06 Aprile 2013 | 07:23

Antonella Clerici, ecco come sarà il suo nuovo show «La terra dei cuochi»

Dopo 12 anni di «Prova del cuoco», che continua a condurre quotidianamente, la Clerici debutta con un appuntamento in prima serata, sempre culinario. Dal 26 aprile per sei puntate condurrà «La terra dei cuochi», nuovo talent di Raiuno...

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Antonella Clerici, ecco come sarà il suo nuovo show «La terra dei cuochi»

Dopo 12 anni di «Prova del cuoco», che continua a condurre quotidianamente, la Clerici debutta con un appuntamento in prima serata, sempre culinario. Dal 26 aprile per sei puntate condurrà «La terra dei cuochi», nuovo talent di Raiuno...

Foto: ANSA/ GUIDO MONTANI

06 Aprile 2013 | 07:23 di

Preparare un nuovo programma è una corsa contro il tempo. Ma Antonella Clerici tra i fornelli ormai si destreggia agilmente. Dopo 12 anni di «Prova del cuoco», che continua a condurre quotidianamente, debutta con un appuntamento in prima serata, sempre culinario. Dal 26 aprile per sei puntate condurrà «La terra dei cuochi», nuovo talent di Raiuno. E nonostante la girandola di riunioni sembra tranquilla: «C’è un gruppo di lavoro fortissimo e la Rai crede molto in questo progetto. Sono serena» spiega.

Come nasce il titolo?
«Ormai siamo un popolo di poeti santi, navigatori… e chef. La cucina fa parte del nostro Dna e inseme con la moda rappresenta il Made in Italy nel mondo. Abbiamo provato decine di titoli, ma questo è stato una specie di rivelazione. Poi c’è il richiamo alla divertente canzone di Elio e le Storie Tese “La terra dei cachi”. Che infatti sarà la sigla del programma».

Ci racconti come sarà.
«Un talent show con otto concorrenti. Persone comuni con la passione per la cucina. Hanno tra i 27 e i 43 anni e nella vita fanno i lavori più disparati».

Ci sono anche otto vip…
«Sì, ma li vedremo in una chiave inedita, legata alla loro capacità di stare in cucina e di fare squadra con il concorrente al quale vengono affiancati.Vi posso anticipare che a fare coppia con i duellanti per aiutarli a vincere le sfide culinarie (e non solo) ci saranno tra gli altri Paola Barale, Rosita Celentano, Giorgio Mastrota, Flavio Montrucchio e Ugo Dighero. Sarà interessante scoprire come si comporteranno e vedere come reagiranno alle inevitabili discussioni tra i fornelli: “Hai tagliato male la cipolla”, oppure “Perché hai esagerato con il sale!”».

Ha parlato di sfide, ma non solo culinarie…
«Sì, oltre alla realizzazione di piatti, ci saranno gare e giochi. Anche se sempre legati al mondo della cucina».

Ci saranno dei giudici?
«Una giuria composta dai parenti dei concorrenti, affiancata da uno chef stellato. In realtà ci interessa un giudizio ruspante, di gusto, più che da esperti. Se lei consiglia un ristorante a un amico, lo fa perché è un locale stellato o perché si mangia un’ottima carbonara?».

Come funziona la gara?
«In ogni puntata viene eliminato un concorrente. Il vincitore finale avrà in premio la possibilità di avviare un’attività, per trasformare la sua passione in una professione».

Il programma è la risposta Rai a «MasterChef» di Sky?
«No. Semplicemente perché io rivendico la maternità di tutti i programmi di cucina in tv. Sono stata la prima a crederci 12 anni fa e tutti hanno tratto spunti dalla mia “Prova del cuoco”. Detto questo, “MasterChef” è una bellissima trasmissione, più di nicchia e con un ritmo rapido. E poi dura un’ora mentre noi ne faremo due e mezzo«.

Ci sono punti di contatto con «La Prova del cuoco»?
«“La terra dei cuochi” è più moderna e ha un linguaggio nuovo per Raiuno. Lo studio stesso sarà high tech. Per il resto, la mia conduzione è la stessa. Poi certo, a “La prova del cuoco” detto le ricette alle signore che mi seguono da casa e a quell’ora sono pronte a scrivere. La sera, invece, uno non ha voglia di prendere appunti, piuttosto vuole divertirsi guardando altri cucinare.
L’idea è quella della cucina come divertissement».

Dica la verità, non le è venuta la nausea a furia di parlare di cucina dalla mattina alla sera?
«Ma quale nausea? È un tema che amo e mi piace trattarlo in televisione. Semmai devo stare attenta alla linea: a furia di parlare di risotti, lasagne e amatriciane ho preso una taglia! La devo perdere prima dell’inizio del programma. Magari mi venisse la nausea, sarebbe più facile stare a dieta!».