06 Dicembre 2012 | 17:36

Alvin intervistato da Sorrisi: «Chiedo aiuto alle mie “sciure”»

Conduttore radiofonico, inviato di «Verissimo» e ora, con Fiammetta Cicogna, testimonial di Mediaset Premium: «È la gente comune che mi fa capire se lavoro bene». L'intervista di Sorrisi ad Alvin.

 di

Alvin intervistato da Sorrisi: «Chiedo aiuto alle mie “sciure”»

Conduttore radiofonico, inviato di «Verissimo» e ora, con Fiammetta Cicogna, testimonial di Mediaset Premium: «È la gente comune che mi fa capire se lavoro bene». L'intervista di Sorrisi ad Alvin.

06 Dicembre 2012 | 17:36 di

«Il mio punto forte? Senza dubbio le mie “sciure”, che in dialetto milanese vuol dire “signore”. Le incontro in palestra e loro mi dicono: “Alvin sei stato bravo”, oppure: “Alvin, non mi sei piaciuto”. Dalle loro critiche capisco se ho lavorato bene o male». E allora, signore e signori, ecco Alvin, al secolo Alberto Bonato.

Nonostante la giovane età, 35 anni, Alvin ne ha fatta di strada da quando, nel 1998, ha esordito in tv a Disney Channel: oggi è conduttore radiofonico di Radio 105, da quattro anni presenza fissa e inviato di «Verissimo», la trasmissione condotta da Silvia Toffanin, e gestisce una piccola società di produzioni video.

Tutto questo non gli ha impedito di metter su una solida famiglia che protegge dalle luci dei riflettori. «Mia moglie è inglese, si chiama Kali. Abbiamo un figlio, Tommee, e presto ne avremo un altro…» rivela Alvin, che proprio in questi giorni è stato scelto, insieme con Fiammetta Cicogna, come testimonial di Mediaset Premium.

Tv, radio, pubblicità… e pensare che doveva lavorare in banca.
«Io ho iniziato a studiare… quando ho smesso di studiare. Non ho mai amato i numeri. Mia madre mi diceva: “Molla il tubo catodico e prendi il pezzo di carta”. Ma non ne volevo sapere. Nella mia stanza avevo costruito una finta radio con un finto microfono. Ogni tanto penso alla laurea, magari un giorno farò felice i miei genitori».

E oggi lei è felice?
«Vivo con i piedi per terra. Il mondo dello spettacolo è strano. Oggi ci sei, domani sei già dimenticato. Quando mi hanno comunicato che sarei stato testimonial di Mediaset Premium, stentavo a crederci».

Andiamo con ordine. Alvin a «Verissimo» che voto si merita?
«“Verissimo” rappresenta un passaggio fondamentale nella mia vita. Ringrazio Silvia Toffanin per le opportunità che mi ha dato. A “Verissimo” tutto è iniziato con alcune ospitate e oggi mi ritrovo con un ruolo definito. Da quest’anno faccio anche delle interviste e la cosa mi gratifica molto».

Alvin e la radio.
«Beh la radio è il mio primo amore. Lì non puoi bluffare, non hai filtri, devi essere te stesso. Quando sei in onda è terapeutico. Come se si sparisse dal mondo. Fantastico».

Alvin e i suoi miti.
«Due su tutti: Alex Zanardi, un uomo con la “u” maiuscola, e Craig Ferguson, conduttore americano di un talk show sulla Cbs che seguo da tempo. Ha uno stile irriverente. I suoi programmi sono surreali, divertenti».

Alvin e le critiche.
«A quelle negative ormai ho fatto il callo. Ma va bene così. Serve tutto nella vita. Poi quando arrivato a sera chiudi la porta del tuo lavoro, ritrovi la tua famiglia, gli amici di sempre e tutto magicamente passa».

Alvin, che cosa farà «da grande»?
«No, non ce la faccio a pensare al futuro. La considero una perdita di tempo. Vivo con estrema concretezza il presente. Sono contento di quello che ho in questo momento. Vede, chi l’avrebbe mai detto che mi avrebbero scelto come testimonial, nemmeno le mie “sciure”. E invece…».

(foto Frezza / La Fata)