06 Marzo 2017 | 17:55

Il cast di «Made in Sud» con Gigi D’Alessio

Il cabaret di Rai2 inizia il 14 marzo e riparte con 12 puntate e un conduttore d'eccezione

 di Barbara Mosconi

Il cast di «Made in Sud» con Gigi D’Alessio

Il cabaret di Rai2 inizia il 14 marzo e riparte con 12 puntate e un conduttore d'eccezione

Foto: Elisabetta Gregoraci, Gigi D'Alessio e Fatima Trotta

06 Marzo 2017 | 17:55 di Barbara Mosconi

Gigi D’Alessio ha appena festeggiato 50 anni, pubblicato un nuovo album (si intitola «24.02.1967», la sua data di nascita) e ora smilzo, abbronzato e sorridente («Vedo i miei figli crescere, il lavoro non manca, la gente mi ama») dal 14 marzo si mette in gioco in tv: per i prossimi tre mesi (12 puntate) condurrà con Elisabetta Gregoraci e Fatima Trotta «Made in Sud», il cabaret televisivo dei comici meridionali (ma non solo).

Gigi, lei quanto è «Made in Sud»?
«110 per cento, orgogliosamente».
Cosa significa essere «Made in Sud»?
«Significa conoscere la sofferenza, subire i pregiudizi, far parte di un luogo comune».
Non c’è nulla di positivo?
«Questo è quel che si dice... Io, invece, credo che sia il contrario. Prima di tutto hai una proprietà di linguaggio diversa, sei bilingue: noi pensiamo in napoletano e parliamo in italiano».
E che cosa pensa in napoletano?
«Che al Sud abbiamo le ricchezze della natura e della cultura più belle del mondo. Abbiamo l’arte nel sangue. “Made in Sud” lo facciamo in tv, ma si potrebbe fare con una telecamera per strada».
La strada come maestra di comicità?
«L’altro giorno a Napoli ho lasciato la macchina a un parcheggiatore e gli ho chiesto: “Perché me la tieni in seconda fila?”. E lui: “Quelle in prima fila sono sequestrate da Equitalia”. Oppure c’è il tipo che passa con il semaforo rosso e dice al vigile: “È appena scattato, è rosso fresco!”».
La comicità «Made in Sud» è…
«È abbastanza regionale. Con la musica è più semplice farsi capire da tutti, con le battute meno. Checco Zalone è bravo perché la sua battuta è italianizzata, la capiscono anche a Udine».
In queste 12 serate che tipo di conduttore sarà Gigi D’Alessio?
«Casalingo. Sono il padrone di casa, quello che ti viene ad aprire la porta. Io sono un musicista e quindi farò duetti con altri artisti, giocherò con tutti. Faccio televisione con il sorriso e senza paure».
«Spiritoso», «divertente», «allegro», «buffo»... come si definisce?
«Sono uno con la battuta facile, quando mi viene la devo fare. Non la penso, è come un “assist” che ti arriva e devi fare gol. Sono il compagno che tutti vorrebbero a cena».
L’ultima volta che ha fatto ridere qualcuno?
«Diciamo che a Sanremo ho fatto divertire tanti...».
La sua compagna Anna Tatangelo le ha mai detto: «Mi piacciono gli uomini che mi fanno ridere»?
«Con le donne ho sempre avuto una doppia chance: con quelle romantiche usavo le mie canzoni, con quelle che si volevano divertire facevo battute. Anna con me sorride molto».