06 Luglio 2011 | 12:19

Siamo tre angeli molto pericolosi

Estate, tempo di repliche ma anche, per fortuna, di esperimenti. Come «Angeli e diamanti», una miniserie d’azione realizzata a Portorico nell’inusuale formato di tre puntate che arriva in prima serata su Canale 5. Protagoniste tre primedonne: Martina Stella, Vittoria Belvedere e Camilla Ferranti. L’aspetto «angelico» non tragga in inganno: le tre lavorano intensamente contro il crimine. Martina Stella è un maresciallo dei Carabinieri, Vittoria Belvedere un capitano della Finanza e Camilla Ferranti un tenente della Polizia. L’inedito gruppo interforze indaga su un furto di diamanti di cui è ingiustamente accusato il padre della finanziera; in ballo, in realtà, c’è un ben più temibile complotto internazionale con implicazioni mafiose...

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Siamo tre angeli molto pericolosi

Estate, tempo di repliche ma anche, per fortuna, di esperimenti. Come «Angeli e diamanti», una miniserie d’azione realizzata a Portorico nell’inusuale formato di tre puntate che arriva in prima serata su Canale 5. Protagoniste tre primedonne: Martina Stella, Vittoria Belvedere e Camilla Ferranti. L’aspetto «angelico» non tragga in inganno: le tre lavorano intensamente contro il crimine. Martina Stella è un maresciallo dei Carabinieri, Vittoria Belvedere un capitano della Finanza e Camilla Ferranti un tenente della Polizia. L’inedito gruppo interforze indaga su un furto di diamanti di cui è ingiustamente accusato il padre della finanziera; in ballo, in realtà, c’è un ben più temibile complotto internazionale con implicazioni mafiose...

06 Luglio 2011 | 12:19 di

Da sinistra, Camilla Ferranti, Vittoria Belvedere e Martina Stella

Estate, tempo di repliche ma anche, per fortuna, di esperimenti. Come «Angeli e diamanti», una miniserie d’azione realizzata a Portorico nell’inusuale formato di tre puntate che arriva in prima serata su Canale 5. Protagoniste tre primedonne: Martina Stella, Vittoria Belvedere e Camilla Ferranti.

L’aspetto «angelico» non tragga in inganno: le tre lavorano intensamente contro il crimine. Martina Stella è un maresciallo dei Carabinieri, Vittoria Belvedere un capitano della Finanza e Camilla Ferranti un tenente della Polizia. L’inedito gruppo interforze indaga su un furto di diamanti di cui è ingiustamente accusato il padre della finanziera; in ballo, in realtà, c’è un ben più temibile complotto internazionale con implicazioni mafiose.

Il titolo della miniserie orecchia quello del telefilm americano «Charlie’s Angels», anche se non c’è nessun Charlie a guidare i tre «angeli» (il coordinamento interforze è responsabilità del capitano di Finanza). «Non me ne perdevo mai un episodio» dice la Belvedere «era divertente vedere queste tre belle ragazze cercare di mantenere l’ordine e poi alla fine concedersi anche l’impulsività». Dei tre personaggi quello della finanziera è il più controllato. «Ma spesso» prosegue la Belvedere «avendo compagne manesche, mi lascio trascinare e finisco anche io nelle zuffe. Insomma, predico bene e razzolo male».

Martina Stella ha il personaggio più svagato: «La mia carabiniera è la più giovane e inesperta delle tre, un po’ impreparata e improbabile. Tra l’altro nel corso delle indagini mi innamoro di un bellissimo ragazzo, ma questo giocherà a mio favore, perché mi farà sembrare una semplice turista aiutandoci così a restare “coperte”».

Camilla Ferranti, già tronista di «Uomini e donne» e poi nel cast di «Incantesimo 10», è una poliziotta senza peli sulla lingua: «Interpreto una donna molto impulsiva, cresciuta come un maschiaccio insieme a due fratelli, un tempo grassissima ma talmente decisa a entrare in polizia da dimagrire in quattro e quattr’otto. Nel film hanno creato col computer una mia buffissima immagine da obesa».

La scelta di girare la miniserie a Portorico è di carattere produttivo: la sceneggiatura era già ambientata nei Caraibi ma Portorico era l’unica zona dell’arcipelago ad avere una Film Commission; il che vuol dire aiuti, tecnici e mezzi. E poi c’era il radiotelescopio di Arecibo, con l’antenna più alta del mondo, lo stesso da cui sono passate le troupe di due filmoni hollywoodiani come «Golden Eye» e «Contact»; lì è stata realizzata una spettacolare scena d’azione, e la Belvedere, che soffre di vertigini, ha avuto il suo bel batticuore a girarla.

A lezione di arti marziali
Il grosso delle riprese si è svolto nell’isola di Portorico, in tredici settimane nell’estate di due anni fa. Vittoria Belvedere ha dovuto prendere qualche lezione con maestri d’armi italiani e stuntman portoricani, mentre Camilla Ferranti, che ha alle spalle anni di danza classica, ha imparato un po’ di arti marziali. A parte le tre attrici e i quattro interpreti maschili (Michael Reale, Giulio Berruti, Jacopo Cullin e Yorgo Voyagis), il cast è interamente del luogo. Il problema più grosso è stato quello del caldo, con temperature fra i 38 e i 40 gradi, zanzare e umidità. E se qualche telespettatore guarderà con invidia le dorate spiagge caraibiche, i vicoli della vecchia città coloniale e il fascino di una villa edificata sugli alberi, sappia che girare lì, per gli «angeli», non è stato davvero facile…