12 Gennaio 2013 | 08:46

Italia’s Got Talent, la parola ai conduttori Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico

Presentano, accompagnano, osservano che cosa succede dietro le quinte, raccolgono commenti, lacrime e sorrisi. Sono i conduttori di «Italia’s Got Talent». Il loro è un punto di vista privilegiato sull’esercito dei concorrrenti del talent che riparte stasera su Canale 5.

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Italia’s Got Talent, la parola ai conduttori Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico

Presentano, accompagnano, osservano che cosa succede dietro le quinte, raccolgono commenti, lacrime e sorrisi. Sono i conduttori di «Italia’s Got Talent». Il loro è un punto di vista privilegiato sull’esercito dei concorrrenti del talent che riparte stasera su Canale 5.

Foto: Italia's Got Talent

12 Gennaio 2013 | 08:46 di

Presentano, accompagnano, osservano che cosa succede dietro le quinte, raccolgono commenti, lacrime e sorrisi. Sono i conduttori di «Italia’s Got Talent», Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico. Il loro è un punto di vista privilegiato sull’esercito dei concorrrenti del talent che riparte stasera su Canale 5.

Proviamo a fare un vademecum del concorrente perfetto. Abbigliamento?
Belen: «Spazio alla fantasia. Spesso si presentano persone con delle mise improbabili: e meno male! Ci fanno ridere. Se fossero tutti bravi e impeccabili, sai che noia?».
Simone: «Un vestito consono all’esibizione».

Che cosa evitare per non risultare antipatici ai giurati e al pubblico?
B: «L’arroganza. L’umiltà paga sempre. Certo, bisogna essere consapevoli del proprio talento. Se c’è…».
S: «Parlare, parlare, parlare. C’è troppa gente che si parla addosso e dopo un minuto, a meno che non sia un affabulatore nato, chi ti guarda si è già annoiato».

Il segreto per stupire?
B: «La naturalezza e saper fare qualcosa per davvero. Ma se non è così, va bene lo stesso. In fondo anche i cialtroni ci fanno divertire!”.
S: «A me stupisce la disinvoltura di queste persone: in quattro anni di colaborazione non ne ho mai vista una bloccarsi per l’emozione. Detto questo, ho notato che chi canta pezzi d’amore conquista tutti quando intona le note più alte. La presopopea italiana funziona sempre».

Alla luce dei commenti dei concorrenti che raccogliete dietro le quinte, quali consigli dareste ai giudici?
B: «E come si fa a dare un consiglio a tre grandi come loro? Gerry si commuove con l’umanità delle persone. Maria è una psicologa, è obiettiva, perfetto equilibrio tra testa e cuore. Rudy cerca soprattutto il talento vero. E spesso è il primo a buzzare».
S: «Impossibile dare loro consigli. Li ho osservati bene: hanno tre caratteri diversi, eppure la loro intesa cresce di edizione in edizione. Sono bravi a sdrammatizzare, a prendersi in giro, a fare battute. L’unica cosa che mi sento di dire a Zerbi è di addolcirsi un po’. I concorrenti lo temono e mi chiedono di mettergli più zucchero nel caffè».

Un momento imbarazzante?
B: «La scorsa edizione c’era un signore anziano che viveva da solo con il suo adorato cane Gennarino. E a lui scriveva delle canzoni, che poi cantava al piano. Arrivò in semifinale ma pochi giorni prima dell’esibizione il cagnolino morì. Al momento della sua esibizione lo presentai ma gli autori avevano scritto male il nome sul gobbo. Tant’è, lo chiamai Gennarino, proprio come il suo cane, oltretutto appena morto. Un momento imbarazzante, ma anche molto triste».
S: «Io mi imbarazzo per certe esibizioni. Come quella volta che un concorrente si è spogliato completamente…».

Il vostro stile di conduzione cambierà?
B: «No, il mio approccio è sempre spontaneo, perché tutto quello che è formale mi annoia. Certo, sarò più… gonfia. Quando saremo alle semifinali rischierò di partorire sul palco!».
S: «No, sarò solo più vecchio!».