12 Settembre 2016 | 10:50

Pechino Express 5, intervista a Costantino della Gherardesca

Costantino della Gherardesca ci anticipa come sarà la nuova edizione del gioco-avventura di Raidue

 di Barbara Mosconi

Pechino Express 5, intervista a Costantino della Gherardesca

Costantino della Gherardesca ci anticipa come sarà la nuova edizione del gioco-avventura di Raidue

Foto: Costantino della Gherardesca conduce Pechino Express  - Credit: © Ufficio Stampa

12 Settembre 2016 | 10:50 di Barbara Mosconi

Costantino confessi, ma questo «Pechino Express» non è anche una bella vacanza?

Risposta: «Nooo!!! C’è tanto lavoro, anzi se uno guarda le foto del mio viso il primo anno e quelle di oggi sembro invecchiato di 15 anni!».

Siamo alla quinta edizione di Pechino Express e sempre in compagnia di Costantino della Gherardesca. In realtà cinque anni fa lui era uno dei concorrenti di questo adventure-game, come lo chiamano gli esperti di tv. Ora, invece, dal 12 settembre Costantino accompagnerà in veste di conduttore le otto nuove coppie di concorrenti in un meraviglioso viaggio-avventura di 10 settimane (in autostop e senza soldi) nell’America del centro e del sud.

Ormai fisicamente sarà preparatissimo…
«Ormai mi sveglio presto anche nella vita reale. A “Pechino” mi alzo alle cinque del mattino, a volte anche prima delle quattro, ma quella è una violenza».

Quante vaccinazioni si è fatto in questi anni?
«Quasi tutte. Ho un libretto di vaccini tipo quello dei cani».

Quest’anno attraversate Colombia, Guatemala e Messico: ha risfogliato i libri di geografia?
«Ho dovuto studiare la Colombia e il Guatemala, conoscevo solo un po’ Città del Messico. Il posto dove tornerei nella vita privata è il centro della Colombia, è splendido, c’è una natura spettacolare».

Cos’altro vedremo di spettacolare in questa edizione?
«Sarà un’edizione sicuramente molto divertente, il cast è estremamente spiritoso. Il pubblico vuole divertirsi, oltre a vedere le piramidi Maya, la natura colombiana o le favelas di Medellín».

Otto coppie di concorrenti molto varie. C’è un comune denominatore?
«Direi una vena di follia e una grossa competitività».


Chi si è fatto notare nel viaggio?
«Tina Cipollari è prepotente e divertente, molto simile a me quando ero viaggiatore. Lory Del Santo riesce ad affrontare qualsiasi ostacolo. Sono entrambe donne “alfa”. “Pechino” è un programma dove emergono le donne forti, l’uomo “alfa” si esprime in altri luoghi, come le Olimpiadi, lo stadio...».

«Pechino Express» serve a lanciare nuovi personaggi?
«Beh, uno dei personaggi più spiritosi di quest’anno è la “sconosciuta” Silvia Farina della coppia degli “estranei”: è pazzesca, una star totale».

Lei ha avuto un suo «cocco»?
«Cristina Bugatty. Era molto fragile ed ero preoccupato che si rompesse».

Non ha mai l’istinto di dare un aiutino ai concorrenti?

«No, bisogna essere assolutamente imparziali. Però le coppie più deboli mi fanno tenerezza».

E non le fa specie dormire su un letto mentre i concorrenti dormono dove possono?
«Se fosse per me dormirei in un albergo a cinque stelle con maggiordomo, ma ahimè, dormo anch’io in posti abbastanza modesti. Come concorrente, però, ho dormito per terra accanto alle scimmie».

Momenti di sadismo?
«Saranno i più estremi, c’è un momento che citerà il film “Non si sevizia un paperino”: i concorrenti sono persone privilegiate e quindi è ancora più divertente poterli “seviziare”».

Qualcuno ha rischiato di ritirarsi?
«Nessuno avrebbe dato la soddisfazione di lasciare il campo».

Lei chi vorrebbe portare con sé?

«Mi farebbe ridere vedere Patty Pravo alle prese con i viaggi».

Alla fine dell’avventura tutti i concorrenti giurano di voler ripartire. E lei?

«Se si farà una sesta edizione, ci sarò. Però... che fatica pensarci adesso!».