01 Agosto 2017 | 10:02

Chi sono Cristina Egger e Alessandro Egger, gli #egger di «Pechino Express 2017»

La biografia e le interviste ai concorrenti della sesta edizione del reality di Rai2, in onda dal 13 settembre 2017

 di Barbara Mosconi

Chi sono Cristina Egger e Alessandro Egger, gli #egger di «Pechino Express 2017»

La biografia e le interviste ai concorrenti della sesta edizione del reality di Rai2, in onda dal 13 settembre 2017

Foto: Cristina Vittoria Egger Bertotti e Alessandro Egger

01 Agosto 2017 | 10:02 di Barbara Mosconi

Gli #egger

Cristina Vittoria Egger Bertotti (48 anni): Si fregia del titolo di Gran Dama della Real Casa Savoia. Da sempre si muove nel mondo del fashion e del lusso e partecipa alla gara insieme al figlio.
Alessandro Egger (25 anni): Modello tra i più richiesti sulle passerelle italiane, ma anche attore. A 17 anni ha interpretato Nick nella serie tv per ragazzi «The Band» (su Dea Kids). Nel suo curriculum, «Un medico in famiglia».

Cristina Egger

Quanto sei «Egger»?
«Al 100%. Il nostro nome è una storia del passato, presente e futuro, racchiude tutto quello che abbiamo fatto come famiglia, come madre&figlio e come imprenditori».
Perché hai partecipato?
«Ho partecipato per caso, per scherzo e perché non pensavo di essere scelta! Un giorno mio figlio è venuto da me e mi ha detto che cercava una persona di fiducia per fare coppia in questo gioco. Aveva optato per me, la mamma, con la quale ha un rapporto di “up and down”, tante controversie, ma anche tanta unione».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«Io l'ho fatto solo per mio figlio, per farlo felice, ci teneva moltissimo a fare questa esperienza, viaggiare con me nel bene e nel male. L'ho fatto per amore. Perché a me non piace soffrire in viaggio, non piace scroccare, fare l'autostop, lasciare i figli più piccoli, il marito e un lavoro appagante. È stato un sacrificio partire».
Cosa hai trovato?
«Mi aspettavo di trovare meno caldo! Non sono una persona sportiva, non mi piace fare fatica, sudare in generale . Il caldo mi ha fatto perdere la pazienza diverse volte».
La rinuncia più difficile?
«Non vedere e non sentire i miei cari in Italia. Aver lasciato il telefono e ogni tipo di strumento per stare in contatto con casa e lavoro. Sono abituata a tenere sempre sotto controllo le mie attività professionali».
Cosa ti è stato più utile?
«La mia conoscenza perfetta della lingua inglese e il sapermi adattare a tutte le situazioni oltre al costante supporto morale e fisico di mio figlio Alessandro».
Cosa ti resterà nel cuore?
«Il ricordo della complicità che si è creata con Alessandro nei momenti più difficili. Nessuno di noi Egger è stato mai stato sottoposto prima al gioco della sopravvivenza».
Lo rifaresti? Se no, perché? Se sì, dove vorresti andare?
«Non lo rifarei. Non sono una persona sportiva, non ho la resistenza fisica. Sono abituata a ritmi troppo cittadini. Non amo i paesi troppo caldi o troppo freddi, in generale non amo tutto ciò che è troppo. Parteciperei a un “Pechino Express” che non esiste fatto di moda, arte, gioielli, luxury lifestyle, girato in un comodo studio televisivo a Milano e Roma. Lì sì, mi sentirei completamente a mio agio!».

Alessandro Egger

Quanto sei «Egger»?
«In realtà appartengo poco a tutto quello che riguarda la mia famiglia: bella vita, bei posti, salotti, eleganza... Io sono uscito di casa a 17 anni e non sono più tornato. Ho lavorato come commesso, come modello e pure come spazzino della metropolitana a Londra».
Perché hai partecipato?
«Per stare un po' con mia mamma e cercare di trattenere qualche bel ricordo. Ho deciso e poi ho convinto mia mamma. Per di più in questi posti non ero mai stato e non in questa maniera, sembrava di essere a Discovery Channel».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«Ci tenevo a partecipare da almeno quattro, cinque anni. Avendo viaggiato anche in paesi meno popolati rispetto all'Europa conoscevo le tradizioni, l'amore, l'accoglienza di tanti popoli. E poi io sono abituato a stare in campagna da mia nonna, certe cose non mi spaventano».
Cosa hai trovato?
«Molto di più di quello che mi aspettavo. Ancora oggi sono in contatto con alcuni che ho conosciuto durante il viaggio, mi mandano lettere, pacchi con cibi locali, mi chiamano su Skype. Io sono una persona socievole, mi piace la gente, il contatto fisico».
La rinuncia più difficile?
«Stare senza la mia ragazza e il mio cane che poi sono la mia famiglia. Sono fidanzato da sei anni, sono un ragazzo fedele e buono».
Cosa ti è stato più utile?
«Il block notes, ho scritto quasi ogni sera, mi ha aiutato molto, non potendomi sfogare, ho scritto molto».
Cosa ti resterà nel cuore?
«Le persone, il calore della gente, la loro ospitalità».
Lo rifaresti? Se no, perché? Se sì, dove vorresti andare?
«Lo rifarei, e sarebbe bello farlo senza gara. Andrei in Australia, Nuova zelanda e Tanzania».

«Pechino Express 2017»

Tutto su «Pechino Express 2017»

Il conduttore Costantino della Gherardesca

Gli #amici: Alice Venturi e Guglielmo Scilla

Las #estrellas: Olfo Bosè e Rafael Amargo

Le #clubber: Valentina Pegorer e Ema Stokholma

I #maschi: Francesco Arca e Rocco Giusti

#figliaematrigna: Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro

I #modaioli: Marcelo Burlon e Michele Lamanna

Le #caporali: Antonella Elia e Jill Cooper