17 Settembre 2010 | 20:40

Veronica Pivetti diventa una vendicatrice della notte, da domenica su Raiuno

Prepotenti, siete avvisati: «Una risata vi seppellirà». Parola di Veronica Pivetti che, per dichiarare guerra ad abusi, soprusi e affini, da domenica scende in campo (su Raiuno) con «La Ladra», serie in 12 episodi (per sei prime serate) realizzata da Endemol Italia per Rai Fiction...

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Veronica Pivetti diventa una vendicatrice della notte, da domenica su Raiuno

Prepotenti, siete avvisati: «Una risata vi seppellirà». Parola di Veronica Pivetti che, per dichiarare guerra ad abusi, soprusi e affini, da domenica scende in campo (su Raiuno) con «La Ladra», serie in 12 episodi (per sei prime serate) realizzata da Endemol Italia per Rai Fiction...

17 Settembre 2010 | 20:40 di

Veronica Pivetti

Prepotenti, siete avvisati: «Una risata vi seppellirà». Parola di Veronica Pivetti che, per dichiarare guerra ad abusi, soprusi e affini, da domenica scende in campo (su Raiuno) con «La Ladra», serie in 12 episodi (per sei prime serate) realizzata da Endemol Italia per Rai Fiction. La ladra in questione è Eva Marsiglia, di giorno insospettabile lavoratrice, amante della cucina, proprietaria del ristorante «Il frutto proibito» nonché madre single di un figlio adolescente e, di notte, paladina dei deboli e vendicatrice di chi ha subito dei torti insieme a tre fidatissime amiche.

Veronica, la sua Eva, almeno sulla carta, sembrerebbe una sorta di Robin Hood in gonnella.
«In parte sì, anche se Eva non ruba ai ricchi per dare ai poveri ma aiuta i buoni e punisce i cattivi. Diciamo che è un po’ Robin Hood e un po’ Paperinik. Questa fiction è la nostra risposta alla prepotenza imperante nel nostro Paese».
Quasi una missione…
«Sì, ma da morir dal ridere. “La Ladra” è una grande commedia, forse anche più della “prof”. È una fiction che rasenta il comico e per questo la amo in modo particolare».
Come si conciliano prepotenza e comicità?
«L’unico modo per reagire ai prepotenti è metterli in ridicolo. Eva e le sue amiche lo fanno, anche se alla loro maniera scomposta. Così con questa serie, oltre a far sorridere il pubblico che alla fine di una giornata di lavoro ha voglia di rilassarsi davanti alla tv, diamo anche una bella stoccata a quelli che si approfittano di chi è debole».
Chi sbaglia viene punito da Eva e la sua banda. Non le sembra una morale un po’ troppo «occhio per occhio, dente per dente»?
«No, mi creda, siamo troppo sgangherate per sembrare serie! Il nostro primo scopo rimane la risata. Del resto, io lo faccio anche nella vita: se qualcuno fa il prepotente, cerco subito il modo per metterlo… in mutande!».
Eva, oltre a occuparsi del figlio, del ristorante e delle sue scorribande notturne, trova anche il tempo per imbarcarsi in una complicata storia d’amore con Dante, l’affascinante cuoco interpretato da Johannes Brandrup.
«È sempre così: quando una decide di non volerne più sapere degli uomini e dell’amore, arriva il figo di turno che ti fa perdere la testa!».
Dopo «La ladra», lei vestirà di nuovo i panni della Befana.
«Sì, siamo sul set proprio in questi giorni. Il film si intitola “Sos Befana”, andrà in onda il prossimo 5 gennaio su Raiuno e sarà più bello del primo».
E la «prof»?
«Tornerà anche lei. Iniziamo le riprese tra un mese e mezzo. Non posso anticipare nulla ma ci saranno un sacco di novità. Sono convinta che la tv abbia bisogno di rinnovarsi continuamente, soprattutto per i prodotti che sono andati bene. Con gli ascolti alti, il rischio è quello di sedersi sul successo».
La ladra, la befana, la prof, tutti personaggi positivi: è un caso o è lei a sceglierli?
«Li scelgo io perché mi piace interpretarli. A patto, naturalmente, che siano buoni e non buonisti. La loro bontà deve essere autentica, non melensa. E visto che abbiamo parlato di donne, aggiungo che ne “La ladra” diamo spazio e voce alle donne. Le amiche di Eva sono tre attrici bravissime: Lia Tanzi, Daniela Terreri e Micol Azzurro. Io mi ritengo fortunata, ho molte occasioni di lavoro. Non tutte le mie colleghe, purtroppo, possono dire la stessa cosa».