06 Ottobre 2017 | 10:00

«Stranger Things 2», intervista ai bambini protagonisti della serie Netflix

Hanno una chat di gruppo su WhatsApp che si chiama «Stranger Texts» e sul set seguono i corsi scolastici. I giovani attori ci danno qualche anticipazione sulla nuova stagione

 di Valentina Cesarini

«Stranger Things 2», intervista ai bambini protagonisti della serie Netflix

Hanno una chat di gruppo su WhatsApp che si chiama «Stranger Texts» e sul set seguono i corsi scolastici. I giovani attori ci danno qualche anticipazione sulla nuova stagione

06 Ottobre 2017 | 10:00 di Valentina Cesarini

Incontrare i protagonisti di Stranger Things è un'esperienza tanto elettrizzante quanto dolce. Gaten Matarazzo (Dustin), Noah Schnapp (Will) e Caleb McLaughlin (Lucas) hanno gli occhi vispi di chi, abituato a fronteggiare ore di interviste con giornalisti da tutto il mondo, coglie al volo doppi significati e domande che si aprono a riflessioni da adulti; ma hanno anche la genuinità e la tenerezza di chi, nato negli anni 2000, rimane comunque un pre-adolescente con la voglia di giocare alla playstation e scambiarsi video stupidi di cuccioli di cane su WhatsApp. Abbiamo infatti scoperto che la crew ha una chat di gruppo chiamata Stranger Texts dove il membro più attivo è Millie Bobby Brown (Eleven/Undici, nella serie).

Stranger Things, le prime foto della seconda stagione

La seconda stagione della serie tv Netflix ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer uscirà il prossimo 27 ottobre, subito prima della festa di Halloween. Tra indiscrezioni e piccole testimonianze rilasciate dal cast, sappiamo già che questo secondo capitolo avrà tinte più dark del primo: tutti i personaggi verranno approfonditi meglio e nuove trame si intrecceranno (tra cui un triangolo amoroso, di cui vi parliamo più avanti nell'articolo). Il personaggio di Will, il bambino che scompariva nella prima stagione nonché l'unico tra gli amici ad aver avuto uno stretto contatto con il Demogorgone, diventerà ancora più centrale: si cercherà di scoprire se gli strani sintomi espressi dal ragazzo siano relativi a un disturbo post traumatico da stress oppure... all'incontro con il mostro del Sottosopra.

Non solo Stranger Things: i giovani attori, nella pausa tra la prima e la seconda stagione, si sono dati da fare, tra chi ha partecipato a videoclip musicali e chi si è riciclato doppiatore. È il caso questo di Noah, che ha prestato la voce a Charlie Brown nel film "Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts". «Sono esperienze completamente diverse», ci ha raccontato. «Quando devi doppiare, hai davanti a te il regista che conosce tutti gli altri personaggi e li interpreta per farti dire le battute: da un certo punto di vista è ancora più difficile perché non entri mai davvero nella scena e c’è sempre qualcuno che a un certo punto, da un’altra stanza, ti dice “Oh no, questa non andava bene, dovresti rifarla”. E devi fare questo per 4-5 ore di fila. Recitare è molto diverso: ci sono ore di make up, di preparazione con i costumi e con la scena; tu devi pensare a come viene fuori la tua faccia durante le riprese e a come muovere il corpo.»

1.

Caleb (Lucas), classe 2001

«Io sono il più sportivo del gruppo: mi piacciono il basket e il calcio, ma so giocare a qualsiasi sport. È stato emozionante poter incontrare Obama, ma se dovessi scegliere un'altra persona di spicco da conoscere vorrei il mio idolo: Stephen Curry.
La bandana che indossavo nella prima stagione? Sì, è stata proprio una mia idea ed è piaciuta!

Nella seconda stagione arriverà una nuova ragazza in città e questo farà nascere un triangolo amoroso tra me, lei e Gaten.
Se dovessi fare un viaggio nel tempo fino agli anni '80 non penso che mi porterei dietro un gadget: lo sviluppo e l'evoluzione della tecnologia hanno il loro ritmo e io rischierei di fare qualche casino portandomi un oggetto dei giorni nostri.»


2.

Noah (Will), classe 2004

«Prima di iniziare le riprese della prima stagione, i fratelli Duffer ci hanno consigliato di guardare i Goonies, Edward Mani di Forbice, Stand by Me, ET. Non conoscevo Winona (Ryder, ndr), l'avevo solo vista in un film: è una persona splendida, molto dolce, ci aiuta sempre ed è brava a farlo visto che anche lei ha un passato da attrice bambina. Sul set abbiamo gli insegnanti che ci seguono, io ho i corsi di francese, matematica, inglese e scienze. La mia espressione francese preferita? Je t'aime! (sorride timidamente).

Ricordo quando vidi la prima scena, con il tipo che corre e le luci del corridoio che lampeggiano... wow! Ogni volta che la riguardo mi fa sempre un po' paura. Un cameo che vedrei bene in questa serie? Forse una star degli anni '80 come Cindy Lauper. Lei potrebbe funzionare. Penso che il successo di Stranger Things sia dovuto anche al fatto che alla gente piace spaventarsi un po': come quando sei sulle montagne russe, alle persone piace l'eccitazione della paura rimanendo salvi nella propria casa, davanti alla tv.

Se fossi un supereroe? Vorrei essere Superman

3.

Gaten (Dustin), classe 2002

«La cosa più figa degli anni '80? I miei genitori! Mi piacciono molto (ride). Quando è uscita la prima stagione di Stranger Things ho organizzato una festa a casa mia con la mia famiglia e gli amici. Io però vivo nel New Jersey e ci sono tre ore di fuso orario rispetto a Los Angeles: invece di mezzanotte è andata in onda alle 3 di notte! La festa è iniziata alle undici di sera e nessuno ha mollato il colpo prima dell'inizio della proiezione. Io sono riuscito ad arrivare fino in fondo, fino alle sette con gli occhi così (li sgrana). I miei amici mi chiedono con insistenza di anticipare spoiler della nuova stagione e io continuo a rispondere "Non posso! Non so niente!"

Se potessi essere un supereroe sarei... Spiderman! Se dovessi fare un viaggio nel tempo negli anni ’80, l'oggetto che mi mancherebbe di più e che vorrei portarmi dietro sarebbe senza dubbio la mia playstation.

In quale altro show di Netflix mi piacerebbe recitare? Forse in “Tredici – 13 Reasons Why” e “Narcos”, però non so in che ruolo potrei recitare… il giovane narcotrafficante? (ride)»