Home TvProgrammiLe Iene, tutti i segreti e i retroscena del programma

29 Settembre 2017 | 15:30

Le Iene, tutti i segreti e i retroscena del programma

L’ideatore Davide Parenti racconta i retroscena di due decenni del programma di Italia 1, dal debutto all’imminente stagione

 di Barbara Mosconi

Le Iene, tutti i segreti e i retroscena del programma

L’ideatore Davide Parenti racconta i retroscena di due decenni del programma di Italia 1, dal debutto all’imminente stagione

29 Settembre 2017 | 15:30 di Barbara Mosconi

Di sé Davide Parenti dice: «Sono una figura nascosta». Lo dimostra il fatto che scovare una sua foto è quasi un lavoro da... iene. Intanto lui da 20 anni, pur non comparendo mai in video, è il capo supremo di uno dei programmi di culto della tv. Calendario alla mano, «Le iene» debuttarono su Italia 1 il 22 settembre del 1997 e ora si apprestano a festeggiare l’anniversario con un doppio appuntamento settimanale: dal 1° ottobre, la domenica e il martedì sera. Forse, dopo due decenni quasi nessuno ricorda che al loro debutto «Le iene» erano un programma molto diverso da quello attuale.

Racconta Parenti: «Andavamo in onda dal lunedì al venerdì alle 14.30, dovevamo trattare l’attualità con leggerezza per il pubblico giovane del primo pomeriggio. All’epoca c’era posto per due o tre servizi e il tutto durava 24 minuti. Il regista, Alessandro Baracco, ebbe l’idea di mandare in onda le prime puntate in bianco e nero, le immagini erano tutte storte, la telecamera sembrava un ottovolante. Era un tentativo di rottura rispetto alla normale programmazione». Cosa successe? Non andò tanto bene.

«A quei tempi però se un programma non funzionava ci si lavorava sopra. Ci chiedemmo cosa potevamo fare per migliorarlo e l’anno dopo ci spostammo in seconda serata e diventammo un settimanale, poco più di un’ora di durata per un pubblico più adulto. Funzionò». Tra tanti cambiamenti in tanti anni, la divisa nera degli inviati invece è rimasta sempre la stessa. «È l’unica cosa sopravvissuta del format originale, che era argentino ed era condotto tre uomini con il vestito nero, la cravatta nera e la camicia bianca. Si chiamava “Caiga quien caiga” (“Costi quel che costi”, ndr) e c’erano dei giovani inviati che affrontavano questioni serie con spirito di rottura. Siamo partiti da quel clima, ma poi nel programma abbiamo inventato altri “formati” che ci sono stati copiati». E ora dopo 20 anni lui, il papà delle Iene, come si sente? «È stata una grande corsa che non è finita e non finisce con i singoli partecipanti. Da noi c’è stato un ricambio incredibile, sono passate almeno cento persone, ma c’è una struttura che mantiene in piedi questo programma e che ha saputo essere efficiente negli anni. E che ci sarà, spero, anche se non sarò più io a farlo».

.

2007 un bel pancione in primo piano

«A Ilary Blasi non abbiamo mai fatto un provino. L’abbiamo presa perché all’epoca era incinta, oltre che bella e simpatica» spiega Parenti. «Ci piaceva l’idea di una donna che mostrava in video la propria gravidanza, era un momento che nel varietà non si vedeva mai. Simona Ventura aveva condotto durante le sue due gravidanze, però non l’abbiamo mai esibita. Lei stava dietro un bancone e la pancia non si vedeva».

.

500 segnalazioni al giorno

Oggi «Le iene» sono un programma consolidato. Contano più di 30 inviati (e altrettanti autori) a stagione, un seguito di 5 milioni di fan su Facebook e 2 milioni di follower su Twitter. Alla redazione del programma arrivano in media 500 segnalazioni al giorno. Nel corso degli anni si sono alternati in studio quasi 50 conduttori. Nel 1999 «Le iene» hanno vinto un Telegatto come «Miglior trasmissione di satira».

3.

Da golia a golia si riparte da lui

Della prima puntata non è rimasta nessuna iena: ora il più «anziano» è Giulio Golia. Condurrà con Nicola Savino, Nadia Toffa e Matteo Viviani le puntate domenicali. Al martedì ci saranno Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa’s Band.

4.

Quante novità

Anticipa Parenti: «Torneremo sul fenomeno del «Blue whale», ci saranno due nuove iene (La Vardera e Monteleone) e abbiamo inviato Mariana Rodriguez in Venezuela per raccontare come si vive con il governo Maduro».

5.

La prima intervista doppia

«Mettemmo a punto il meccanismo e la prima intervista doppia andò in onda a “2008”, un programma nato da “Le iene” con Andrea Pezzi. A confronto c’erano Fiorello e Maria De Filippi. Era il 2001» dice l’autore.

6.

Così venivano scelti i conduttori

«Nel ‘97 Giorgio Gori, allora direttore di Italia 1, scelse Simona Ventura. Lei era una star, era estroversa, veniva da “Mai dire gol”. Lo show le si cuciva addosso» spiega Parenti. «Poi ci serviva il bello, che fu Dario Cassini, coi suoi occhi blu, e il simpatico, Peppe Quintale, che veniva dai villaggi turistici. E li mettemmo assieme».

7.

15.000 euro

È il costo della trasferta di Cizco in El Salvador per un servizio sui narcos nel 2017. «Ci siamo “rovinati”» spiega Parenti. «Ora quando un inviato parte, gli si dice: “Non come El Salvador!”».

8.

Iena per una sera

Tanti i conduttori che si sono alternati, alcuni anche solo per una sera. Tra questi, resta memorabile Pippo Baudo nell’edizione 2012.

9.

i testi erano di Nicola savino

Nel ‘98 Nicola Savino era l’autore di studio, ossia quello che scrive i testi per i conduttori. Prima di lui c’era stato Giambattista Avellino, lo sceneggiatore di «Casa Vianello» per Sandra e Raimondo. Savino rimase fino al 2001 poi emigrò a «Zelig». Ora Savino tornerà nelle vesti di conduttore. In studio ci sono gli stessi autori da 15 anni (l’autore capo è Max Ferrigno).