27 Febbraio 2013 | 11:07

Roberto Benigni ritorna in prima serata con nuove letture della Divina Commedia

Dopo il successo dello spettacolo sulla Costituzione l’attore toscano porta in televisione le rappresentazioni della scorsa estate in piazza Santa Croce, nel cuore di Firenze.

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Roberto Benigni ritorna in prima serata con nuove letture della Divina Commedia

Dopo il successo dello spettacolo sulla Costituzione l’attore toscano porta in televisione le rappresentazioni della scorsa estate in piazza Santa Croce, nel cuore di Firenze.

27 Febbraio 2013 | 11:07 di

La cultura non funziona in tv? Il pubblico vuol sempre la solita pappa? Più un programma è sciocco e più avrà successo? Tutti luoghi comuni mandati allegramente all’aria da quel meraviglioso (e sapiente)giullare di Roberto Benigni. La sua incursione storico-politica alla (ri)scoperta della Costituzione italiana, con lo show «La più bella del mondo», ha registrato il 17 dicembre scorso ascolti record: oltre 12 milioni di telespettatori e uno share del 44 %.

Non c’è da stupirsi se la Rai ha deciso di mettere in palinsesto altri appuntamenti col grande comico. Saranno addirittura 12. Le immagini saranno tratte dallo spettacolo dal vivo «TuttoDante 2012», che nell’estate scorsa, per altrettante serate, ha attirato un totale di 70 mila persone in piazza Santa Croce a Firenze. Non preoccupatevi: anche se dall’ultima rappresentazione sono passati sette mesi, i riferimenti sono ancora attualissimi, e non stiamo pensando tanto al testo dantesco (quello, più che attuale, è eterno) ma all’introduzione «libera», quella che, a ogni puntata, Benigni dedica alla cronaca.

Si parla per esempio di elezioni («chi vuole l’uninominale fissa alla tedesca, chi il maggioritario all’inglese, e Grillo ha chiesto il doppio “vaffa” alla francese») e di crisi economica («va bene il risparmio, va bene tagliare le province, ma accorpare Livorno e Pisa l’è proprio una cattiveria! Sono le uniche due città divise dalle forze di pace, con soldati americani nel mezzo…»). Non mancano le battute rivolte ai personaggi famosi seduti in platea, da Paolo Bonolis a Gianni Morandi, da Antonella Clerici al sindaco fiorentino Matteo Renzi.

Dopo gli scherzi sull’attualità, però, viene il momento della Divina Commedia: ogni serata è dedicata alla lettura e al commento di un canto dell’Inferno, cominciando dall’undicesimo per arrivare al ventiduesimo. Ed è qui che emerge lo straordinario talento di divulgatore di Benigni, capace di restituire ai versi scritti 700 anni fa la freschezza con cui Dante li aveva concepiti, per parlare al popolo, e non solo ai letterati del suo tempo.

Si realizza così un’altra tappa del grandioso percorso dantesco che Benigni porta avanti da ormai sette anni. Dopo i primi spettacoli del 2006, accolti con stupore (e qualche perplessità dai critici più tradizionalisti), il comico toscano ha conquistato il cuore del pubblico. «TuttoDante» ha collezionato ormai centinaia di serate (130 solo nella prima tournée) e ha raggiunto Europa, Stati Uniti, Canada e America del Sud, raccogliendo 100 mila spettatori anche all’estero (quelli in Italia sono stati oltre un milione).

E Benigni ha già annunciato la prossima tappa: dal 20 luglio al 6 agosto tornerà a Firenze per leggere e commentare i 12 canti conclusivi dell’Inferno. Poi ci si rivedrà in tv… 

Uno per uno, tutti i canti che benigni ha messo in scena: 

Canto Xi
È qui che Dante spiega la distribuzione dei peccatori nei vari gironi dell’Inferno e la natura delle loro colpe.

Canto Xii
Dante e Virgilio contemplano i violenti contro il prossimo, tra cui i tiranni come Attila.

Canto Xiii
È il celebre canto di Pier Delle Vigne, il suicida tramutato in un arbusto sanguinante.

Canto XiV
Un ruscello di sangue attende il poeta nel cerchio dei violenti contro Dio, natura e arte.

Canto Xv
Dante incontra uno dei suoi maestri, Brunetto Latini, che profetizza per lui l’esilio.

Canto Xvi
È il canto dove si condanna la corruzione di Firenze («terra prava») e avviene l’incontro con il mostruoso Gerione.

Canto Xvii
Dante incontra gli usurai, condannati a stare seduti sotto una incessante pioggia di fiammelle ardenti.

Canto Xviii
Ruffiani, seduttori e adulatori sono gli ospiti delle due bolge visitate qui dal poeta.

Canto XiX
Dante incontra i simoniaci, che hanno venduto cariche e «poltrone» della Chiesa.

Canto Xx
Ecco gli indovini, che volevano guardare troppo avanti e ora hanno la testa torta all’indietro.

Canto xXi
Una truppa di dieci diavoli scorta Dante e Virgilio tra i dannati immersi nella pece.

Canto xXii
Il poeta incontra i malversatori, coloro che hanno fatto un uso truffaldino del denaro che avrebbero dovuto amministrare.