27 Settembre 2017 | 23:57

«Pechino Express 2017»: nessun eliminato nella quarta puntata

I #compositori (Achille Lauro e Boss Doms) si aggiudicano la quarta tappa, i #maschi (Francesco Arca e Rocco Giusti) se la cavano per un soffio

 di Lorenzo Di Palma

«Pechino Express 2017»: nessun eliminato nella quarta puntata

I #compositori (Achille Lauro e Boss Doms) si aggiudicano la quarta tappa, i #maschi (Francesco Arca e Rocco Giusti) se la cavano per un soffio

Foto: I #compositori: Achille Lauro e Boss Doms  - Credit: © Rai

27 Settembre 2017 | 23:57 di Lorenzo Di Palma

Dopo essere stati quasi sempre ultimi, o quasi, per tutte le tappe a cui hanno partecipato, i #compositori, ovvero il rapper Achille Lauro e il suo producer Boss Doms, si sono aggiudicati la quarta puntata del viaggio verso il Sol Levante dell’edizione 2017 di Pechino Express, in onda mercoledì 27 settembre in prima serata su Rai2.

La puntata è stata all’insegna della rivalità tra le #caporali - le agguerritissime Antonella Elia e Jill Cooper -  e i vincitori della puntata, i #compositori, che le hanno precedute al traguardo finale grazie a un “bonus” ottenuto in una “prova ricompensa” vinta proprio contro le due. E Antonella Elia non l’ha presa benissimo.

Ultimi sono arrivati i #modaioli (Marcelo Burlon e Michele Lamanna) e i #maschi, i due attori Francesco Arca e Rocco Giusti, mandati in eliminazione dai vincitori, che hanno restituito il favore della scorsa puntata ai #modaioli, salvandoli. Arca e Giusti, tra le coppie meno “fortunate” di questa edizione, con i passaggi e l’ospitalità, sono comunque salvi perché la puntata non era eliminatoria e quindi rimangono in gara sette coppie.

La quarta tappa dell’“adventure game”, l’ultima che si è svolta interamente nelle Filippine, visto che la gara la settimana prossima la gara si sposterà a Taiwan, prevedeva un percorso di 404 chilometri nel nord del Paese, con paesaggi montani ben diversi dalla megalopoli di Manila, scenario della scorsa puntata, dalla città Baguio al villaggio sulla Cordigliera di Pide e poi fino alla città di Muñoz, detta la “Città della scienza” per la presenza di rinomate istituzioni scientifiche.

Baguio, oltre ad essere la più grande città del nord, è anche la capitale delle fragole e così raccogliere mezzo chilo di fragole mature è stata la prima prova della tappa. Ma con una penalizzazione per chi sgarrava sul peso: bere un bicchierino di liquore alla fragole per ogni 20 grammi in più o in meno rispetto ai 500 fissati: “Va bene, noi siamo professioniste degli shottini!” è stato il commento delle #clubber, Ema Stokholma e Valentina Pegorer. Alla fine la più provata è Antonella Elia: “Erano 50 anni che non bevevo così…”.

Ai #maschi, arrivati ultimi, tocca trascinarsi in giro per le Filippine un busto di Giulio Cesare da regalare alla tribù degli Igorot, che li avrebbero ospitati per la notte: “Tre statue insomma…” commentano le #clubber. Alla fine della prima prova, che prevedeva anche una lezione di matematica in lingua del posto (il Kankan-ye), solo le prime quattro coppie sono state ammesse alla “prova vantaggio”: le #caporali, gli #amici Guglielmo Scilla e Alice Venturi, i #compositori - che oramai scatenati hanno anche “rubato” un passaggio - e le #clubber, alle quali i #maschi (e gentiluomini) hanno ceduto il posto.

Mentre Scilla si sente male e viene messo a riposo, al villaggio di Pide tutti i concorrenti in gara godono dell’ospitalità della tribù degli Igorot, un popolo fiero delle antiche tradizioni che li accoglie con un coro di benvenuto cantato da tutte le donne del villaggio e con una cena con tutta la tribù, quasi rituale, per poi ospitarli in antiche case di legno. E come nelle precedenti tappe la grande umanità e ospitalità del popolo filippino prende il sopravvento e continua a stupire, con paesi interi mobilitati per questi strani viaggiatori che arrivano dall’Italia: “Un esempio per noi barbari di città…”, scolpisce Eduardo Boss Doms.

È la prova “vantaggio” ad accendere gli animi e inasprire le rivalità. La sfida è a “pugni di riso”, gioco locale usato per decidere i confini dei campi, che consiste nel buttarsi giù da due tronchi spingendosi con due bastoni. Dopo ripetuti duelli - Guglielmo contro Lauro, Eduardo contro Alice Venturi, Ema con Antonella, Valentina contro Jill - allo scontro finale Eduardo dei #compositori vince contro una temibile Jill e Antonella Elia arrabbiatissima se la prende con Achille Lauro che ribatte colpo su colpo. I due se ne dicono di tutte a la Elia alla fine crolla soprattutto per l’accusa di cercare ospitate in tv…

Alla fine i #compositori oltre a guadagnare un bonus (avanzare di una posizione nella classifica di fine tappa) che si rivelerà fondamentale, affidano anche una penalità, naturalmente alle #caporali. E la penalità è Jerry, il più famoso e forse anche l’unico, cantante country di Baguio, che viaggerà con loro per il resto del percorso.

Durante il resto del percorso, mentre Achille Lauro continua a sfoggiare un inglese che fa impazzire perfino il suo socio e si fa anche prendere la mano dall’agonismo, Guglielmo Scilla (che è riuscito anche ad imbucarsi a una festa di laurea) scopre che la sua compagna di viaggio, Alice Venturi, “incontra” parecchio il gusto degli uomini filippini, guadagnando, per esempio, ospitalità e posizioni grazie a un autista cotto per lei.

In difficoltà, invece, per tutta la puntata sono sembrati come sempre i #maschi (“Controvento puoi andare, ma controculo no”, sbotta a un certo punto Francesco Arca) e la coppia #figliaematrigna, formata da Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro che ha arrancato per tutto il percorso. Bello, infine, il gesto dei #modaioli Marcelo Burlon e Michele Lamanna che hanno scroccato un pranzo in un fast-food grazie, per dirlo con le loro parole, al “gay power”, e lo hanno diviso con un clochard incontrato per strada.