Home TvReality e talentChi sono Marcelo Burlon e Michele Lamanna, i #modaioli di «Pechino Express 2017»

01 Agosto 2017 | 10:03

Chi sono Marcelo Burlon e Michele Lamanna, i #modaioli di «Pechino Express 2017»

La biografia e le interviste ai concorrenti della sesta edizione del reality di Rai2, in onda dal 13 settembre 2017

 di Barbara Mosconi

Chi sono Marcelo Burlon e Michele Lamanna, i #modaioli di «Pechino Express 2017»

La biografia e le interviste ai concorrenti della sesta edizione del reality di Rai2, in onda dal 13 settembre 2017

Foto: Marcelo Burlon e Michele Lamanna

01 Agosto 2017 | 10:03 di Barbara Mosconi

i #modaioli

Marcelo Burlon (40 anni): Nato in Patagonia, cresciuto nelle Marche, prima ha fatto l’operaio in fabbrica, poi l’animatore, quindi il pr e il deejay. Dopo aver collaborato con vari stilisti ha fondato una sua linea di moda.
Michele Lamanna (31 anni): Pugliese d’origine, milanese d’adozione, ha studiato «effetti speciali» a Londra. Ha creato video e cortometraggi per marchi di moda e siti web. Proprio per lavoro ha conosciuto Marcelo.

Marcelo Burlon

Quanto sei «modaiolo»?
«La moda è il mio mestiere, fa parte della mia vita, è il mio modo di essere libero di esprimermi. In questo caso sono stato zero “modaiolo”: ho portato solo magliette bianche e nere, pantaloncini neri e scarpe nere. Al massimo un foularino».
Perché hai partecipato?
«Volevo portare un messaggio e una speranza alle generazioni che mi seguono, ballano la mia musica, acquistano il mio abbigliamento: io sono arrivato dalla Patagonia, ho lavorato come operaio e ora guadagno parecchi soldi. Tutti ce la possono fare».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«In partenza c'erano tantissime ansie, non sai quello che ti aspetta, se farà così caldo o così freddo, quali saranno le condizioni di viaggio, quali saranno le le dinamiche con gli altri concorrenti, le tattiche per avanzare nella gara».
Cosa hai trovato?
«Chi ti coccola, chi ti cucina, chi ti dà un passaggio, anche se spesso la gente non si fidava di due ragazzi da soli con la barba... Le cose si trasformano quando le vivi».
La rinuncia più difficile?
«Io non mi sono mai lamentato, provengo da una famiglia umile e mi adatto bene».
Cosa ti è stato più utile?
«Un coltellino, mi serviva per pulire e tagliare la frutta, a volte camminavi e cadeva un mango dagli alberi. Ho anche regalato delle magliette e persino l'orologio in cambio di un passaggio».
Cosa ti resterà nel cuore?
«È stato come vivere un'intera vita in un mese: tante emozioni, tanti pianti, comunicare guardando negli occhi le persone. Lì non sei nessuno, non sei un personaggio, non hai nulla, sei uno qualunque».
Lo rifaresti? Se no, perché? Se sì, dove vorresti andare?
«Lo rifarei. Senza sapere dove. La sorpresa fa parte del programma. Il bello è  anche questo».

Michele Lamanna

Quando sei «modaiolo»?
«È un nome (quasi) azzeccato e simpatico anche se non mi piace definirmi “modaiolo”, mi piace vivere nell'illusione che la moda la faccio e non la seguo. La verità è che i veri modaioli noteranno che mi vesto male».
Perché hai partecipato?
«Perchè da persona comune mi sembrava un'occasione per fare un'esperienza unica e sopratutto irripetibile».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«Mi aspettavo di trovare tante difficoltà, tanta gente gentile, tanti nuovi amici e... tante  risate!».
Cosa hai trovato?
«Una miriade di difficoltà, molto più cuore di quanto potessi immaginare, amici che spero di avere al mio fianco tutta la vita, tantissime risate, ma anche tantissimi pianti. Tutte cose che a parole non renderanno mai come sia stato vivere in prima persona questa avventura».
La rinuncia più difficile?
«Ero spaventato dal fatto di dover rinunciare al telefono e non poter sentire la mia famiglia, e di non avere soldi per la sopravvivenza e per le sigarette. Eppure nulla di tutto ciò mi è mancato! A parte non poter sentire mia mamma».
Cosa ti è stato più utile?
«Il modo di fare "multitasking" e di adattarsi alle situazioni di Marcelo. Poche volte è stata molto utile anche la mia pazienza».
Cosa ti resterà nel cuore?
«La gentilezza e l'amore che dei perfetti estranei ci hanno donato senza chiedere nulla in cambio. Il modo di vivere di alcune persone lontano da ogni idea di materialismo e di vanità, una grande purezza spirituale e apertura nei confronti di noi occidentali che abbiamo stili di vita completamente diversi».
Lo rifaresti? Se no, perché? Se sì, dove vorresti andare?
«Assolutamente sì. Ho sempre sognato di andare in Norvegia, tra le aurore boreali, oppure di fare un giro attraverso il Rio delle Amazzoni. Però un “Pechino Express” a Ibiza non sarebbe affatto male!».

«Pechino Express 2017»

Tutto su «Pechino Express 2017»

Il conduttore Costantino della Gherardesca

Gli #amici: Alice Venturi e Guglielmo Scilla

Las #estrellas: Olfo Bosè e Rafael Amargo

Le #clubber: Valentina Pegorer e Ema Stokholma

I #maschi: Francesco Arca e Rocco Giusti

#figliaematrigna: Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro

Gli #egger: Cristina Egger e Alessandro Egger

Le #caporali: Antonella Elia e Jill Cooper