19 Gennaio 2013 | 00:04

Carlo Conti, l’intervista alla vigilia del ritorno de «I migliori anni»: «Vi regalo Canzonissima!»

Tenere testa ai ritmi lavorativi di Carlo Conti richiede una bella resistenza fisica e psicologica. La scaletta della sua giornata è impressionante. Ha ritagliato uno spazio per l’intervista a Sorrisi, in mezzo alla registrazione di due puntate dell’«Eredità». E stasera torna nel sabato sera di Raiuno con la sesta edizione de «I migliori anni»...

 di

Carlo Conti, l’intervista alla vigilia del ritorno de «I migliori anni»: «Vi regalo Canzonissima!»

Tenere testa ai ritmi lavorativi di Carlo Conti richiede una bella resistenza fisica e psicologica. La scaletta della sua giornata è impressionante. Ha ritagliato uno spazio per l’intervista a Sorrisi, in mezzo alla registrazione di due puntate dell’«Eredità». E stasera torna nel sabato sera di Raiuno con la sesta edizione de «I migliori anni»...

Foto: I migliori anni

19 Gennaio 2013 | 00:04 di

Tenere testa ai ritmi lavorativi di Carlo Conti richiede una bella resistenza fisica e psicologica. La scaletta della sua giornata è impressionante. Da quando mette piede la mattina agli studi Dear a quando ne esce la sera, non ha un minuto libero. L’«Eredità», la preparazione de «I migliori anni», le telepromozioni… Oggi ha ritagliato uno spazio per l’intervista a Sorrisi, in mezzo alla registrazione di due puntate dell’«Eredità».

Nonostante i ritmi pazzeschi, lui è sorprendentemente serafico. Bussano alla porta del camerino, lo chiamano al telefono: non si scompone mai. E non perde la concentrazione, mantenendo il ritmo dell’intervista serratissimo. Alla fine rimangono alcune domande nel taccuino e un lieve senso di affanno. Non suo, ovviamente. Ora ci sono le foto da fare. Carlo non ama mettersi in posa davanti all’obiettivo, ma fa un’eccezione. Usciamo dal suo camerino a passo di carica e il mio affanno aumenta. Adesso è chiaro perché è così in forma: «Macché, devo dimagrire ancora tre chili» dice lui. E dov’è il problema? Con questi ritmi gli basteranno due giorni.

Passiamo davanti allo studio 5, dove dal 19 gennaio condurrà «I migliori anni». Si ferma a guardare il cantiere, poi scherza con i tecnici. Cinque minuti, poi entra nello studio accanto, dove il pubblico dell’«Eredità» gli regala subito un saluto caloroso. Ancora pochi scatti per il nostro fotografo ed è di nuovo inghiottito nel vortice.

Carlo, sta per ripartire con «I migliori anni», un format collaudatissimo.
«Abbiamo fatto cinque edizioni di 15, anche 16 puntate. A parte i Pink Floyd, i Rolling Stones, Vasco Rossi e Ligabue abbiamo ospitato davvero tutti, persino la bambina di “La casa della prateria”. Il format è molto amato dal pubblico ma, lasciando in piedi il gioco della memoria, dovevamo inventare qualcosa di nuovo per far fronte all’emergenza della rete, che ha chiesto di andare in onda prima del previsto».

Cosa ha pensato?
«Di riproporre un classico come “Canzonissima”, che sarà il filo conduttore all’interno del contenitore de “I migliori anni”. Otto interpreti affermati, grandi voci, ogni settimana interpreteranno un successo della musica italiana e internazionale».

Come ha modernizzato un varietà d’altri tempi?
«I nostri protagonisti sono cantanti straordinari, che sapranno rinverdire i brani, personalizzandoli. L’esecuzione sarà accompagnata dall’orchestra del maestro Pinuccio Pirazzoli e i nuovi arrangiamenti renderanno attuali anche i brani degli Anni 60».

«Canzonissima» può tornare ai fasti di un tempo e trasformarsi in un «evergreen»?
«Questa è la vera scommessa: il pubblico potrà riascoltare canzoni meravigliose, attualizzate con sonorità di oggi. Spero che funzioni…».

L’ossatura del programma resterà quella di «I migliori anni»?
«Certo. Ci saranno gli ospiti, i momenti della memoria con gli oggetti cult o le persone che andiamo a ritrovare dopo tanti anni. Torna Nino Frassica con “I migliori quiz della nostra vita”, l’angolo della comicità surreale. Rimane il momento emozionante dei “Noi che”».

E le altre novità?
«Le mie “interviste impossibili”: attingendo ai ricchissimi archivi Rai, mi lancerò in un’intervista a Totò, nella prima puntata. Ma poi farò anche degli sketch comici con Raimondo Vianello e Ali- ghiero Nosche- se. Quest’anno poi il nostro sito Internet sarà ancora più attivo: il pubblico potrà mettere online filmati, e fare domande. E ci sarà una sezione apposta per il “Che fine ha fatto…?”, per svelare che cosa fa oggi un personaggio sparito dalle scene».

Ci anticipa gli ospiti della prima puntata?
«Massimo Ranieri, che verrà a raccontare la sua “Canzonissima”. E poi Bonnie Tyler, Dionne Warwick, Gina Lollobrigida e tanti altri».

A proposito di ospiti: quest’anno riuscirà a fare un colpo che finora non le era mai riuscito?
«Dovremmo avere finalmente in studio i mitici Electric Light Orchestra, quelli di “Don’t Bring Me Down” e “Xanadu”. Ma incrocio le dita…».