06 Dicembre 2010 | 08:52

Su Raitre torna Carlo Lucarelli: «Inseguo la metà oscura»

Carlo Lucarelli è tornato. Ed è tornato con la sua missione televisiva di sempre: raccontare l’Italia. Ma in questo «Lucarelli racconta» (Raitre, il lunedì), il 50enne scrittore di Parma ha deciso di aggiungere qualcosa...

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Su Raitre torna Carlo Lucarelli: «Inseguo la metà oscura»

Carlo Lucarelli è tornato. Ed è tornato con la sua missione televisiva di sempre: raccontare l’Italia. Ma in questo «Lucarelli racconta» (Raitre, il lunedì), il 50enne scrittore di Parma ha deciso di aggiungere qualcosa...

06 Dicembre 2010 | 08:52 di

Carlo Lucarelli (foto Kikapress)

di DANILO GALLO

Carlo Lucarelli è tornato. Ed è tornato con la sua missione televisiva di sempre: raccontare l’Italia. Ma in questo «Lucarelli racconta» (Raitre, il lunedì), il 50enne scrittore di Parma ha deciso di aggiungere qualcosa: «Siamo nati come quelli che raccontano il delitto, poi siamo diventati quelli che attraverso un giallo affrontano un pezzo di storia italiana» spiega lo scrittore. «Ci siamo così accorti che il nostro modo di lavorare poteva essere applicato anche a storie che non avessero necessariamente a che fare con un mistero da risolvere, che potevamo aprirci di più al “sociale”». Nascono così i temi di queste cinque puntate: «Nelle mani dello Stato» (andata in onda lunedì 6 dicembre), «La morte sul lavoro», «La trattativa» tra Stato e mafia, «La mala del Brenta» e «La quarta mafia» sulla Sacra corona unita pugliese. Ma gli argomenti non sono la sola novità: il programma si è arricchito della presenza di un personaggio che introdurrà  e chiuderà ogni puntata: gli scrittori Andrea Camilleri e Massimo Carlotto, il cantautore Daniele Silvestri, l’attore Ascanio Celestini e don Luigi Ciotti. «Sono personaggi chiamati a esprimere un giudizio emotivo, di pancia, sulla storia che affrontiamo» conclude Lucarelli.
Racconti tesi, drammatici… ma una bella storia d’amore, con tanto di lieto fine, mai? «Mi piacerebbe. Io inizio sempre delle grandi storie d’amore ma poi… mi ci scappa il dettaglio inquietante, il particolare che non torna. Non c’è niente da fare, sono quello della metà oscura… È un lavoraccio ma qualcuno lo deve pur fare!».