29 Marzo 2013 | 11:21

Silvia Toffanin ci porta dietro le quinte di Verissimo: «Lavoriamo sodo, ma ormai siamo grandi amici»

Li guardi e pensi: «Altro che autori seri e impostati, questi sembrano amici in gita scolastica». Invece sono i professionisti che ogni settimana pensano, realizzano e mandano in onda «Verissimo», il contenitore del sabato pomeriggio di Canale 5.

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Silvia Toffanin ci porta dietro le quinte di Verissimo: «Lavoriamo sodo, ma ormai siamo grandi amici»

Li guardi e pensi: «Altro che autori seri e impostati, questi sembrano amici in gita scolastica». Invece sono i professionisti che ogni settimana pensano, realizzano e mandano in onda «Verissimo», il contenitore del sabato pomeriggio di Canale 5.

29 Marzo 2013 | 11:21 di

Li guardi e pensi: «Altro che autori seri e impostati, questi sembrano amici in gita scolastica». Invece sono i professionisti che ogni settimana pensano, realizzano e mandano in onda «Verissimo», il contenitore del sabato pomeriggio di Canale 5. «Siamo una squadra giovane e molto affiatata, lavoriamo sodo. Si ride e c’è un bellissimo clima» conferma Silvia Toffanin, che oltre a scrivere il programma insieme con sei autori lo conduce da sette anni: «“Verissimo” è sempre più simile a me e il gruppo di lavoro, di cui fanno parte anche Alvin, Jonathan e Daniele Bossari, è come una famiglia». Molto professionale, però. Come dimostra la padrona di casa, che è la prima ad arrivare negli studi milanesi di Cologno Monzese. Prima tappa: il camerino per trucco e parrucco. Subito dopo entra la stylist con una carrellata di abiti: insieme decidono il look per la puntata. Poi è tutto un viavai: a un certo punto entra anche il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri. Pochi minuti di riunione e poi tocca agli autori incontrare Silvia per mettere a punto gli ultimi dettagli prima di andare in onda. Da dietro la porta la si sente provare il copione. Le voci s’interrompono spesso con grandi risate.

Mentre la riunione procede, arrivano gli altri volti del programma. Ecco Alvin, che è appena diventato papà per la seconda volta: «Come mi vedi vado in onda, non mi pettino né mi trucco. Al limite un’aggiustatina alla barba». Racconta che la sua classifica sui «dieci motivi per», nata tre mesi fa, gli sta dando grandi soddisfazioni: «La preparo con la mia autrice Elisabetta al telefono, visto che ogni giorno sono impegnato in radio». Al bar incontriamo Daniele Bossari: «Grazie a “Verissimo” riesco a toccare argomenti tecnologici in modo divulgativo e ad affrontare i temi sociali in termini propositivi, dando delle soluzioni. Per questo sarò sempre grato a Silvia». Il camerino della Toffanin si spalanca. Si va in studio. Prova luci e via, si parte. In sala regia parliamo con i «direttori d’orchestra» del programma: il capo degli autori Fabio Di Iorio e il caporedattore Raffaella Bianchi.

Di Iorio ci spiega che da quando c’è lui il programma ha abbandonato ogni vena gossippara: «Ora diamo più spazio alle storie e meno ai personaggi. Non chiamiamo un vip per il gusto di averlo, ma solo se ha qualcosa da raccontare. Da quest’anno, poi, ho introdotto la rubrica di cucina e in futuro ne vorrei una di viaggi, per fare sognare il  pubblico…». A spiegarci in pratica come nasce una puntata è Raffaella: «Il martedì pomeriggio gli autori definiscono la scaletta, i tempi da dare agli ospiti e l’organizzazione della puntata. Dopodiché noi realizziamo i servizi giornalistici». Intanto in studio si susseguono le interviste. Si ride e ci si commuove. Ad alleggerire l’atmosfera ci pensa Jonathan, che ha anche un momento tutto suo: «La gente mi fermava per strada per chiedermi consigli di moda, così abbiamo pensato di creare uno spazio apposta. Silvia ha avuto l’idea di cambiare l’immagine di una persona del pubblico. Così è stato costruito il mio atelier, al quale ogni tanto anche lei viene a specchiarsi…».

Nel frattempo dietro le quinte si diffonde un profumino niente male. È il giovane cuoco Andrea che sta preparando uno spezzatino di lonza di maiale. Per cucinarlo ci impiega quasi tre ore, quanto la durata del programma. Quando poi si spengono i riflettori indovinate come va a finire? «Ci mangiamo tutto!» svela lui con un sorriso. n