31 Maggio 2013 | 05:57

Elhaida Dani, l’intervista alla vincitrice di «The Voice Of Italy»

Non sta nella pelle la prima vincitrice di «The Voice of Italy». Si aggira nei camerini con un’espressione a metà tra felicità è stupore. «Sono felicissima, sto tremando, non vedo l’ora di sentire i miei genitori»...

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Elhaida Dani, l’intervista alla vincitrice di «The Voice Of Italy»

Non sta nella pelle la prima vincitrice di «The Voice of Italy». Si aggira nei camerini con un’espressione a metà tra felicità è stupore. «Sono felicissima, sto tremando, non vedo l’ora di sentire i miei genitori»...

31 Maggio 2013 | 05:57 di

Non sta nella pelle Elhaida Dani, prima vincitrice di «The Voice of Italy». La proclamazione è avvenuta da pochi minuti e lei si aggira nei camerini con un’espressione a metà tra felicità è stupore. «Sono felicissima, sto tremando, è una sensazione indescrivibile! Non vedo l’ora di sentire i miei genitori» continua a ripetere la diciannovenne di Tirana.

Che effetto fa, da straniera, essere la vincitrice della versione italiana del talent?
«È stupendo. Temevo che la mia nazionalità potesse in qualche modo penalizzarmi e invece credo che abbia prevalso davvero lo spirito del programma che mette la voce al di sopra di tutto. Credo che l’arte debba andare oltre la carta d’identità o il passaporto e gli italiani che mi hanno votato lo hanno compreso. Io, comunque, sono cresciuta con la musica italiana, mia madre mi ha insegnato questa lingua fin da bambina e poi io ormai sono …. pontina, abito a Formia».

Come mai non hai scelto di partecipare all’edizione albanese di «The Voice»?
«Volevo. Ma avendo vinto il Topfest (l’equivalente del nostro festival di Sanremo ndr) non era possibile perché ormai nel mio paese sono conosciuta. È stato merito di alcuni miei amici di Formia se ce l’ho fatta. Mi avevano visto ad un festival in Romania, è nata un’amicizia e mi hanno spinto a provare. Mi hanno dato tutto l’appoggio e il sostegno di cui avevo bisogno, senza di loro non ce l’avrei mai fatta. In passato avevo provato anche con Amici, ma mi avevano scartata. Però non voglio dare colpe a nessuno, magari la cover che avevo presentato a loro non era all’altezza».

Sei stata l’unica a presentare un inedito in inglese.
«Solo perché non abbiamo fatto in tempo a trovare un testo italiano per il brano del maestro Cocciante, ma ci stiamo lavorando e nel disco ci sarà. Ci saranno anche altre canzoni in italiano, state tranquilli. Vi sorprenderò, sarà molto diverso dalle cose che mi avete visto cantare a “The Voice”».

In trasmissione il tuo coach ha detto più volte che tu puoi cantare di tutto, ma qual è il genere nelle tue corde?
«Ho un debole per Beyoncé, ma mi piace tutta la bella musica, non ho preclusioni».

A Sorrisi avevi detto che «Margherita» è il più bel pezzo di sempre. Che effetto ti ha fatto cantarlo con Cocciante?
«Indescrivibile! In Albania siamo cresciuti con questa canzone, tutti la conoscono e ritrovarmi su quel palco con Cocciante è stata una sensazione pazzesca, il momento più bello della notte, sai quante volte l’avevo visto cantarla in tv o su YouTube? Sono stata veramente onorata di avere fatto tutto questo percorso con lui. Mi ha fatto capire tante cose della musica e di quanto sia importante riuscire a trasmettere sempre le nostre amozioni al pubblico. È stato un grande onore fare questo percorso con lui».

Quando hai capito di avere vinto?
«Perché, ho vinto davvero? Scherzo, ma credetemi: solo quando Fabio ha detto E.. ho capito che si trattava di me e ho cominciato a piangere».

THE VOICE OF ITALY, LA FINALE MINUTO PER MINUTO