05 Ottobre 2016 | 12:16

«Pechino Express», l’intervista ai #socialisti

Ecco cosa ci hanno raccontato della loro avventura al reality di Raidue Alessio Stigliano e Alessandro Tenace, una delle coppie partecipanti all'edizione 2016 di «Pechino Express»

 di Barbara Mosconi

«Pechino Express», l’intervista ai #socialisti

Ecco cosa ci hanno raccontato della loro avventura al reality di Raidue Alessio Stigliano e Alessandro Tenace, una delle coppie partecipanti all'edizione 2016 di «Pechino Express»

Foto: I #socialisti, Alessio Stigliano e Alessandro Tenace

05 Ottobre 2016 | 12:16 di Barbara Mosconi

Alessio Stigliano e Alessandro Tenace formano una delle coppie partecipanti all'edizione 2016 di «Pechino Express» e sono stati soprannominati "I #socialisti" per la loro forza sui social network. Ma il popolo della rete li conosce come i protagonisti di «theShow», il loro canale YouTube. Ecco cosa ci hanno raccontato della loro avventura a «Pechino Express»

Alessandro, quanto sei «social»?
«Al 100%, anzi “Pechino Express” è stata un’occasione per vivere anche senza social network, ora mi sembra impossibile, ma sono stato anche bene. Certo, ho avuto delle crisi di astinenza…».
Perché hai partecipato?
«Era un’occasione unica per fare una vacanza gratis (tutto ciò che è “gratis” in periferia, dove viviamo, è apprezzatissimo) e per visitare dei posti con gli occhi di chi ci abita».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«Sicuramente di rimanere stupito ed estasiato dai paesaggi e dalle culture precolombiane».
Cosa hai trovato?
«Un paesaggio differente da come me lo immaginavo, avevo una visione romantica e idilliaca, invece ho trovato ancora il segno che l’Europa ha lasciato, una certa distanza tra chi è nativo di quei paesi e chi è arrivato dopo».
La rinuncia più difficile?
«Il cibo. Non abbiamo avuto difficoltà a trovarlo, siamo abituati a scroccare, ma siamo pure abituati alla tradizione e alla varietà della nostra cucina, invece abbiamo mangiato quasi sempre lo stesso cibo».
Cosa ti è stato più utile?
«La crema solare, ho una pelle molto sensibile. E anche la “faccia da tolla” mi è servita un sacco per chiedere passaggi o cibo».
Cosa ti resterà nel cuore?
«Degli episodi particolari in cui delle persone ci hanno aiutato in modo divertente e simpatico e poi l’esperienza di viaggiare senza nulla».
Lo rifaresti al…
«Subito al 100%! Se vogliono rimandarmi in viaggio, io faccio qualsiasi cosa».

Alessio, quanto sei «social»?
«Ormai siamo costretti, anche non volendo, a usare i social. All’inizio questo fenomeno era visto come un male, ma ora i social sono un in trattenimento».
Perché hai partecipato?
«Mi ero stufato di andare in vacanza a Loano ogni anno da quando ero bambino e sono andato in Sudamerica».
Cosa ti aspettavi di trovare?
«Di vedere tanta natura, a me piace molto visitare luoghi naturali, e di vivere esperienze adrenaliniche che qui a Milano non hai l’occasione di fare».
Cosa hai trovato?
«Ho trovato tante cose assurde, ma neanche un bidet in tutto il Sudamerica».
La fatica più grande?
«Il pensiero di tornare in Italia. È stato tutto talmente divertente, stringere amicizia con tante persone, superare prove faticose, vivere sempre correndo…».
Cosa ti è stato più utile?
«Le pubblicità di Antonio Banderas per la formazione linguistica… E il lavoro che facciamo sul nostro canale Youtube The Show, realizzando candid camera siamo sempre a contatto con le persone e dobbiamo essere simpatici».
Cosa ti resterà nel cuore?
«Tutte le persone che ci hanno aiutato, abbiamo riso tantissimo con loro e loro con noi».
Lo rifaresti al…
«Al 100%. Mi sono già presentato ai casting dell’anno prossimo sotto falso nome».