14 Giugno 2013 | 06:01

Gabriella Pession nel nuovo telefilm di Rai2 «Crossing Lines». L’intervista

L’attrice è nel cast di «Crossing Lines», la nuova serie ideata, sceneggiata e prodotta da Edward Allen Berbero, il creatore di «Criminal Minds». «Lavorare con attori americani, francesi, irlandesi e tedeschi è stato molto formativo. È una serie avvincente»...

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Gabriella Pession nel nuovo telefilm di Rai2 «Crossing Lines». L’intervista

L’attrice è nel cast di «Crossing Lines», la nuova serie ideata, sceneggiata e prodotta da Edward Allen Berbero, il creatore di «Criminal Minds». «Lavorare con attori americani, francesi, irlandesi e tedeschi è stato molto formativo. È una serie avvincente»...

14 Giugno 2013 | 06:01 di

Avete presente Angelina Jolie in «Tomb Raider»? Ecco, preparatevi a vedere Gabriella Pession, la star di «Orgoglio» e «Capri», in un ruolo simile. L’attrice è nel cast di «Crossing Lines», la nuova serie ideata, sceneggiata e prodotta da Edward Allen Berbero, il creatore di «Criminal Minds». Il debutto è fissato per venerdì 14 giugno su Raidue e in seguito negli Usa: «Per la prima volta un progetto europeo arriva su un network americano, la Nbc, che lo trasmetterà in prima serata dal 23 giugno» racconta la Pession, che abbiamo raggiunto a Los Angeles.

Com’è stato far parte di un progetto internazionale così importante?
«Lavorare con attori americani, francesi, irlandesi e tedeschi è stato molto formativo. È una serie avvincente, ricca di colpi di scena. Il mio personaggio, Eva, i cui genitori perdono la vita in un attentato, scopre che la sua famiglia era legata alla mafia. Così si arruola in un’organizzazione specializzata nella lotta al crimine internazionale».

Lara Croft sparava all’impazzata. E lei?
«All’inizio avevo paura delle armi da fuoco perché anni fa mi sono fatta male girando una scena di “Il capitano”. Così ho chiesto a Ed (Berbero, ndr) se potevo non usarle, anche perché erano armi vere caricate a salve. Poi, però, ho fatto un corso con gli stuntman e adesso sparare mi piace tantissimo. Ho preso anche lezioni di boxe e ho imparato una specie di coreografia che rende credibili le mosse di kung fu».

Come è stata scelta?
«Ed Berbero mi ha vista in un episodio di “Wilfred”. Ha fatto molti provini ma alla fine ha preso anche perché, essendo nata e vissuta in America, sono bilingue».

Differenze con l’Italia?
«Qui c’è meno arroganza e nessuno si atteggia a divo».

Nemmeno il grande Donald Sutherland?
«Lui è meraviglioso, semplice e sensibile. Il giorno prima di girare è stato poco bene per la tensione…».

Ma se una star come lui era nervoso, lei come si sentiva?
«Io non somatizzo. Avendo fatto pattinaggio a livello agonistico per 10 anni ho imparato a sviluppare una certa freddezza nel lavoro».

A Los Angeles ha fatto dei provini per il cinema?
«Ne sto facendo di importanti, però mi piacerebbe fare film indipendenti».

Progetti per l’Italia?
«In autunno su Raiuno andrà in onda “Rossella 2”, in difesa delle donne e contro gli stupri. Sto anche valutando altri progetti, ma tutto dipende da “Crossing Lines”: se tutto va bene a settembre tornerò sul set sei mesi per girare la seconda stagione».