23 Gennaio 2013 | 00:18

Alessia Marcuzzi porta su Canale 5 «Extreme Makeover Home Edition», l’intervista

«Niente paillettes, lustrini, luci cancella-difetti. Per me è stato un ritorno alle origini, ai tempi di “Fuego!” o “Colpo di fulmine”. Un programma da strada, anzi da campo di battaglia. Mi vedrete in jeans ed elmetto in testa tra calcinacci e cantieri. E perfino a bordo di un’Apecar con tanto di megafono»...

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Alessia Marcuzzi porta su Canale 5 «Extreme Makeover Home Edition», l’intervista

«Niente paillettes, lustrini, luci cancella-difetti. Per me è stato un ritorno alle origini, ai tempi di “Fuego!” o “Colpo di fulmine”. Un programma da strada, anzi da campo di battaglia. Mi vedrete in jeans ed elmetto in testa tra calcinacci e cantieri. E perfino a bordo di un’Apecar con tanto di megafono»...

23 Gennaio 2013 | 00:18 di

«Extreme Makeover Home Edition», letteralmente «rinnovamento estremo» seppur in materia immobiliare, non poteva che avere Alessia Marcuzzi come conduttrice. Una donna che della trasformazione ha fatto quasi uno stile di vita, nei sentimenti e nella professione. «In effetti ho stravolto tante volte la mia vita» riflette con quel mix di buon senso e follia che da sempre è l’essenza del suo fascino. «Il fatto è che sono una che le decisioni, se deve prenderle, le prende». Alessia parla dalla sua casa di Londra dove ha trascorso le feste con i figli Tommaso e Mia, ma la testa è alla sua nuova sfida televisiva, due puntate su Canale 5 (in onda stasera e mercoledì 30 gennaio) per un format americano di successo che tra ruspe, operai e attrezzi regala una nuova casa a una famiglia in difficoltà.

Una novità rilevante è l’assenza dello studio in un programma di Canale 5 in prima serata. Come si è trovata?
«Benissimo. Niente paillettes, lustrini, luci cancella-difetti. Per me è stato un ritorno alle origini, ai tempi di “Fuego!” o “Colpo di fulmine”. Un programma da strada, anzi da campo di battaglia. Mi vedrete in jeans ed elmetto in testa tra calcinacci e cantieri. E perfino a bordo di un’Apecar con tanto di megafono per chiamare all’opera tutti gli abitanti del paese dove vive la famiglia prescelta. Per me è stata soprattutto un’esperienza di vita che è entrata nel mio cuore e che spero possa funzionare in tv».

Che cosa l’ha coinvolta di più in «Extreme Makeover»?
«Il rimboccarsi le maniche e fare davvero qualcosa per qualcun altro per aiutarlo a vivere meglio. Non potrò mai dimenticare il viso di Rocchina, la signora che ha perso il marito sette anni fa e che vive con i due figli, davanti all’opera della mia squadra. La sua gioia mi ha illuminato il cuore».

Una Marcuzzi capo-squadra, dunque.
«Già. Coordino una squadra composta da un architetto, un esperto d’arredamento, un creatore di spazi verdi e un direttore dei lavori a cui spiego la nostra missione e le necessità della famiglia. Da lì parte il conto alla rovescia: sette giorni in cui la famiglia viene mandata a Disneyland Paris, e noi ci incarichiamo di rivoluzionare la loro vita».

Insomma dopo tante edizioni di «Grande Fratello» nel suo destino torna la «Casa». Che rapporto ha?
«Per me è la cosa più importante. È la cuccia, il futuro dei miei figli, la sicurezza. Tant’è vero che con i primi soldi guadagnati col mio lavoro mi sono comprata la casa, che è poi quella in cui vivo a Roma. Non m’importa niente di gioielli, macchine o altri oggetti di lusso. Adoro stare a casa e avere una cucina grande dove ospitare amici a cena. Ma poi in questo programma oltre che la casa ho ritrovato pure il confessionale, e a finirci questa volta sono stata io».

E com’è andata?
«Beh, una volta mi sono perfino messa a piangere. Il fatto è che quando rimani per un’ora davanti alla telecamera a raccontare tutto ciò che è successo in una giornata diventa inevitabile aprirsi alle emozioni».

A proposito di «Grande Fratello», a Sorrisi risulta che nel gennaio 2014 tornerà in onda e che a condurlo sarà ancora lei.
«Se fosse così ne sarei felice. Ho sempre amato quel programma e ho condiviso la scelta della rete nel dargli una pausa di riflessione. È importante che i prossimi concorrenti si diano una bella regolata».

E se invece l’«extreme makeover» toccasse a lei e alla sua esistenza?
«Chissà, potrei ripensarmi in un’altra cultura, in un altro posto dove vivere senza gli agi che ho. Ma uno stravolgimento vero e proprio non so immaginarlo. Sarà che ne ho già vissuti così tanti… Il fatto è che essere irrequieta a volte ti porta a non avere vie di mezzo».

E qual è la sua giusta misura?
«È quella che ti dà la serenità. Ho due figli che hanno due papà diversi e vivo una situazione particolare, ma l’importante è che i bambini siano sereni. La mia serenità dipende molto da quella delle persone intorno a me. Quel che m’interessa è vivere nella sincerità dei sentimenti e riuscire a scorgere il positivo anche dove sembra non esserci».

Come sono andate le feste?
«Eravamo tutti insieme e questo è ciò che conta».

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