28 Ottobre 2014 | 14:03

Donnavventura, Lorena e il racconto di Barcellona tra tradizione e stravaganza

di Lorena Antonioni Guardo le luci scivolare via dal finestrino di questo van, il repertorio musicale delle mie compagne di viaggio è piuttosto vario. Un salto all’indietro… mi sento un’adolescente alla prima gita del liceo. Con gli occhi sognanti osservo questa città che sento mia da molto tempo. Da quel primo viaggio accompagnata solo da […]

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Donnavventura, Lorena e il racconto di Barcellona tra tradizione e stravaganza

di Lorena Antonioni Guardo le luci scivolare via dal finestrino di questo van, il repertorio musicale delle mie compagne di viaggio è piuttosto vario. Un salto all’indietro… mi sento un’adolescente alla prima gita del liceo. Con gli occhi sognanti osservo questa città che sento mia da molto tempo. Da quel primo viaggio accompagnata solo da […]

28 Ottobre 2014 | 14:03 di

di Lorena Antonioni

Guardo le luci scivolare via dal finestrino di questo van, il repertorio musicale delle mie compagne di viaggio è piuttosto vario.

Un salto all’indietro… mi sento un’adolescente alla prima gita del liceo.

Con gli occhi sognanti osservo questa città che sento mia da molto tempo. Da quel primo viaggio accompagnata solo da un’amica sperimentando un idioma così affascinante e melodico.

I palazzi stravaganti di Gaudi si affacciano su strade dove le macchine sfrecciano veloci. In poche ore abbiamo cambiato nazione e lingua. All’alba di questa mattina eravamo in Camargue, abbiamo attraversato tutto il sud della Francia e fatto una pausa a Cadaques, un grazioso villaggio di pescatori affacciato sulla costa brava, dove Dalì trascorse gran parte della sua vita, ed ora siamo qui, a Barcellona. Passeggiamo per il Barrio Gotico che con il suo fitto intrico di strade e piazzette ti conduce alla Rambla, dove immersi in un flusso costante di persone, suoni e colori si assapora la vera essenza di questa città. L’imponente e maestosa Sagrada Familia, sebbene in perenne costruzione, calamita gli sguardi dei turisti che percorrono l’intero suo perimetro per carpirne ogni dettaglio.

Sarebbero ancora molte le cose da vedere qui, ma il tempo è fugace e noi siamo pronte per ripartire alla scoperta della Spagna. E come diceva Jack Kerouak in “On the road”: “Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita”.

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