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04 Aprile 2013 | 09:18

The Voice Of Italy, eppure queste voci le abbiamo già sentite

Certo, ci sono le commesse, l’ex donna di servizio, il panettiere, la poliziotta, tanti studenti e persino un «soccorritore in ambulanza» con la voglia di sfondare. Eppure molti dei 64 talenti (16 per ogni squadra) che si avviano ad affrontare la seconda fase di «The Voice of Italy», il giovedì su Raidue, sono artisti che spesso hanno già una loro storia.

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The Voice Of Italy, eppure queste voci le abbiamo già sentite

Certo, ci sono le commesse, l’ex donna di servizio, il panettiere, la poliziotta, tanti studenti e persino un «soccorritore in ambulanza» con la voglia di sfondare. Eppure molti dei 64 talenti (16 per ogni squadra) che si avviano ad affrontare la seconda fase di «The Voice of Italy», il giovedì su Raidue, sono artisti che spesso hanno già una loro storia.

04 Aprile 2013 | 09:18 di Redazione

Certo, ci sono le commesse, l’ex donna di servizio, il panettiere, la poliziotta, tanti studenti e persino un «soccorritore in ambulanza» con la voglia di sfondare. Eppure molti dei 64 talenti (16 per ogni squadra) che si avviano ad affrontare la seconda fase di «The Voice of Italy», il giovedì su Raidue, sono artisti che spesso hanno già una loro storia. Le «Audizioni al buio», attraverso le quali i coach hanno potuto sceglierli solo in base alla qualità delle voci ascoltate, legittimano del resto la natura dei pre-casting fatti dagli autori, che hanno attinto a piene mani (e dichiaratamente) dal sottobosco musicale italiano. Facce più o meno già viste, non ancora approdate nell’Olimpo delle sette note, oppure capaci di vivere una o più stagioni di relativo successo, prima di sparire. Scopriamole insieme.

C’è la fiorentina Diana Winter, la cui voce finì in un cd di Giorgia del 2007, «Stonata», con tanto di seguito come vocalist nella successiva tournée della cantante romana. Esperienza ripetuta di recente. Ma anche Lorenzo Campani, di Reggio Emilia, che nel suo già corposo curriculum mette l’onore di aver aperto 26 concerti di Vasco Rossi, l’attività come cantante dei ClanDestino (ex band di Ligabue) e la collaborazione appena conclusa con il musical di Cocciante «Notre Dame de Paris», dove ha vestito i panni di Clopin e Quasimodo.

Grande (ri)spolvero anche per la romana Jessica Morlacchi, già cantante dei Gazosa, portati al successo da Caterina Caselli e vincitori di Sanremo Giovani nel 2001 con «Stai con me (forever)». Jessica è tornata sul palco dell’Ariston altre due volte: come Big tra i Gazosa e in seguito per un duetto con Marco Masini.

Il talentoso sedicenne trentino Mattia Lever è già televisivamente molto esposto, con tre partecipazioni a «Ti lascio una canzone» e la vittoria dell’edizione del 2010. Altra buona visibilità nei trascorsi sia della padovana Chiara Luppi, perpetua ne «I promessi sposi» di Michele Guardì e nutrice in «Giulietta e Romeo» di Cocciante, che in quelli del romano Daniele Vit. Che ha partecipato nel 1997 e nel 2002 a Sanremo Giovani, inanellando negli anni collaborazioni con Fabri Fibra, Gigi D’Alessio e Club Dogo. E non facendosi mancare neppure una partecipazione a «X Factor», nel 2009.

Se la romana (di Anzio) Silvia Capasso ha duettato con Ron ed è stata corista di Pupo, un’altra laziale, Denise Faro vanta una carriera come cantante in Sudamerica (nel 2012 ha vinto il celebre Festival internazionale di Viña Del Mar) e una buona esperienza di attrice in Italia, essendo nel cast della fiction «Benvenuti a tavola», e del film «Come tu mi vuoi» (2007) con Nicolas Vaporidis.

Un’altra vocalist è la romana Daphne Nisi, che insegna canto e fa parte di due gruppi: i The Session Voices e soprattutto i Baraonna, che le hanno dato modo di collaborare e duettare con Claudio Baglioni. Infine, come dimenticare Danny Losito da Porto Recanati (Macerata)? Il suo boom fu nel 2004, quando partecipò sia al Festival di Sanremo che a «Music Farm».

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Fase 2: si cambia. Ora i cantanti dello stesso team si sfidano sul ring

Finite le Audizioni al buio,  «The Voice of Italy» cambia pelle (e in parte lo studio, che si trasforma in una sorta di ring) per le altre due fasi, nelle restanti nove puntate.

Nella seconda fase, quella dei «Duelli», ciascun coach sceglie due artisti della propria squadra e li fa scontrare duettando sullo stesso brano, per poi decidere chi merita l’accesso al segmento decisivo.  Sempre in questa fase entrano in scena quattro «special coach» per aiutare i coach titolari: Gianni Morandi (con la Carrà), Mario Biondi (con Noemi), Kekko Silvestre dei Modà (con Cocciante) e Cristiano Godano dei Marlène Kuntz (con Pelù).

La terza e ultima fase sarà quella dei «Live», dove ciascun cantante si esibirà da solo, con gli stessi coach o con ospiti internazionali. Tra questi, potrebbe esserci il coreano PSY, che lanciò il «Gangnam Style» (le trattative sono in corso). Solo in questa occasione verrà attivato il televoto. Anche in questo caso, la scenografia dello studio sarà modificata adattandosi alle nuove esigenze dei protagonisti. La finale sarà il 30 maggio.

Nel corso di tutto il programma, gli interpreti si esibiscono non su base preregistrata (come avviene in altri talent), ma accompagnati da una band dal vivo diretta da Leonardo De Amicis. Gli elementi di questa formazione aumentano di volta in volta nelle tre fasi: inizialmente 4, attualmente 6 e infine 12.