18 Marzo 2013 | 06:06

Caterina Balivo si racconta a Sorrisi: «Mi rimetto in gioco su Raidue»

Prima di parlare di ciò che ha fatto soffrire Caterina Balivo, c’è però da salutare il ritorno in tv della conduttrice dopo 15 mesi di assenza. A partire dal prossimo 18 marzo e per 60 puntate terrà compagnia agli italiani, su Raidue dalle 14 alle 16, con il programma «Detto Fatto»...

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Caterina Balivo si racconta a Sorrisi: «Mi rimetto in gioco su Raidue»

Prima di parlare di ciò che ha fatto soffrire Caterina Balivo, c’è però da salutare il ritorno in tv della conduttrice dopo 15 mesi di assenza. A partire dal prossimo 18 marzo e per 60 puntate terrà compagnia agli italiani, su Raidue dalle 14 alle 16, con il programma «Detto Fatto»...

Foto: Milano, la conduttrice del nuovo programma RAI Detto Fatto Caterina Balivo. 2013-03-05 © Massimo Sestini

18 Marzo 2013 | 06:06 di

«Ho fatto un figlio, Guido Alberto, e ho imparato a far la mamma. Ho scritto il libro “Tutti quanti abbiamo un angelo”, ho girato l’Italia, ho riassaporato il gusto di fare la spesa per i mercatini, ma ho versato anche qualche lacrima». Prima di parlare di ciò che ha fatto soffrire Caterina Balivo, c’è però da salutare il ritorno in tv della conduttrice dopo 15 mesi di assenza. A partire dal prossimo 18 marzo e per 60 puntate terrà compagnia agli italiani, su Raidue dalle 14 alle 16, con il programma «Detto Fatto». Una trasmissione dove protagoniste saranno le persone comuni che, aiutate da alcuni «coach», potranno realizzare piccoli e grandi desideri e imparare nuovi mestieri.

Caterina, prima di parlare del programma, torniamo alle lacrime. Per chi le ha versate?
«Per l’ingiustizia che ho subito. Per sette anni mi sono occupata del pomeriggio Rai. Sei anni su Raiuno con “Festa Italiana”, un anno su Raidue con “Pomeriggio sul 2”. I risultati mi davano ragione, poi all’improvviso il black out. Mi hanno privato del mio lavoro. Ho pianto, lo ammetto, sono stata male. Accidenti, se stavo male. Essere privati del lavoro scatena un dolore bestiale».

Chi le è stata accanto?
«Prima di tutto il mio compagno Guido Maria, che mi ha donato la gioia più bella della mia vita, mio figlio Guido Alberto. Poi mia sorella Francesca. E mamma, che mi ha detto “Caterina, quello che non avviene, non conviene”».

E invece è «avvenuto» che il telefono ha ripreso a squillare…
«Prima di parlare di “Detto Fatto” mi faccia ringraziare Mediaset. In questi mesi persone come Silvia Toffanin, Piero Chiambretti e Federica Panicucci mi hanno spesso invitato nei loro programmi, facendomi sentire viva».

Torniamo a «Detto Fatto». Qui la parola passa a lei.
«È dedicato alle persone comuni. A chi vuole organizzare il matrimonio perfetto, cambiare il look o imparare a cucinare: noi realizziamo i loro piccoli sogni. In studio ci sarò io insieme con alcuni “coach”: nutrizionisti, stilisti, arredatori. Esperti di ogni settore, insomma».

Raccontato così sembra un mix tra «La prova del cuoco», «Extreme Makeover Home Edition» e «MasterChef».
«No, “Detto Fatto” è un esperimento, è la risposta alle domande che la gente si pone tutti i giorni».

Chi le ha fatto gli auguri?
«Antonella Clerici, Gianluigi Paragone, Simona Ventura e Aldo Biscardi».

E Lorena Bianchetti, che l’ha preceduta su Raidue in quella fascia oraria, non l’ha sentita?
«Non ci siamo mai sentite, non vedo perché dovremmo farlo adesso».

Perché l’hanno richiamata in tv?
«Perché sono cambiati i direttori di rete. Oggi ci sono persone che conoscono la tv, grandi esperti del settore».

Meglio lo scudetto al Napoli od ottimi ascolti per «Detto Fatto»?
«Beh, “Detto Fatto” può crescere con il tempo, perciò… tutta la vita lo scudetto al Napoli! Amo la mia squadra. Guardo le partite indossando la maglia di Cavani».

Anche suo figlio tifa Napoli?
«Ovvio. Per lui ho fatto preparare un mini completino bianco azzurro con su il numero e il nome di Cavani».