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21 Ottobre 2016 | 17:00

Deborah Iurato: «Ci sto prendendo gusto a fare la superstar»

La cantante vincitrice di «Amici» è una delle sorprese di «Tale e quale show»: merito delle sue imitazioni di grandi dive del pop

 di Stefania Zizzari

Deborah Iurato: «Ci sto prendendo gusto a fare la superstar»

La cantante vincitrice di «Amici» è una delle sorprese di «Tale e quale show»: merito delle sue imitazioni di grandi dive del pop

Foto: Deborah Iurato a «Tale e quale show»  - Credit: © Splashnews

21 Ottobre 2016 | 17:00 di Stefania Zizzari

Accanto allo specchio, in camerino, ci sono un sacchetto di mandorle e i suoi portafortuna: due oggetti di legno. «Sono una coccinella e una tartaruga dallo sguardo simpatico: me li ha regalati il mio tour manager» spiega Deborah Iurato, una delle più sorprendenti protagoniste di «Tale e quale show». «La tartaruga è piccolina e la porto sempre con me in studio, mi “aspetta” sotto al palco durante tutte le mie esibizioni».

A proposito di esibizioni, ha avuto complimenti da parte di quasi tutti i personaggi che ha imitato...
 «Sì, Noemi me li ha fatti privatamente. Con Anastacia avevo duettato ad “Amici” due anni fa e si è ricordata di me, ero incredula. E Laura Pausini poi... dico solo che sono una sua fan da sempre, sono andata ai suoi concerti, ho tutti i suoi dischi: non trovo le parole per descrivere l’emozione che ho provato quando ho saputo che mi stava guardando e quando ho letto che le sono piaciuta».
L’imitazione più difficile?
«Ognuna lo è stata a modo suo. Una dal punto di vista della vocalità, un’altra perché c’era la coreografia... certo, Whitney Houston forse è stata la più tosta perché lei aveva il “groove” dentro: una sintonia di voce e di movimenti del corpo, dai piedi alla punta del naso. E poi ci sono volute cinque ore di trucco, tra protesi alle guance, alla fronte, al naso, al mento, i tiranti agli occhi e pure i denti...».
Si sta divertendo?
«Moltissimo. Quando è arrivata la proposta di partecipare a questo show ho accettato subito: l’ho sempre seguito da casa. Anche se devo ammettere che dal divano sembrava più facile».
Lei ha messo a segno due risultati importanti: ha vinto “Amici” nel 2014 e nell’ultima edizione del Festival di Sanremo è arrivata terza cantando in coppia con Giovanni Caccamo. Cosa le hanno insegnato?
 «“Amici” mi ha fatto crescere caratterialmente: ho imparato a pensare prima di parlare. A Sanremo ho imparato che...devo scegliere meglio lo stilista se voglio salire ancora su quel palco! (ride, ndr)».
Cosa sogna?
«Di comprare prima o poi una casa a Milano. E di duettare con Laura Pausini».
Con questo curriculum e una voce come la sua non ha ambizioni ancora più grandi?
«Certo che sogno di fare una lunga e bella carriera, magari proprio come  Laura Pausini, che è il mio riferimento. Però sono anche una che non fa progetti: vivo e apprezzo quello che arriva giorno per giorno. Già aver fatto della mia passione il mio lavoro è stata una conquista. Ora vado avanti passo dopo passo. Anche perché sono partita da lontano».
Cosa intende?
«Ho cominciato a studiare canto a 11 anni. Ad “Amici” mi hanno preso al quinto tentativo: era da quando avevo 18 anni che provavo a entrare. E intanto, a Ragusa, mio papà era stato licenziato e per aiutare la famiglia andavo a lavorare. Prima in una gioielleria, perché sono diplomata in oreficeria, poi in un supermercato e per un anno in macelleria: disossavo i polli. Mi alzavo la mattina alle 6, tornavo a casa alle 3 di pomeriggio e poi andavo a cantare ai matrimoni e nei locali fino alle 2 di notte».
A chi sente di dover dire grazie?
«Ai miei genitori, a Maria De Filippi, perché senza di lei non sarei qui a fare un’intervista con Sorrisi, a Carlo Conti che mi ha voluta a Sanremo e ora a “Tale e quale”».
Deborah, è fidanzata?
«No».
Cosa le piace fare oltre cantare?
«Lavare i piatti».
Prego?
«Mi rilassa. E poi amo cucinare e invitare amici ai pranzi della domenica».
Cavalli di battaglia?
«Pasta  che faccio io in casa, i cavatelli, al ragù. Pollo speziato al forno. Tiramisù».
E la sua musica?
«Il mio disco è uscito a febbraio, ora vorrei sperimentare nuove sonorità».