07 Maggio 2013 | 15:23

Amici 12, a tu per tu con Emma nel backstage: «Sono contenta di essere qui»

Se avete comprato il numero di Sorrisi in edicola da oggi già sapete che siamo stati dietro le quinte della puntata di «Amici» trasmessa sabato 4 maggio. Nel giornale trovate le foto più belle e il nostro reportage, qui vi raccontiamo il nostro incontro con Emma...

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Amici 12, a tu per tu con Emma nel backstage: «Sono contenta di essere qui»

Se avete comprato il numero di Sorrisi in edicola da oggi già sapete che siamo stati dietro le quinte della puntata di «Amici» trasmessa sabato 4 maggio. Nel giornale trovate le foto più belle e il nostro reportage, qui vi raccontiamo il nostro incontro con Emma...

Foto: foto Iwan Palombi

07 Maggio 2013 | 15:23 di

Se avete comprato il numero di Sorrisi in edicola da oggi già sapete che siamo stati dietro le quinte della puntata di «Amici» trasmessa sabato 4 maggio. Dopo aver visitato gli studi abbiamo assistito a tutta la registrazione cui è seguito un giro nel backstage (sul giornale trovate le foto più belle e il nostro reportage). Quando ormai eravamo diretti verso l’uscita, l’assistente personale di Emma ci ha chiamato per fare quattro chiacchiere con la cantante prima in classifica con «Schiena» nonché direttore artistico della squadra Bianca.

L’abbiamo trovata bellissima, ma soprattutto disponibile e gentile (come sempre) nel rispondere alle nostre domande.

Puoi farci un bilancio di questa partecipazione al programma?
«Sono molto contenta. Mi sono messa in gioco, perché le sfide, anche quelle più difficili, cerco di affrontarle sempre con grande coraggio. La vita mi ha insegnato che stare nel fango fortifica, e quando c’è da sporcarsi le mani in un modo così bello non mi tiro di certo indietro».

Di cosa sei più contenta di questo serale?
«Qui ho la possibilità di seguire i ragazzi avendo bene in mente cos’è “Amici” e cosa li aspetta adesso e sopratutto dopo il programma. Poi ho la fortuna di poter cantare anche io, di promuovere “Schiena” e far conoscere le mie canzoni. Non posso chiedere di meglio».

A volte è stata severa con i ragazzi.
«Sì, ma non credo di averli mai sgridati senza motivo, cerco più che altro di non fare la persona accondiscendente a cui va bene tutto. In questo momento della loro vita, giocare un po’ con il bastone e con la carota è il modo migliore per spronarli. E finora hanno risposto bene ai miei inviti. Sono ragazzi intelligenti e ho stretto bei rapporti che continuano, anche con chi è già uscito».

Infatti abbiamo visto molti miglioramenti al serale.
«Miglioramenti visibili anche a occhi meno esperti, è vero. Sicuramente molto di questo lavoro è stato fatto da chi lavora con loro dall’inizio del programma, ma una buona parte l’hanno fatta da soli. Il serale è il loro momento per emergere».

Qual è la cosa più importante che hai trasmesso a questi ragazzi?
«Ogni volta che si esibiscono o sono in studio, voglio che pensino ai loro genitori che li guardano da casa. Ancora prima che al nuovo pubblico che con il tempo arriverà. I miei, quando non mi esibivo o mi vedevano un po’ meno allegra del solito, si preoccupavano. Devono fortificarsi perché le loro mamme e i loro papà siano orgogliosi del loro lavoro. Sempre».