02 Luglio 2013 | 10:36

Bruno Cabrerizo dopo la finale di «Jump!». L’intervista

Lui lo sa bene: nella vita non è importante vincere ma partecipare, soprattutto se un’esperienza ti aiuta a superare le tue paure. È proprio questo il senso della partecipazione di Bruno Cabrerizo allo spettacolare talent di Canale 5...

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Bruno Cabrerizo dopo la finale di «Jump!». L’intervista

Lui lo sa bene: nella vita non è importante vincere ma partecipare, soprattutto se un’esperienza ti aiuta a superare le tue paure. È proprio questo il senso della partecipazione di Bruno Cabrerizo allo spettacolare talent di Canale 5...

02 Luglio 2013 | 10:36 di

Lui lo sa bene: nella vita non è importante vincere ma partecipare, soprattutto se un’esperienza ti aiuta a superare le tue paure. È proprio questo il senso della partecipazione dell’attore, conduttore e modello brasiliano Bruno Cabrerizo alla prima edizione di «Jump! Stasera mi tuffo», lo spettacolare talent di Canale 5 vinto da Stefano Bettarini.

Allora Bruno, soddisfatto della sua partecipazione allo show?
«Molto, anche perché non pensavo di arrivare così in alto. Direi che è stato faticoso soprattutto mentalmente, ho dovuto imparare a gestire la paura del vuoto e di farmi male».

Per fortuna che per i problemi fisici c’era la sua partner «non famosa», l’infermiera Patrizia.
«Infatti, è una mamma padovana con quattro figli. Una donna tenace che mi ha aiutato e curato quando mi infortunavo: spalle, schiena, viso, ventre, mi sono fatto male dappertutto».

Lei è un ex calciatore. Aveva già avuto esperienza di tuffi e di piscine?
«Ho sempre nuotato ma non mi ero mai buttato da un trampolino, neanche da piccolo. È uno sport durissimo, che a differenza del calcio richiede una grande tecnica iniziale».

A proposito, come è finito tra i concorrenti di «Jump!»?
«Me lo hanno proposto. Le uniche condizioni erano che sapessi nuotare e che non avessi problemi di salute».

Infatti le sedute di allenamento sembravano piuttosto intense…
«Ci esercitavamo tre ore al giorno suddivise tra palestra, dove imparavamo la tecnica buttandoci su cuscini e materassi, e piscina».

Rapporti con gli altri concorrenti?
«Non ci sono mai stati diverbi, anzi: c’era molta solidarietà. Soprattutto quando si riusciva a superare un tuffo particolarmente impegnativo o quando ci si faceva male…».

Chi avrebbe voluto in finale con lei?
«Ciccio Valenti. Purtroppo è uscito nella prima puntata, ma abbiamo molto legato. Insieme sembravamo Bud Spencer e Terence Hill».

Ha mai fatto un pensiero ai 50 mila euro destinati al vincitore?
«Sono da devolvere in beneficenza. A me sta molto a cuore la onlus che si occupa di ricerca sui trapianti con cellule staminali. Mi ha molto colpito un servizio delle Iene che si è occupato del caso di una bimba. Avendo io una figlia di due anni e mezzo sono molto sensibile sull’argomento».

Tra meno di un mese diventerà padre per la seconda volta. Che tipo di genitore è?
«Severo e rompiscatole. L’educazione è alla base di tutto e in famiglia sono io il cattivo, quello che dice i no».

La sua compagna che cosa pensa di lei?
«Gioisce di questo momento fortunato. Ci siamo conosciuti qusi sei anni fa a casa di amici. Lei non fa parte del mondo dello spettacolo, lavora in un negozio di abbigliamento nel centro di Milano, la città dove viviamo».

Nel 2011 è diventato famoso grazie a «Ballando con le stelle» e «Don Matteo». Oggi è più impegnato sui set o sulle passerelle?
«Faccio il modello, ma da un anno e mezzo studio recitazione e mi preparo anche fisicamente a ogni evenienza. Fin da bambino volevo lavorare nel mondo dello spettacolo, come conduttore o attore. Vedremo cosa accadrà. Per ora sono in attesa di risposte per alcuni progetti televisivi».

Dopo «Jump!» che cosa l’aspetta?
«Potete già vedermi nella serie “Horror vacui”, un thriller psicologico in dieci puntate su YouTube. Nella serie, diretta da Riccardo Sardonè, interpreto Bruno, un musicista brasiliano arrivato in Italia per tentare la fortuna. Una bella coincidenza, vero?».