07 Marzo 2013 | 10:23

Raffaella Carrà torna in tv come coach di «The Voice of Italy»: leggi l’intervista

Torna Raffaella Carrà, e stavolta cerca una voce. Anzi, «The Voice of Italy», la migliore ugola d’Italia, come recita il titolo del nuovo programma di Raidue che dal 7 marzo la vedrà protagonista in veste di coach (allenatrice) di aspiranti popstar. Con lei, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e la rossa Noemi.

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Raffaella Carrà torna in tv come coach di «The Voice of Italy»: leggi l’intervista

Torna Raffaella Carrà, e stavolta cerca una voce. Anzi, «The Voice of Italy», la migliore ugola d’Italia, come recita il titolo del nuovo programma di Raidue che dal 7 marzo la vedrà protagonista in veste di coach (allenatrice) di aspiranti popstar. Con lei, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e la rossa Noemi.

07 Marzo 2013 | 10:23 di

Torna Raffaella Carrà, e stavolta cerca una voce. Anzi, «The Voice of Italy», la migliore ugola d’Italia, come recita il titolo del nuovo programma di Raidue che dal 7 marzo la vedrà protagonista in veste di coach (allenatrice) di aspiranti popstar. Con lei, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e la rossa Noemi. Nel caso qualcuno sentisse profumo di «X Factor», ci pensa Raffa a marcare subito le differenze: «L’approccio di noi coach è profondamente diverso rispetto a quello di “X Factor”» spiega. «Non c’è litigio, ma rispetto: si lavora con allegria. Insomma, è uno show positivo. La litigiosità in tv mi disturba, visto che non mi appartiene neanche nella vita».

Guarda tutte le copertine di Sorrisi con Raffaella Carrà.

Durante la prima fase del vostro programma le audizioni si svolgono al buio, senza che voi possiate vedere i concorrenti, perché non possiate farvi condizionare dal loro aspetto fisico.
«Mi ero ripromessa di scavalcare l’ostacolo pensando di sentire le voci come se ascoltassi la radio, ma non è così. Quando sei girata di spalle t’immagini anche il volto e la figura di chi sta cantando, e qualche volta hai forti dubbi se voltarti oppure no. È molto difficile. Per fortuna le preselezioni fatte dalla produzione erano già di buon livello».

Che tipo di coach sarà?
«Onesta, equa, attenta e in buona fede. Posso sbagliare, ma i ragazzi sanno che questa non è la loro unica occasione».

Come si sente a essere tra i protagonisti di uno show senza però condurlo direttamente?
«“The Voice” significa sperimentare un nuovo tipo di tv. Ho scelto di proposito di ritornare in video dopo quattro anni con uno show diverso da tutti quelli che ho fatto prima. Altrimenti la curiosità a che cosa serve?».

Ci descriva i suoi tre colleghi.
«Noemi è bella dentro e fuori, un grande talento. Riccardo ha una carriera immensa ma all’inizio era timido, mentre ora è divertente. Piero invece è il mio sexy rocker, pieno di energia. È adorabile duellare con lui».

L’eterno dilemma: premiare la tecnica o l’interpretazione?
«Cerco entrambe, ma l’interpretazione vince, anche perché l’emozione a volte gioca brutti scherzi. Chi tra i grandi non ha mai stonato scagli la prima pietra».

Come «coach d’appoggio» ha scelto Gianni Morandi…
«È un uomo pieno d’entusiasmo e di passione. Generoso, oltre che un grande artista. Darà ai ragazzi forza e buoni consigli. E poi ci aiuteranno Stefano Magnanensi e il Maestro Leonardo De Amicis».

Molte sue canzoni, come «Tanti auguri» e «A far l’amore comincia tu», sono diventate grandi successi internazionali, destinate a entrare nella memoria storica degli italiani.
«E pensare che quando scrivevo quei brani con Gianni Boncompagni, che insieme con Gino Landi e Sergio Japino è stato uno dei coach fondamentali della mia vita, non avevamo percezione che potessero attraversare tante generazioni… Capita».

Se avesse potuto, avrebbe dedicato più tempo e risorse alla sua carriera di cantante o è soddisfatta così?
«Forse lei non ricorda quanti concerti, quanta tv, radio e interviste ho fatto in tanti anni in giro per il mondo. Poi, da quando ho cominciato a fare talk show a modo mio, ho dovuto decidere se viaggiare o fermarmi…».