26 Novembre 2014 | 09:00

Donnavventura, il reportage di Lorena: Capoverde e il segreto della felicità

Capoverde mi regala ogni giorno delle emozioni inaspettate, istantanee di una vita che scorre con ritmi lenti e melodici, come quelli della sua musica, nostalgica e romantica...

 di

Donnavventura, il reportage di Lorena: Capoverde e il segreto della felicità

Capoverde mi regala ogni giorno delle emozioni inaspettate, istantanee di una vita che scorre con ritmi lenti e melodici, come quelli della sua musica, nostalgica e romantica...

26 Novembre 2014 | 09:00 di

di Lorena Antonioni

Le ragazze sono a fare la doccia, siamo appena tornate dalla nostra prima escursione a Capo Verde, io mi prendo una seggiola e mi siedo qui, sulla terrazza del b&b di Mindelo, sull’isola di Sao Vicente.

A farmi compagnia il cinguettio di qualche uccello e l’abbaiare dei cani.

Avevo bisogno di un po’ di tempo per me, per godere di questo tramonto da lasciare senza parole.

Ho la penna e un foglio bianco, ma prima di scrivere lascio che i colori si imprimano negli occhi e nella mente, voglio portarli con me, voglio poterli vivere anche nei giorni in cui sarà nuvoloso.

Di fronte a me l’oceano, un piccolo porto che accoglie qualche imbarcazione e Montecara, una montagna a forma di viso, a guardarla bene sembra proprio un uomo che guarda a testa in su.

Il sole sta per scomparire dietro essa, il primo giorno se n’è quasi andato.

Appena arrivate all’aeroporto, abbiamo subito percepito il caldo dell’Africa, secco, con un vento talmente forte da spostarti.

Faccio fatica a mantenere l’equilibrio. Salgo sul cassone del pick, che dopo qualche ora diventa il nostro luogo preferito per spostarci, e respiro a pieni polmoni quest’aria, lascio che mi colpisca in viso e che questa terra mi entri dentro.

L’avventura è iniziata ora, lontana dalle location esclusive, dai ristoranti alla moda, dal lusso. Qui non c’è spazio per le futilità, tutto è come appare, nessun artificio, nessun accessorio. Quello che conta è l’essenza. Ed è proprio ciò che io vado cercando, in ogni cosa che faccio… in ogni situazione che affronto, nella quotidianità.

Capoverde mi regala ogni giorno delle emozioni inaspettate, istantanee di una vita che scorre con ritmi lenti e melodici, come quelli della sua musica, nostalgica e romantica; l’armonia e il colore delle file di abiti stesi che danzano al vento, al secondo piano di queste piccole abitazioni mai terminate, senza il tetto; gli occhi degli uomini e delle donne che incontro nei villaggi, così intensi ed espressivi, brillano fra le rughe solcate dal tempo e dal sole; gli abbracci spontanei e la curiosità dei bambini della scuola primaria di Calhau che ci accolgono nella loro classe prendendoci per mano e guardandoci con un amore vero, disinteressato; l’eleganza di una ragazzina seduta su un muretto che si pettina i capelli mentre i fuoristrada alzano la polvere lungo la via; il suono della fisarmonica di un vecchio signore, ormai ceco, che sorridendo improvvisa una canzone per noi viaggiatrici e per le figlie; le infinite dune di sabbia di Boavista, talmente bianche da far male agli occhi; le sinuose montagne che incorniciano questi villaggi dall’atmosfera così autentica e l’onestà di ogni gesto, di ogni parola delle persone che incontriamo. Abbiamo visitato tanti posti, siamo state a contatto con persone facoltose, abbiamo provato il lusso di alcuni resort e della vita in barca, abbiamo cenato in ristoranti esclusivi, eppure questa felicità non l’avevo ancora vista.

Qua non si tratta più di vedere, qui si sente, si vive e soprattutto si riflette.

Mi ritrovo a pensare a tutte quelle cose che crediamo necessarie e mi rendo conto che sono solo oggetti, talvolta utili, talvolta belli, in ogni caso, superflui. La felicità vera, è qui, la vedo negli occhi della gente, nelle risate dei bambini che ci corrono incontro, nelle anziane signore che mi parlano in creolo dando per scontato che le capisca, nei pescatori che escono la mattina all’alba per procurarsi da mangiare e tornano con le loro piccole barche colorate piene di pesce fresco. Lontana km da casa, capisco qual è il segreto della felicità: non smettere mai di stupirsi, apprezzare le piccole cose, godere di ogni istante con un entusiasmo sincero e prestare attenzione ai dettagli, perché è in essi che si nasconde l’autentica bellezza.

Mi guardo intorno e sorrido, sono fortunata.

Ho la salute, una bellissima famiglia, l’amore e le amicizie, ed è tutto quello che mi serve.

Alla fine è questo ciò che conta, niente di più.

SCOPRI TUTTO IL REPORTAGE DI LORENA DI «DONNAVVENTURA»