03 Marzo 2015 | 16:10

Rocío Muñoz Morales tra Sanremo e «Un passo dal cielo»

L'attrice spagnola si gode il momento d'oro in tv dopo i successi del Festival

 di Stefania Zizzari

Rocío Muñoz Morales tra Sanremo e «Un passo dal cielo»

L'attrice spagnola si gode il momento d'oro in tv dopo i successi del Festival

Foto: Rocío Muñoz Morales  - Credit: © Olycom

03 Marzo 2015 | 16:10 di Stefania Zizzari

Se non fosse per una leggerissima inflessione e qualche «muy» invece di «molto» che le scappa ogni tanto, Rocío Muñoz Morales sembrerebbe italiana. «Che bello sentirmelo dire! Imparare bene la vostra lingua è la cosa più importante in questo momento». La intervistiamo dopo il suo rientro da una breve vacanza oltreoceano con il fidanzato Raoul Bova.  

Guarda anche: la fotogallery di Rocío Muñoz Morales.

È riuscita a riposarsi dopo la settimana nel «frullatore» di Sanremo?
«Mentalmente sì, sono riuscita a staccare la spina, ma fisicamente meno. Ho già ripreso la solita routine intensa. E meno male!».

Cosa intende per routine intensa?
«Innanzitutto continuare a studiare l’italiano, voglio migliorarlo sempre più. Poi sto valutando dei progetti nuovi e sto facendo dei provini».

Visto il successo di «Un passo dal cielo», la rivedremo anche nella prossima stagione?
«È stato il mio primo lavoro qui in Italia, quella troupe è stata come una famiglia. E poi il personaggio di Eva mi ha rubato il cuore. Magari ci fosse una quarta stagione! Senza contare che pur viaggiando tanto per il mondo, luoghi belli come quelli non li avevo mai visti. E mi mancano».

Le somiglia Eva?
«È del tutto diversa da me, per questo mi è piaciuto interpretarla. Quando ho fatto il provino ho pensato: “Magari mi prendessero, è così bello questo ruolo...”. E poi mi è caduto tra le mani. L’unica cosa che abbiamo in comune io e Eva è l’ottimismo. Per il resto, lei è spensierata, superficiale e pazzerella. Io sono più profonda e riflessiva».

Quali sono i motivi del successo della fiction?
«È un progetto vivo, pulito, fatto con amore e con impegno. Questo arriva al pubblico, che ha bisogno di sorridere e di emozionarsi. E alla guida c’è Terence Hill». 

Cosa l’ha colpita di lui?
«Quando lo vedi camminare ha intorno a sé un’aura di energia positiva. Qualcosa che hanno in pochi. E quando arrivava sul set si sentiva. Anche nei giorni  più difficili aveva sempre un sorriso, non si lamentava mai. Ricordo le nostre chiacchierate nel camper del trucco, lui con le sue noci, perché tiene alla dieta e alla salute proprio come me».

Cosa le ha insegnato?
«Nel mio piccolo ho provato a fare mia un po’ della sua saggezza». 

Nel 2006 è stata ballerina nel tour mondiale di Julio Iglesias. Un altro grande artista.
«Ero giovanissima e ho viaggiato per il mondo e vissuto belle esperienze. Però vidi per la prima volta la povertà vera in Paesi come Santo Domingo e il Brasile. E mi colpì molto. Da Julio ho imparato il valore della preparazione in tutto quello che si fa».  

Sembra che viaggiare le piaccia molto.
«Sì, perché apre la mente. Ma amo anche la musica. Praticamente vivo con le cuffie nelle orecchie. Le indosso anche quando vado a dormire o devo fare la doccia. E poi la cucina “Rocío style”. Adoro i vostri formaggi e ne aggiungo pezzettini ovunque, anche dove non c’entrano niente. Il mio piatto forte però è la paella»

Dopo una fiction sbanca Auditel e Sanremo, qual è il suo sogno?
«Ho scelto questo mestiere perché non si smette mai di imparare. Ora vorrei un personaggio drammatico. E perché no? Anche una piccola cosa in teatro».

Dopo il Festival cosa le ha detto Raoul?
«Mi è stato molto vicino ed è felice che sia andato tutto così bene».