30 Giugno 2013 | 06:01

Licia Colò si rimette in viaggio per «Kilimangiaro – Sere d’estate»

La verità? Licia Colò non è «perfetta come sembra». Sotto quell’aria da brava ragazza, la regina dei viaggi, che dal 30 giugno torna con «Kilimangiaro - Sere d’estate», è un concentrato di passione. «Lo so, a volte sembro fredda ma non è così»...

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Licia Colò si rimette in viaggio per «Kilimangiaro – Sere d’estate»

La verità? Licia Colò non è «perfetta come sembra». Sotto quell’aria da brava ragazza, la regina dei viaggi, che dal 30 giugno torna con «Kilimangiaro - Sere d’estate», è un concentrato di passione. «Lo so, a volte sembro fredda ma non è così»...

30 Giugno 2013 | 06:01 di

La verità? Licia Colò non è «perfetta come sembra». Sotto quell’aria da brava ragazza, la regina dei viaggi, che dal 30 giugno torna con «Kilimangiaro – Sere d’estate», è un concentrato di passione. «Lo so, a volte sembro fredda ma non è così. A 20 anni viaggiavo con pochi soldi e mi è sempre piaciuto improvvisare. L’unica cosa su cui non transigo è la pulizia. Per il resto ho dormito ovunque… perfino avvinghiata a una borsa dell’acqua calda in una tenda in Tibet!».

Il suo viaggio più bello?
«Tanti anni fa mi sono persa tra Los Angeles e il Grand Canyon perché avevo impostato il navigatore su “percorso più breve”. Così sono finita in una stradina di montagna deserta, aperta soltanto d’estate. Dopo sei ore, e dopo aver rischiato di rimanere senza benzina dispersa nel nulla, mi sono “ritrovata”: ma ho visto dei paesaggi indimenticabili».

Come quelli che vedremo in «Kilimangiaro – Sere d’estate». Novità?
«La formula è sempre la stessa: fare sognare anche chi non può viaggiare. In studio inviteremo ogni volta tre ospiti famosi che ci parleranno di un loro viaggio. Per esempio mi ha colpito molto quello di Dario Vergassola (vedi box in basso, ndr). Poi avremo una band che suonerà dal vivo e accompagnerà cantanti e artisti che sono famosi nei loro Paesi. Ma la grande novità è il “Giocotest”: lo psicologo Luca Stanchieri farà agli ospiti in studio, e al pubblico a casa, dei quiz molto seri ma divertenti per conoscersi meglio».

Oltre ai viaggi raccontati degli ospiti, mostrerete altre località da sogno?
«Alla fine di ogni puntata proporremo una meta, per lo più italiana: Merano, Portofino, le isole Egadi, Positano. Oppure mostreremo regioni belle come la Sardegna o la Puglia, diventata di gran moda e ancora piuttosto conveniente».

A questo proposito, si può girare il mondo spendendo poco?
«Certo, ci sono nuove formule molto diffuse all’estero che consentono di viaggiare spendendo poco. Per esempio, anche in Italia sta prendendo piede il “viaggio sul divano” (www.couchsurfing.org, ndr), grazie al quale si può andare a dormire gratis a casa di qualcuno. Oppure il car sharing (www.blablacar.it o www.carpooling.it, ndr), che consente di dividere le spese di viaggio tra chi si muove in macchina».

Nonostante questo, il 38% degli italiani non partirà. Ci si può divertire lo stesso restando a casa?
«Certo, basta visitare luoghi vicini oppure riscoprire la propria città. Ormai quasi tutte organizzano qualcosa d’estate. E poi il vero viaggio è la bellezza con cui lo vivi. Non serve andare dall’altra parte del mondo per stare bene».

Lei dove andrà in vacanza?
«Avendo una bambina di 7 anni e mezzo, andrò per la terza volta ad Arbatax, in Sardegna. Un posto tranquillo dove posso staccare la spina, rilassarmi e stare bene con la mia famiglia».

Come si prepara la valigia perfetta?
«Io dico sempre che il viaggio è libertà, anarchia. Le uniche regole sono: avere un bagaglio leggero e informarsi su usi e costumi del Paese che si va a visitare».

Dopo l’estate che progetti ha?
«I primi di ottobre torneremo con “Alle falde del Kilimangiaro”, ma sarà tutto nuovo. Dopo 14 anni la rete ci ha chiesto di rinnovare profondamente il programma. Tanto per cominciare trasferiremo lo studio da Roma a Napoli. Poi si vedrà».

E lei non ha voglia di cambiare?
«Amo molto il mio lavoro e anche se la mia specialità restano i viaggi, per un breve periodo vorrei sperimentare qualcosa di diverso. Magari condurre un programma che aiuti le persone a realizzare i loro sogni più folli!».