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11 Gennaio 2013 | 08:30

La grande magia, Teo Mammucari conduce su Canale 5 un nuovo talent per illusionisti

«È difficile spiegae un’emozione» ammette lo stesso Teo Mammucari, che torna in prima serata su Canale 5 dopo il successo dello «Show dei record» con «La grande magia – The Illusionist», il nuovo talent dedicato all’arte più misteriosa (i trucchi non vanno mai rivelati) che si possa mettere in scena...

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La grande magia, Teo Mammucari conduce su Canale 5 un nuovo talent per illusionisti

«È difficile spiegae un’emozione» ammette lo stesso Teo Mammucari, che torna in prima serata su Canale 5 dopo il successo dello «Show dei record» con «La grande magia – The Illusionist», il nuovo talent dedicato all’arte più misteriosa (i trucchi non vanno mai rivelati) che si possa mettere in scena...

Foto: La grande magia

11 Gennaio 2013 | 08:30 di Redazione

Il motto è vedere per credere, perché la magia non è una cosa che si può raccontare. «È difficile spiegae un’emozione» ammette lo stesso Teo Mammucari, che oggi, venerdì 11 genaio, torna in prima serata su Canale 5 dopo il successo dello «Show dei record» con «La grande magia – The Illusionist», il nuovo talent dedicato all’arte più misteriosa (i trucchi non vanno mai rivelati) che si possa mettere in scena.

«Come si fa a raccontare una sparizione sul palco?» dice Mammucari, forse rassegnato all’indicibile e all’indimostrabile, dopo aver passato diverse settimane circondato da illusionisti, mentalisti, prestigiatori ed escapologi provenienti da tutto il mondo.

Mammucari, perché un talent sulla magia?
«Perché no? Nei talent si parla, si canta, ci si esibisce, e i prestigiatori sono professionisti di alto livello. Qui dimostrano quanto l’arte magica si è evoluta negli anni. Non è più fatta solo di giochetti con le carte, insomma. E poi io nasco come prestigiatore».

Mammucari prestigiatore?
«Sin da piccolo sono stato un grande appassionato di magia. Più o meno a vent’anni ho deciso di frequentare dei corsi di magia a Roma».

Che cosa le hanno insegnato i maestri maghi?
«Ho imparato come nasce la magia. Loro presentavano dei giochi e noi tentavamo di rifarli. Ma l’insegnamento maggiore è che ci vuole scaltrezza, non bisogna mai farsi scoprire. E poi la maestria: la magia devi saperla presentare, non basta la presenza fisica. Non è un giochino, ma un’arte, una cosa seria».

Lei ora come si destreggia tra tanti maghi?
«Io sono semplicemente un conduttore. Però ho avuto la grande opportunità di girare e guardare dietro le quinte, e quindi imparare molti trucchi. E ho pure fatto da complice in alcune magie».

Complice fino a che punto?
«Sono sparito e apparso sul palco all’improvviso, sono scomparso dal palco e riapparso da un’altra parte, mihanno portato in alto con un elicottero e poi sganciato giù, per tre volte ho fatto levitazione e sono rimasto sospeso in aria».

Che cosa l’ha più stupita di tante magie viste?
«Mi viene in mente un mago che si è fatto legare dentro una cassa, si è fatto sollevare da una gru che poi l’ha sganciato facendo cadere la cassa da 300 metri d’altezza. Lui ne è uscito vivo e slegato: non è spiegabile, è alta magia».

Perché nel terzo millennio la magia continua ad affascinare?
«Più che di magia qui si parla di illusionismo, l’arte che ti regala un’illusione. Una volta c’era il mago che ti parlava di poteri, oggi ci sono gli illusionisti che ti regalano un’esibizione, un effetto, una sorpresa. Tu non capisci, ma fai un applauso».

Se lei potesse leggere nella mente di…
«Se avessi delle capacità mi piacerebbe leggere nella testa di Mario Monti».

E vorrebbe far sparire…
«Qualche parlamentare. Abbiamo il triplo dei parlamentari degli Stati Uniti, per non parlare delle auo blu. Farei sparire anche quelle…».