12 Settembre 2013 | 11:15

Hannibal parte su Italia 1 in prima visione: lo psichiatra cannibale di Hollywood arriva in tv

«Hannibal», che parte giovedì 12 su Italia 1, è una serie sorprendente: violenta e cruda (e dunque riservata solo agli adulti) ma visivamente strepitosa e, soprattutto, caratterizzata da una grande coppia di attori.

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Hannibal parte su Italia 1 in prima visione: lo psichiatra cannibale di Hollywood arriva in tv

«Hannibal», che parte giovedì 12 su Italia 1, è una serie sorprendente: violenta e cruda (e dunque riservata solo agli adulti) ma visivamente strepitosa e, soprattutto, caratterizzata da una grande coppia di attori.

12 Settembre 2013 | 11:15 di

Sono anni ormai che la televisione americana non soffre più di complessi di inferiorità rispetto al cinema. Telefilm come «I Soprano», «Lost» e «Il trono di spade», per citarne alcuni, hanno dimostrato come la serialità tv possa eguagliare o superare la qualità, la grandeur, le emozioni di Hollywood.
Stavolta però la sfida è stata particolarmente ambiziosa: si è deciso di portare in tv uno dei «cattivi» più leggendari del grande schermo. È Hannibal Lecter, diabolico e geniale psichiatra cannibale, creato dal romanziere Thomas Harris e già protagonista di cinque film tra cui due veri capolavori, «Manhunter» e «Il silenzio degli innocenti».

Il risultato è «Hannibal», che parte giovedì 12 su Italia 1. Una serie sorprendente: violenta e cruda (e dunque riservata solo agli adulti) ma visivamente strepitosa e, soprattutto, caratterizzata da una grande coppia di attori. Il creatore Bryan Fuller (nel suo curriculum due piccole serie di culto come «Dead like me» e «Pushing daisies») è riuscito infatti a mettere le mani su uno degli attori europei più richiesti del momento, Mads Mikkelsen: non solo un grande interprete, ma un volto naturalmente inquietante già sfruttato contro James Bond in «Casino Royale».

Inevitabile, come accade spesso, che l’assassino rubi la scena al detective. Il vero protagonista, infatti, è Will Graham, agente speciale dell’Fbi che paga con una forma di autismo un impagabile talento nel cacciare i killer. A vestirne i panni c’è l’inglese Hugh Dancy che, per una curiosa coincidenza, aveva già lavorato con Mikkelsen: in «King Arthur» erano due cavalieri della tavola rotonda. Per i fan dei personaggi sarà facile muoversi all’interno della narrazione: la serie racconta infatti l’incontro tra Lecter e Graham, che sfocerà poi negli eventi del film «Red dragon». In questa fase Hannibal è libero: è «solo» uno psichiatra che dà una mano all’Fbi. La sua passione omicida e quella «culinaria» non sono state ancora rivelate.

I telespettatori sono avvertiti: in un telefilm come questo non può mancare la violenza più esplicita; le immagini e le situazioni non potrebbero essere più truci e inquietanti. Come nell’episodio dove Graham va a caccia di un killer ossessionato dai funghi, che tiene in vita le sue vittime per fertilizzare un orrorifico orto. Oppure in quello che vede alcuni malcapitati trasformati in «angeli», con l’aiuto di una lama affilata, dalla fissazione religiosa del maniaco omicida di turno.

Tra un’indagine e l’altra, si compirà il destino di Hannibal: quello di diventare il più temuto serial killer rinchiuso nelle carceri d’America, dietro una spessa lastra di vetro e con il viso spesso imprigionato da una maschera. Nel frattempo, però, i numerosi ospiti che vanno a cena da lui dovrebbero fare più attenzione ai manicaretti preparati dal dottor Lecter…