14 Agosto 2013 | 09:09

Rita Dalla Chiesa, l’intervista: «Ora vi aspetto nel mio nuovo salotto»

«Il mio nuovo programma a La7 sarà un salotto nel quale riceverò tanti amici e parlerò di tutto: poca politica e niente gossip, che non mi appartiene e ha stufato. Ci saranno notizie, storie. Tornerò a fare la giornalista professionista»...

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Rita Dalla Chiesa, l’intervista: «Ora vi aspetto nel mio nuovo salotto»

«Il mio nuovo programma a La7 sarà un salotto nel quale riceverò tanti amici e parlerò di tutto: poca politica e niente gossip, che non mi appartiene e ha stufato. Ci saranno notizie, storie. Tornerò a fare la giornalista professionista»...

14 Agosto 2013 | 09:09 di

Signora Dalla Chiesa, si aspettava che il suo passaggio a La7 dopo 27 anni di Mediaset suscitasse questo clamore?
«No, assolutamente. Sono sempre stata una defilata. “Forum” l’ho condotto per 22 anni. Forse ha colpito il fatto che lasciassi un programma di successo, col quale ero molto identificata e che può dare ancora tanto. Anche di sera, volendo».

Ecco, non le hanno fatto fare il serale e lei se ne va.
«Ma no, era solo un’ipotesi fatta con gli autori. Anche l’altro giorno, con una replica di due-tre anni fa, “Forum” ha fatto il 10,5% di share e con me ha toccato il 34%. Mi dica lei se non è in salute. Ma non so se continuerà…».

Perché, c’era il rischio che lo chiudessero?
«No, ma si era parlato di ridimensionarlo, di metterlo un po’ in ombra… Invece poteva essere spinto molto di più».

Mediaset dice che ripartirà regolarmente a settembre.
«In ogni caso, se ho contribuito a riaccendere i riflettori su “Forum” ne sono orgogliosa, è la mia vita. Anzi, era. Vede? Ancora mi confondo».

Che cosa o chi le mancherà di più?
«Arrivare alle otto di mattina e uscire alle otto di sera, valorizzando tutti: macchinisti, sarte, trucco e parrucco… “Forum” è un carrozzone gigantesco e complesso. Ci vuole sudore e sensibilità. E poi fissare sempre quel logo per terra e ripetere fra me e me, con un sorriso: “Sono ancora a qui”».

Intanto, a ottobre debutterà nel pomeriggio della rete di Urbano Cairo.
«Una scelta sofferta, anche perché il mio contratto biennale era già pronto per essere rinnovato, e ne ho firmato un altro di due anni. Fiera di questa coraggiosa scelta».

Come sarà il suo nuovo programma?
«Dal lunedì al venerdì, dalle 15.15 alle 17.15. Un salotto nel quale riceverò tanti amici e parlerò di tutto: poca politica e niente gossip, che non mi appartiene e ha stufato. Ci saranno notizie, storie. Tornerò a fare la giornalista professionista, perché quello sono, anche se l’Ordine mi ha sospeso perché faccio le telepromozioni. Come se mettere la faccia su materassi o yogurt fosse più grave che promuovere, chessò, giornali di partito. Altra doppia morale tutta italiana».

Messa così, sembrerebbe una via di mezzo fra «Porta a porta» e il salotto di Luciano Rispoli…
«Ecco, voglio rifare il salotto di Rispoli, o quello di Limiti. Ricevere gente a casa, come faccio nella mia. Che i miei amici stretti chiamano “Pensione da Rita”».

Sarà mica il titolo? Così ci metterebbe anche il suo nome.
«No, detesto le personalizzazioni dei titoli, non mi reputo così importante».

Lo sa che sul pomeriggio di La7 è già andata a schiantarsi nientemeno che Cristina Parodi?
«Lo so, ed è la prima cosa che ho detto a Cairo. Cristina è brava, di classe, faceva un bel “Verissimo”, eppure non ce l’ha fatta. Lui mi ha risposto: “Che cosa vuole che le dica, signora? Ora proviamo anche con lei”».

E se fosse un flop?
«Non avrei niente da rimproverarmi. Questa per me, ora, era la scelta giusta da fare. Mi spiacerebbe soprattutto per Cairo».

Che le ha fatto, dicono, un corteggiamento «all’antica» per strapparla a Mediaset…
«Impressionante, ricordava il Berlusconi di 30 anni fa. Simpatico, deciso e rispettoso. Devo tutto ai Berlusconi, per i quali provo affetto, ma stavolta dovevo cambiare, rimettermi in gioco».

Lavorerà a Milano o resterà a Roma?
«A Roma, ma senza diktat. Amo Milano, se ci fossero stati problemi avevo già dato la mia diponibilità anche a Mediaset per trasferirmi».

Quali saranno le sue prime parole al debutto?
«Non lo so. Mai scritto mezza parola di copione in vita mia. Quando si accenderà quella luce rossa può anche darsi che vada in panico e dica: “Benvenuti a Forum!”».