08 Settembre 2013 | 05:49

Flavio Insinna torna ad «Affari Tuoi» e festeggia i 10 anni del gioco: «Vi prometto soldi a pacchi!

Mi guardo in giro, in questo assolato pomeriggio d’estate sul piazzale davanti al Grand Hotel di Rimini, e a prima vista sembro l’unico, fra centinaia di persone, al quale non importi nulla di un milione di euro. Non perché stia particolarmente bene di famiglia: è che purtroppo sono qui solo per lavoro, mentre l’agguerrita pattuglia […]

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Flavio Insinna torna ad «Affari Tuoi» e festeggia i 10 anni del gioco: «Vi prometto soldi a pacchi!

Mi guardo in giro, in questo assolato pomeriggio d’estate sul piazzale davanti al Grand Hotel di Rimini, e a prima vista sembro l’unico, fra centinaia di persone, al quale non importi nulla di un milione di euro. Non perché stia particolarmente bene di famiglia: è che purtroppo sono qui solo per lavoro, mentre l’agguerrita pattuglia […]

08 Settembre 2013 | 05:49 di

Mi guardo in giro, in questo assolato pomeriggio d’estate sul piazzale davanti al Grand Hotel di Rimini, e a prima vista sembro l’unico, fra centinaia di persone, al quale non importi nulla di un milione di euro. Non perché stia particolarmente bene di famiglia: è che purtroppo sono qui solo per lavoro, mentre l’agguerrita pattuglia di aspiranti concorrenti di «Affari tuoi» (il programma di Rai1 che riparte domenica 8 settembre con la conduzione di Flavio Insinna) al superpremio del gioco dei pacchi ci pensa molto seriamente. «Flavio, te la fai una foto con me?» implora una signora sulla cinquantina che ne scavalca al volo un’altra, mentre una terza ha problemi a trovare la biro per l’autografo. Qui al casting tutte coccolano smodatamente il conduttore: del resto, visto che è presente, un pizzico di ruffianeria non guasta.

Quella che parte è un’edizione storica: il programma infatti compie 10 anni. «Durante i quali l’Italia è cambiata completamente» dice Insinna, che aveva già presentato la trasmissione dal 2006 al 2008 e che oggi si trova a riaprire scatole in tv proprio mentre gli italiani ne hanno… le scatole piene. «Vero» annuisce «ma speriamo che il Paese esca dalla crisi. Mi piacerebbe che non ci fosse bisogno di noi per realizzare i propri sogni». Come quelli della variopinta Elena Kanakis, 50 anni, cantante lirica messinese che da anni vive a Bologna. «Sono mezzosoprano, ma non perché guadagno la metà del soprano» scherza. «Però questi soldi mi farebbero comodo per dare supporto alla mia carriera». Intanto, sul piazzale, un signore di Parma s’inalbera lanciando strali all’organizzazione: «Ci hanno convocato presto e hanno deciso di chiamare in ordine alfabetico. E se ti chiami Zambonini come me, sei finito…». Si parla di novità nel gioco, e ne spunta una in particolare. La spiega Flavio in persona: «Al telefono con me, per lanciare insidiose proposte ai concorrenti, quest’anno invece del “dottore” ci sarà una “dottoressa”. Mi farò interprete della sua voce, e mi diverte l’idea che una donna sia nelle segrete stanze del programma».

In attesa di saperne di più, ecco la bella Jessica Busoli, ventitreenne che vorrebbe vincere il gruzzolo «per andare via di casa»; un’altra ragazza chiede di non essere fotografata: «Il mio capo non sa che sono qui». Alfredo Stefanuto, pensionato, sogna di vincere «per fare il giro del mondo», mentre una giovane coppia (Fabio e Laura) fa provini separati sperando che almeno uno dei due venga preso. C’è perfino un tizio che sostiene di avere già dato in beneficenza una grossa vincita realizzata al nuovo gioco di Raidue «Un minuto per vincere» ma di non poter dire di più perché la puntata deve ancora andare in onda. La vera «sagoma» però è Walter Batini, modenese, amante dei cori operistici, già apparso nel 2003 a «Piazza grande» di Raidue. Fa ammattire i selezionatori al momento di compilare la liberatoria: «Mi avete chiesto di allegare una foto singola e una con i familiari, ma ho 70 anni e sono rimasto solo: chi ci metto, il gatto?».

Con Insinna intanto passiamo in rassegna 10 anni di «Affari tuoi», con i relativi conduttori. «Paolo Bonolis è stato la colonna» dice. «Un fuoriclasse che ha saputo declinare il gioco in tutte le sue sfumature. Poi è venuto Pupo: divertente, per indole ha spostato tutto sul terreno dell’azzardo». Ci si ricorda meno di Antonella Clerici… «Lei stessa, quando ne parliamo, ammette: “Quel programma non era per me”. Credo che abbia ragione: questo programma è più adatto a una conduzione maschile. Davanti a Max Giusti, invece, tanto di cappello: ha presentato per cinque anni in un periodo difficile, anche in azienda».

E poi c’è stato lui, Insinna. A proposito: ha in programma un one man show? «Sinceramente in questo momento non ne sento la necessità. Del resto le carriere spesso si costruiscono anche con qualche “no”. Anch’io ne ho detti alcuni: mi proposero di recitare ne “I Cesaroni”, e il ruolo che avrei dovuto interpretare andò poi a Claudio Amendola che è stato perfetto. Poi mi offrirono la conduzione de “I migliori anni” in coppia con Pippo Baudo. Non so neppure se lui l’abbia mai saputo…».