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01 Giugno 2013 | 04:57

Carlo Conti conduce i Wind Music Awards 2013, l’intervista

Carlo Conti è entusiasta. «Vuoi mettere l’energia della diretta? Da sempre preferisco condurre i programmi così, c’è più forza, è stimolante. Figuriamoci poi se si parla di musica». Il 3 giugno condurrà insieme a Vanessa Incontrada, i «Wind music awards»...

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Carlo Conti conduce i Wind Music Awards 2013, l’intervista

Carlo Conti è entusiasta. «Vuoi mettere l’energia della diretta? Da sempre preferisco condurre i programmi così, c’è più forza, è stimolante. Figuriamoci poi se si parla di musica». Il 3 giugno condurrà insieme a Vanessa Incontrada, i «Wind music awards»...

Foto: ANSA/ FABIO CAMPANA

01 Giugno 2013 | 04:57 di Redazione

Carlo Conti è entusiasta. «Vuoi mettere l’energia della diretta? Da sempre preferisco condurre i programmi così, c’è più forza, è stimolante. Figuriamoci poi se si parla di musica». Il 3 giugno condurrà su Rai1, insieme a Vanessa Incontrada, i «Wind music awards» e anticipa subito le novità. La prima è che, appunto, la serata sarà trasmessa dal vivo. La seconda è che, lasciata la cornice dell’Arena di Verona, il palco del tradizionale appuntamento musicale verrà montato a Roma, nel campo centrale del Foro Italico. Sì, proprio quello che ospita gli Internazionali di tennis della capitale.

Cambiamenti importanti, vero Carlo Conti?
«Sì, e ne sono contento. Da un lato ho sempre preferito nella conduzione la naturalezza e l’energia dell’improvvisazione, dall’altro il Foro Italico sarà una situazione più raccolta, e dagli spalti il pubblico avrà la sensazione di toccare i protagonisti. E noi ricambieremo l’entusiasmo da quel palco».

Per il resto, la formula sarà la stessa degli anni passati?
«Sì, consegneremo i dischi d’oro, di platino e di super platino agli artisti che hanno venduto di più nell’ultima stagione musicale. Parliamo di nomi di altissimo livello».

E la sua conduzione?
«Lascerò spazio al dodicesimo uomo in campo: il pubblico. Sarà lui il protagonista assoluto dello spettacolo».

Sul palco, accanto a lei per il secondo anno, c’è Vanessa Incontrada.
«È una donna divertente, spiritosa e intelligente: lavoreremo molto all’impronta, giocando sulla spontaneità. Niente di scritto, tutto a braccio, tanto divertimento e vivacità delle presentazioni. Fra l’altro, ci saranno gli ospiti premiatori: personaggi famosi che consegneranno materialmente i trofei ai cantanti».

Qual è l’artista che le piacerebbe di più premiare su quel palco?
«Lucio Battisti. Non l’ho mai incontrato ma sono un “battistiano” convinto. O meglio, prima vengono Lucio Battisti e i Pink Floyd, poi tutto il resto. Ma a proposito di ospiti impossibili, avrei anche un altro desiderio».

Quale?
«Rivedere sul palco Lucio Dalla, che se ne è andato troppo presto. Ho avuto l’onore di presentarlo come mio ospite tante volte: mi piacerebbe poterlo incontrare ancora, per gustare un altro assaggio della sua genialità».

I suoi progetti?
«Siamo alla fine di questa stagione de “L’Eredità” e per fortuna non c’è stata la crisi del settimo anno. Anzi. I risultati sono andati oltre le più rosee aspettative. Impossibile lasciare questa trasmissione, e infatti a settembre ripartirà con delle novità. Una di queste potete già vederla in onda, in questi giorni: abbiamo modificato il momento più emozionante, quello della “ghigliottina”».

Avete corso un bel rischio, considerando che è il gioco più amato del programma.
«In questi anni abbiamo sempre sperimentato, rinnovato, rinfrescato la formula, cercando di mantenere un ritmo avvincente. È uno dei motivi del successo di questo game show».

E poi, cos’altro ha in serbo?
«A settembre tornerò su Raiuno con “Tale e quale show”, il programma rivelazione della stagione. E poi il 18 giugno, sempre su Raiuno, c’è la serata da Assisi “Nel nome di Francesco”, che ormai è diventata una tradizione».

E «I migliori anni»?
«È andato bene. Abbiamo introdotto l’idea di “Canzonissima” che ha funzionato. Ma mi piacerebbe farlo riposare per un anno. Tanto per ora la musica nella mia vita non manca di certo…».

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