28 Dicembre 2012 | 00:00

Paola Perego conduce «Superbrain» su Raiuno: «Tirerò fuori il genio che è in voi!»

Pronti, partenza, via: ecco il primo campionato dedicato alle supermenti. C’è chi conosce il dizionario a memoria, chi conta il tempo con più precisione di un cronometro elettronico e così via. Insomma benvenuti a «Superbrain»...

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Paola Perego conduce «Superbrain» su Raiuno: «Tirerò fuori il genio che è in voi!»

Pronti, partenza, via: ecco il primo campionato dedicato alle supermenti. C’è chi conosce il dizionario a memoria, chi conta il tempo con più precisione di un cronometro elettronico e così via. Insomma benvenuti a «Superbrain»...

Foto: Paola Perego

28 Dicembre 2012 | 00:00 di

Pronti, partenza, via: ecco il primo campionato dedicato alle supermenti. C’è chi conosce il dizionario a memoria, chi conta il tempo con più precisione di un cronometro elettronico e così via. Insomma benvenuti a «Superbrain, il programma dei geni». Paola Perego torna in tv e racconta a Sorrisi la sua nuova avventura.

Paola, dopo la felice esperienza dello scorso anno con «Attenti a quei due» come mai ha deciso di accettare uno show così «cervellotico»?
«Amo le sfide e mi piace diversificare. “Attenti a quei due” era un programma che funzionava in base agli ospiti che si potevano portare in studio, ma in questo periodo l’offerta scarseggia. Quindi benvenga uno show diverso».

Parliamone. Quante saranno le «supermenti» in gara?
«Ci saranno due puntate. Nella prima si sfideranno sei coppie. Idem nella seconda. I vincitori si affronteranno alla fine della seconda puntata per vincere il primo premio di 50 mila euro. Saranno gare spettacolari, con ricche scenografie. Per esempio, porteremo in studio 100 coppie vestite da sposi, oppure 80 cagnolini della stessa razza, e poi tanti giochi di luce e tanta tecnologia. Insomma, la Rai ha voglia di sperimentare e io sono pronta».

Ci saranno anche i «giudici» che vanno tanto di moda?
«Più che veri e propri giudici li definirei dei compagni di viaggio che giocheranno insieme con i concorrenti. Con me in trasmissione interverranno anche Anna Falchi e gli attori Sergio Assisi e Roberto Farnesi. Inoltre ospite fisso sarà il neurologo e ricercatore Giacomo Koch, che ci aiuterà a entrare nei meandri della mente per spiegare quali sono le potenzialità nascoste nel nostro cervello (vedi box in alto, ndr). E insegnerà alcuni trucchetti per tenere allenata la nostra mente. Io, per esempio, ho scoperto di avere poca memoria visiva. Niente di grave, ma devo allenarmi per aver più concentrazione».

Tra i concorrenti chi l’ha colpita di più?
«Sicuramente i più giovani. Abbiamo trovato ragazzini dotati di una memoria stupefacente, che usano il loro “potere” per conquistare le ragazze. Geniali. E poi ci sarà anche spazio per quelli che noi abbiamo definito i “neuroncini”, personalità bizzarre che stupire i nostri spettatori in modo simpatico».

Paola, come ha trascorso questo periodo lontano dalla tv?
«Mi sono dedicata a uno dei più grandi progetti della mia vita. Insieme con la dottoressa Emanuela Romagnoli abbiamo fondato una cooperativa chiamata “Secondo me”. Si trova a Roma e offre ospitalità ai giovani cresciuti in condizioni difficili. È un centro di attività sportive, ma non solo, aperto a tutti. Ora vorrei allargare il progetto con una onlus. I giovani sono il futuro. Dobbiamo ascoltarli, curare le loro ansie e accompagnarli per mano in questo momento di grande incertezza».

Un po’ come lei aveva fatto all’interno di «Buona Domenica» nello spazio «Parlano loro»?
«Già, in quell’esperienza ho lasciato il cuore. Ammetto che mi piacerebbe riportare in tv qualcosa di simile, un format dedicato solo ai ragazzi. Sarei contentissima di farlo in Rai, ma se dovesse succedere anche da qualche altra parte nessun problema. Basta che si riesca a dar la parola a loro: ai giovani».