Home TvReality e talentPippo Baudo torna su Rai3 con «Il viaggio»: «Scoprite con me il bello dell’Italia»

17 Giugno 2013 | 00:58

Pippo Baudo torna su Rai3 con «Il viaggio»: «Scoprite con me il bello dell’Italia»

«La conoscenza dell’Italia dovrebbe essere materia di studio sin dalle scuole elementari» sostiene Pippo Baudo, che riprende il suo viaggio su Rai3. « I nostri bambini conoscono le Maldive e dimenticano il Paese nel quale sono nati»...

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Pippo Baudo torna su Rai3 con «Il viaggio»: «Scoprite con me il bello dell’Italia»

«La conoscenza dell’Italia dovrebbe essere materia di studio sin dalle scuole elementari» sostiene Pippo Baudo, che riprende il suo viaggio su Rai3. « I nostri bambini conoscono le Maldive e dimenticano il Paese nel quale sono nati»...

Foto: ANSA/FABIO CAMPANA

17 Giugno 2013 | 00:58 di Redazione

«La conoscenza dell’Italia dovrebbe essere materia di studio sin dalle scuole elementari» sostiene Pippo Baudo. «E invece non c’è un ministro della Pubblica Istruzione che abbia messo questa esigenza al primo punto. I nostri bambini conoscono le Maldive e dimenticano il Paese nel quale sono nati. La conseguenza è un distacco tra le nuove generazioni e il patrimonio culturale che ci hanno lasciato i nostri padri».

Per questo lunedì 17 riparte su Rai3 il suo programma «Il viaggio», in compagnia di ciceroni famosi?
«Questo programma vuole far conoscere l’Italia agli italiani e anche agli stranieri. Perché quando i turisti vengono a visitare l’Italia portano ricchezza».

Questa volta, il suo viaggio, in 4 puntate, prende il via da Milano.
«È una città così vasta che ho dovuto trovare una chiave di racconto: una via intermedia tra il serio e il faceto».

Poi c’è una puntata che attraversa le Marche.
«Una regione che non conoscevo bene e che mi ha regalato sorprese. Lo sa che ci sono 100 piccoli teatri tutti restaurati? Non esiste al mondo niente di simile».

Per chiudere, due puntate dedicate a Roma: una all’aspetto «laico», l’altra a quello più «spirituale».
«Roma è l’unica città al mondo a ospitare nel proprio territorio un altro Stato, il Vaticano. Proverò a raccontarla nel suo aspetto spensierato e in quello più ecumenico».

Cosa la diverte di più di questo programma?
«Lasciare lo studio, che per 54 anni è stata la mia sede abituale, e andarmene in giro. È anche un modo per testare l’affetto e la fedeltà del mio pubblico. E il calore, soprattutto dei giovani, non me l’aspettavo, è stata una piacevole meraviglia».

La colonna sonora è «Strada facendo» di Claudio Baglioni.
«È una canzone che mi sta a cuore da sempre. Ho conosciuto Claudio negli Anni 60 a una gara di cantanti dilettanti a Ostia, dove arrivò secondo».

E il camper?
«Un’idea che mi hanno copiato tutti: Grillo, Renzi… a questo punto devo fondare un partito!».

Ci ha mai pensato?
«Tutto potrei fare tranne politica. Non ne capisco le tecniche, la falsità. Non mi piace. Devi avere uno stomaco, anzi, una “coscienza” di ferro».

Quando oggi accende la tv cosa pensa?
«Cambio canale. Non trovo niente che mi entusiasmi. Ogni programma assomiglia a un altro. Con l’arrivo dei dannati format dall’estero, che abbassano l’offerta culturale, non c’è più uno studio autorale. Pensi a Montalbano: è un prodotto nostro e fa ascolti. Perché allora dobbiamo copiare dall’estero?».