08 Giugno 2017 | 11:12

Andreas: «Ho vinto Amici grazie a una Maria in più»

Il ballerino trionfa dopo 10 anni di cantanti al potere: «Devo tanto alla De Filippi e a mia nonna. Che si chiama come lei»

 di Alessandro Alicandri

Andreas: «Ho vinto Amici grazie a una Maria in più»

Il ballerino trionfa dopo 10 anni di cantanti al potere: «Devo tanto alla De Filippi e a mia nonna. Che si chiama come lei»

Foto: Maria De Filippi con il vincitore di «Amici 16», Andreas Muller

08 Giugno 2017 | 11:12 di Alessandro Alicandri | Guida Tv: Stasera in Tv

Questa non è la storia dell’ennesimo vincitore di un talent show, ma è quella speciale di Andreas Muller: 21 anni appena compiuti, ballerino, di origine per metà tedesca e per metà italiana. Ha vinto «Amici» dopo un decennio di trionfatori canterini, riportando in auge un «circuito» (così si chiamano le categorie in gara ad «Amici») considerato per troppo tempo con scarse possibilità di vittoria.

Allora, come ci sei riuscito?
«Non ne ho la più pallida idea! Di solo una cosa sono sicuro: ho dato il massimo».
In molti erano certi della vittoria di Riccardo Marcuzzo.
«Anche io ero certo che avrebbe vinto lui, come capita quasi sempre e ai cantanti».
Lui invece era sicuro vincessi tu.
«Diceva così perché mi vuole bene. Io avevo in testa la sua prima posizione in classifica dell'album d'esordio e un feeling con il pubblico in studio eccezionale. Già vincere su Sebastian mi è sembrato incredibile».
Eppure in molti hanno scritto che questo è stato per «Amici» l'anno della danza.
«Se è stato così, per me è un grande onore e un'enorme responsabilità. Da tanti anni non c'erano due finalisti ballerini ed è stato un grande risultato per la nostra categoria».
Maria De Filippi forse raccoglie oggi i frutti per aver sostenuto così tanto il ballo in tv.
«Maria ha già aiutato un sacco di bravi ballerini a emergere. Anche chi, come me, vuole avere un nome e un cognome riconosciuto dal pubblico quando si spengono le luci dei riflettori in tv».
Facciamo un passo indietro. Per un brutto infortunio, nel 2016 hai dovuto abbandonare «Amici» a un passo dal serale.
«È stato un duro colpo, in tutti i sensi. È come se fossi morto e poi rinato. Sono tornato a "Amici" in punta di piedi, per realizzare il mio sogno: fare il serale».
Ma volevi anche vincere?
«Dopo due edizioni consecutive come allievo, certo, volevo sollevare quel trofeo».
Avevi paura di rifarti male?
«Sì, è stato un incubo! Il 16 marzo, giorno della lussazione lo scorso anno, ho chiesto per scaramanzia di non ballare. Ho fatto un lungo lavoro per sconfiggere i miei demoni».

Chi devi ringraziare per questo risultato?
«La maestra di danza Veronica Peparini. Molti hanno pensato che al mio ritorno avessi la strada spianata e fosse tutto facile. Chi ha seguito il programma sa che avevo quasi solo un unico sostegno tra i professori, lei».
È Veronica Peparini che ti ha convinto a riprovarci?
«Sì, ed è stata lei poi a spronarmi a dare il meglio per essere inattaccabile. Prima dell'annuncio del vincitore, in un blocco pubblicitario, sono andato da lei e le ho detto "Se per caso vinco, abbiamo vinto in due"».
Durante la finale abbiamo conosciuto un'altra grande sostenitrice: la tua nonna, una donna simpaticissima.
«Nonna Maria è straordinaria. Adesso si è trasferita in Calabria perché ha deciso di passare la sua vecchiaia dov'è nata. Da piccolo sono cresciuto con lei nelle Marche».
In cosa vi assomigliate?
«Nella nostra umanità. Ho preso da papà la rigidità teutonica, da mamma e da nonna i valori della famiglia affettuosa del Sud-Italia. Ma ho anche un tratto caratteriale che accomuna entrambi i Paesi, la testardaggine».
Quindi che bambino eri?
«Scapestrato e con energie da vendere, volevo tantissimo affetto ma vivevo in una famiglia dove i rapporti tra i miei erano conflittuali, sono cresciuto con un fratello con dei problemi di salute. Insomma, avevo tutto ma mi mancava qualcosa».
La danza ti ha salvato?
«La danza ha dato voce a quello che non riuscivo a dire con le parole».
Quali erano le prospettive nella città dove sei poi cresciuto, Fabriano?
«Ben poche, insegnavo danza ai bimbi, ma niente di più».
Oggi invece?
«Ad "Amici" pensavo di aver seminato un fiore e invece avevo piantato un albero. Oggi sarà mio compito scegliere tra le proposte più interessanti. In fondo è quello che volevo, trasformare la mia passione in un vero lavoro».
Tra le proposte arrivate, c'è Maria De Filippi che ti vuole tra i professionisti di «Amici» il prossimo anno. Cosa le hai risposto?
«È come se avessi già accettato».
Cosa hai fatto subito dopo la vittoria?
«Ho festeggiato fino a tardi e incontrato la mia ragazza».
È una ballerina anche lei, giusto?
«Sì. Abbracciare Maria Elena fuori dai cancelli degli studi dopo tre mesi, è stata la seconda emozione più grande della serata».
Per il compleanno dello scorso 2 giugno, cosa ti hanno regalato?
«Dolci, tantissimi dolci. Non sembra, ma sono uno goloso! Dopo questo lungo periodo di dedizione e sacrifici, delle cose materiali mi importa poco o niente: il regalo più grande è stato ritrovare contatto umano con le persone che amo. Non sono quel tipo di ballerino che ha in testa solo la danza».
Non avevi altri desideri una volta uscito dalle «casette» di Amici?
«Sì, tuffarmi nel mare».