13 Settembre 2013 | 15:43

La vita in diretta, Paola Perego e Franco Di Mare sono la nuova coppia del programma di Rai1

Difficilmente, anche mettendosi d’impegno, Paola Perego e Franco Di Mare sarebbero riusciti a trovare un periodo più complicato per partire con la nuova edizione de «La Vita in Diretta», lo storico programma del pomeriggio targato Rai.

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La vita in diretta, Paola Perego e Franco Di Mare sono la nuova coppia del programma di Rai1

Difficilmente, anche mettendosi d’impegno, Paola Perego e Franco Di Mare sarebbero riusciti a trovare un periodo più complicato per partire con la nuova edizione de «La Vita in Diretta», lo storico programma del pomeriggio targato Rai.

13 Settembre 2013 | 15:43 di

Difficilmente, anche mettendosi d’impegno, Paola Perego e Franco Di Mare sarebbero riusciti a trovare un periodo più complicato per partire con la nuova edizione de «La Vita in Diretta», lo storico programma del pomeriggio targato Rai. «La politica italiana sta attraversando un momento molto delicato e gli Stati Uniti dibattono sull’intervento militare in Siria, solo per citare un paio di argomenti di prima grandezza» osserva Di Mare. «Il nostro compito è quello di tenere aggiornati gli spettatori su ciò che accade. Anche perché tra le 14 e le 17 siamo l’unico avamposto dell’informazione su Raiuno, una specie di Fort Apache» continua il conduttore. «Vogliamo essere una lente d’ingrandimento sul nostro Paese» aggiunge la Perego.

«La Vita in Diretta» è tornata, dunque, alle sue origini: un programma a forte vocazione informativa ma con un linguaggio popolare, strizzando l’occhio al mondo del web. Nuovo lo studio e nuovi i conduttori, che ogni pomeriggio aprono la puntata insieme. Poi, Paola Perego tiene il timone per la prima ora, mentre Di Mare lancia gli aggiornamenti sui fatti di stretta cronaca, per poi darsi il cambio nella seconda parte, dedicata agli approfondimenti con ospiti ed esperti.

La doppia conduzione non è mai facile, come riuscite a trovare il giusto equilibrio?
Paola Perego: «Nessuno di noi ha la smania di apparire né è abituato a sgomitare per farlo. Non contiamo le parole dell’altro con la pretesa di pronunciarne lo stesso numero».
Franco Di Mare: «Non ci sono spazi contingentati. Tra me e Paola c’è osmosi continua, anche per rendere più movimentato il programma. Sulla carta io mi occupo della parte più strettamente informativa e Paola racconta le storie di vita. Ciò non toglie, però, che ciascuno di noi può intervenire nello “spazio” dell’altro se le esigenze del programma lo prevedono. Possiamo perfino uscire dallo studio. Se, per esempio, dobbiamo seguire un grave fatto di cronaca, io posso raccontarlo dalla mia postazione e Paola può andare sul posto a raccogliere le testimonianze dirette».

Da qualche tempo, la tv segue con sempre più grande interesse, a volte persino morboso, la cronaca nera. Qual è il vostro approccio?
Paola: «Credo che in televisione si possa parlare di qualsiasi argomento: l’importante è il modo in cui lo fai».
Franco: «Non mi piace il sangue. Se parliamo di un omicidio, non mi interessano i dettagli, il numero delle coltellate o la profondità delle ferite. Piuttosto cerchiamo di capire il perché di quello che è successo, il contesto sociale in cui è accaduto. Non dimentichiamo che “La Vita in Diretta” nasce da “La Cronaca in Diretta”, che andava in onda su Raidue».

Entrambi avete già avuto esperienze nel talk show. «La Vita in Diretta» rappresenta un punto di arrivo o, semplicemente, un tassello di una carriera fortunata?
Paola: «Sono nata a Brugherio, in provincia di Milano, da un papà falegname. Non avrei mai nemmeno lontanamente immaginato di arrivare dove sono arrivata. Faccio un lavoro che mi piace e per il quale sono ben pagata. Mi considero una miracolata, anche se dietro tutto questo c’è tanto studio e tanto lavoro. Perciò, niente arrivi o partenze, preferisco vivere giorno per giorno».
Franco: «La penso come Paola. Mio padre faceva l’ostricaro, il mio cognome, Di Mare, parla da solo. La mia è una famiglia di una bella Italia che ha potuto “costruire” i suoi figli. Certo, anche l’impegno conta molto. Io ho imparato l’inglese facendo il cameriere a Londra, non con il master che sta facendo mia figlia. La cosa che mi rattrista è che quella di oggi è la prima generazione che, a causa della crisi, non vedrà i figli superare in benessere i genitori».

Vi conoscevate già prima di iniziare questa nuova avventura insieme?
Paola: «Lo avevo intervistato qualche tempo fa per il suo libro “Non chiedere perché”. Quando l’ho letto mi sono commossa».
Franco: «Sono molto contento perché da quel romanzo Rai Fiction realizzerà una miniserie che sarà interpretata da Beppe Fiorello».