21 Novembre 2014 | 11:43

Donnavventura, il viaggio di Lorena fa tappa a Siviglia

Sevilla, la culla del flamenco e della corrida, una delle città andaluse più affascinanti e visitate d’Europa. Il nostro programma è fitto di impegni, questa sera andremo al Museo del Flamenco, l’unico museo al mondo fondato dalla ballerina Cristina Ojoz.

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Donnavventura, il viaggio di Lorena fa tappa a Siviglia

Sevilla, la culla del flamenco e della corrida, una delle città andaluse più affascinanti e visitate d’Europa. Il nostro programma è fitto di impegni, questa sera andremo al Museo del Flamenco, l’unico museo al mondo fondato dalla ballerina Cristina Ojoz.

21 Novembre 2014 | 11:43 di

di Lorena Antonioni

Sevilla, la culla del flamenco e della corrida, una delle città andaluse più affascinanti e visitate d’Europa. Il nostro programma è fitto di impegni, questa sera andremo al Museo del Flamenco, l’unico museo al mondo fondato dalla ballerina Cristina Ojoz. Il pomeriggio è dedicato alla visita dei monumenti simbolo. Ovviamente non possiamo perderci la Cattedrale e la Giralda, la Plaza de Toros, l’arena più grande di Spagna, l’Iglesia de la Macarena e la Torre dell’Oro. Noi siamo fortunate, il nostro esclusivo hotel è nel cuore di questa città, ci basta scendere per avere tutto a portata di mano, che dico…di qualche passo. E passeggiare in questi vicoli è davvero un piacere. Ma arriva la sera, e con essa lo spettacolo di flamenco, tanto atteso. Seduta trepidante di fronte al palco di legno, attendo, che la danza abbia inizio. Resto incantata di fronte all’alchimia dei ballerini. Sono uniti da un filo invisibile. Durante gli assoli, lei sta seduta a tenere il ritmo con il battito delle mani e lo sostiene con la voce, incitandolo. Si sentono anche senza toccarsi, hanno tutto nel volto, nelle mani e inutile dirlo, nei piedi.

Piedi che si muovono sbattendo sul pavimento, colpendo, schiacciando il dolore. Già, perché questa antica danza è l’espressione estrema dei sentimenti, e loro sono gitani, e come tali esprimono tutto il loro universo, senza mezzi termini, con passione.

Esco dal teatro con un irrefrenabile desiderio di ballare, di provare a sentire la musica come la sentono loro, in modo viscerale.

Lascio Siviglia così, con una promessa di ritorno e di impegno.

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