Home TvReality e talentMilly Carlucci presenta «Altrimenti ci arrabbiamo», il nuovo show del sabato sera

04 Aprile 2013 | 09:34

Milly Carlucci presenta «Altrimenti ci arrabbiamo», il nuovo show del sabato sera

A furia di aspettare la fine delle sue riunioni di lavoro, l’intervista telefonica con Milly Carlucci si fa oltre le 11 di sera. «Ma avendo preparato il programma “Altrimenti ci arrabbiamo” a rotta di collo sono orari normali, viste tutte le cose che ci sono da fare» spiega Milly con una voce pimpante nonostante la stanchezza.

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Milly Carlucci presenta «Altrimenti ci arrabbiamo», il nuovo show del sabato sera

A furia di aspettare la fine delle sue riunioni di lavoro, l’intervista telefonica con Milly Carlucci si fa oltre le 11 di sera. «Ma avendo preparato il programma “Altrimenti ci arrabbiamo” a rotta di collo sono orari normali, viste tutte le cose che ci sono da fare» spiega Milly con una voce pimpante nonostante la stanchezza.

04 Aprile 2013 | 09:34 di Redazione

A furia di aspettare la fine delle sue riunioni di lavoro, l’intervista telefonica con Milly Carlucci si fa oltre le 11 di sera. È solo a quell’ora che la conduttrice, esausta, riesce a tornare a casa. «Ma avendo preparato il programma “Altrimenti ci arrabbiamo” a rotta di collo sono orari normali, viste tutte le cose che ci sono da fare» spiega Milly con una voce pimpante nonostante la stanchezza. D’altronde, oltre che conduttrice, è anche autrice della trasmissione, al via per 4 puntate dal 6 aprile su Raiuno.

Milly, ma come è nata l’idea di «Altrimenti ci arrabbiamo»?
«Lo spunto è quello del format inglese “Born to shine” (ovvero “nati per risplendere”), ma se lì c’è solo un’esibizione di ragazzini campioni mondiali in discipline spettacolari, da noi i bambini, tra i 9 e i 18 anni, interagiscono con altrettanti personaggi famosi. Non solo. Ne diventano i coach».

Chi sono questi giovani insegnanti?
«Ragazzi con enorme talento e una grande passione per la disciplina che praticano. Il loro ruolo sarà quello di insegnarla a un personaggio famoso, che si mette nelle loro mani. Questo è il punto di forza del programma, l’idea di un mondo rovesciato: i ragazzi insegnano agli adulti. L’autorità si mette in gioco e impara dai più giovani…».

Sono adolescenti, un’età difficile.
«Già, tra ogni coach e il suo allievo si formerà il rapporto che c’è tra genitore e figlio. E allora ne vedremo delle belle…».

Quali sono le discipline che i vip impareranno?
«Tutte quelle che hanno a che fare con il mondo della strada, che piace tanto ai giovani: break dance, rap, beat box. Discipline per le quali ora si possono frequentare scuole, ma quando sono nate i ragazzi se le insegnavano l’un l’altro per la strada».

Ce n’è una che le sarebbe piaciuto imparare da bambina?
«Tutte quelle musicali. Da giovane avevo scelto di fare sport agonistico e mi allenavo 5 ore al giorno: non ho avuto il tempo di studiare musica, ma mi sarebbe piaciuto. La trovo una eccellente valvola di sfogo per le tensioni, e una bellissima compagnia nella vita».