22 Febbraio 2011 | 09:36

Romina Mondello e Adriano Giannini: la nostra è una storia… molto calda

Una linea misteriosa dal sapore noir che lega tutte e sei le puntate. Amore, amicizia, gelosia, rimorso... Sentimenti che si intrecciano, emozionano e appassionano. Azione mozzafiato e colpi di scena scanditi da un ritmo incalzante. Sullo sfondo, i paesaggi incontaminati della Tunisia, set di una verosimile e splendida isola di San Giorgio, immersa nel cuore del Mediterraneo. Sono gli ingredienti de «L’ombra del destino», la serie diretta da Pier Belloni, in onda dal domani su Canale 5. Protagonisti, Romina Mondello nei panni dell’ispettore Lara Di Falco e Adriano Giannini, che interpreta il commissario Pietro Montero...

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Romina Mondello e Adriano Giannini: la nostra è una storia… molto calda

Una linea misteriosa dal sapore noir che lega tutte e sei le puntate. Amore, amicizia, gelosia, rimorso... Sentimenti che si intrecciano, emozionano e appassionano. Azione mozzafiato e colpi di scena scanditi da un ritmo incalzante. Sullo sfondo, i paesaggi incontaminati della Tunisia, set di una verosimile e splendida isola di San Giorgio, immersa nel cuore del Mediterraneo. Sono gli ingredienti de «L’ombra del destino», la serie diretta da Pier Belloni, in onda dal domani su Canale 5. Protagonisti, Romina Mondello nei panni dell’ispettore Lara Di Falco e Adriano Giannini, che interpreta il commissario Pietro Montero...

22 Febbraio 2011 | 09:36 di

Una linea misteriosa dal sapore noir che lega tutte e sei le puntate. Amore, amicizia, gelosia, rimorso… Sentimenti che si intrecciano, emozionano e appassionano. Azione mozzafiato e colpi di scena scanditi da un ritmo incalzante. Sullo sfondo, i paesaggi incontaminati della Tunisia, set di una verosimile e splendida isola di San Giorgio, immersa nel cuore del Mediterraneo. Sono gli ingredienti de «L’ombra del destino», la serie diretta da Pier Belloni, in onda da domani sera su Canale 5. Protagonisti, Romina Mondello nei panni dell’ispettore Lara Di Falco e Adriano Giannini, che interpreta il commissario Pietro Montero. Un’inquietante serie di delitti, apparentemente legati a un’antica filastrocca, sconvolge la vita dell’isola di San Giorgio. Il commissario Montero, che vive sull’isola felicemente sposato con Teresa (Sabrina Garciarena), dalla quale ha avuto un figlio, viene affiancato nelle indagini dall’ispettore Di Falco, che arriva appositamente da Roma. I due in passato hanno vissuto un amore travolgente. Nella storia si inserisce Antonio (Antonio Cupo), segretamente innamorato di Teresa e allo stesso tempo miglior amico di Pietro.

«Lara è una poliziotta che fa parte di un corpo speciale, l’Uacv (Unità anti crimine violento)» spiega la Mondello. «È una donna che ha scelto di dedicarsi alla carriera, sacrificando i sentimenti. Il destino però riporta nella sua vita Pietro, l’uomo di cui era profondamente innamorata, e la brace ridiventa fiamma. Lara è una donna d’azione, che fa un lavoro duro. È testarda, istintiva e intuitiva e nelle indagini si scontra con Pietro, che è più razionale. Lara pratica la disciplina orientale del tai chi, che le serve per concentrarsi». Per preparare questo ruolo così fisicamente impegnativo Romina si è allenata tirando di boxe e prendendo lezioni di tai chi. «Io amo l’azione, vengo dai “Ris”… Mi piacciono i ruoli come quello di Lara, di donne che sono impegnate in prima linea nel sociale. Se non avessi fatto l’attrice sarei diventata una poliziotta!». Il segreto di questa fiction Romina lo identifica nella varietà del registro: «C’è un respiro mistery con tempi dilatati, ma quando parte l’indagine si rimane senza fiato per il ritmo incalzante, è un crescendo continuo. C’è poi la linea sentimentale che intriga e appassiona».

Lara e Pietro non hanno bisogno di parole: tra loro bastano gli sguardi e i silenzi. «Pietro è prima un uomo, poi un poliziotto» spiega Giannini. «È sposato, ha un figlio, una situazione affettiva stabile, serena e consolidata. Non c’è noia nel suo matrimonio. Ma come tutti gli uomini è incline alle debolezze, e la vecchia fiamma si riaccende. Ho apprezzato che le dinamiche sentimentali della fiction siano raccontate in modo realistico: i personaggi sono di carne, mai melensi. Mi è piaciuto interpretare un uomo così complesso: nell’arco narrativo gli succede di tutto. La cosa più difficile? Recitare da maggio a settembre in Tunisia con 50 gradi. Ma ne è valsa la pena: le ambientazioni hanno dato alla serie una vena esotica che regala alla storia un tocco di magia in più».