25 Ottobre 2016 | 17:00

Gears of War 4, a caccia di alieni e robot

In esclusiva per Xbox One e Windows 10 il quarto capitolo di una saga che si rinnova, ma lascia armi e distruzione al primo posto

 di Marco Gamer

Gears of War 4, a caccia di alieni e robot

In esclusiva per Xbox One e Windows 10 il quarto capitolo di una saga che si rinnova, ma lascia armi e distruzione al primo posto

Foto: Gears of War 4  - Credit: © Microsoft

25 Ottobre 2016 | 17:00 di Marco Gamer

Sul pianeta Sera, la parola “pace” dovrebbe essere cancellata dai dizionari. Hanno visto spuntare letteralmente dal terreno un’orda di alieni, le Locuste, e ci hanno messo tre episodi di Gears of War a cacciarli nell’inferno da cui sono arrivati: solo venticinque anni dopo, una nuova generazione di mostri ancora più terribili sta per bersagliare la già provata popolazione di Sera e questa volta sono così orribili da far sembrare gli alieni di H. R. Giger dei cucciolotti un po’ estroversi.

In questo scenario da apocalisse biblica, impersioniamo J. D. Felix, il figlio del protagonista della prima trilogia. Bellicoso e testardo come il padre, ha deciso di disertare i ranghi del COG, l’esercito di Sera, e di unirsi ai villaggi indipendenti che cercano di tirare avanti nonostante il pianeta non sia proprio un paradiso. Il gioco inizia con  J. D. e i suoi nuovi amici “ribelli” che decidono di assaltare una installazione COG in costruzione – il tempo di entrare, ed è di nuovo guerra senza quartiere.

Gears of War 4 è esattamente il seguito che tutti i fan di questa saga hanno desiderato. Dal punto di vista dell’azione, non è cambiata una virgola dall’ultimo episodio: il vostro alter ego passerà da una battaglia contro i nuovi nemici a quella successiva, esplorando nel frattempo musei, centrali elettriche, dighe abbandonate e in totale rovina, silenziosi simulacri del glorioso passato di Sera. La stella polare di ogni combattimento è la copertura che J. D. può trovare dietro a blocchi di cemento, muretti e altri ostacoli. Anche a livello “facile”, Gears of War non perdona se provate a combattere mostrandovi al nemico: qualche raffica è più che sufficiente per mandarvi a terra. Dovrete quindi cercare sempre di proteggervi dietro a una copertura, per evitare che la quantità industriale di piombo fuso che vi viene spedita addosso dai nemici non vi trasformi in un gruviera.

Graficamente, Gears of War 4 è un gioco splendido, probabilmente uno dei migliori che potete trovare su Xbox One, e se la gioca alla pari con titoli di punta della concorrente PlayStation 4, come Uncharted 4 o The Order 1899. Le architetture neogotiche della diga in cui combatterete battaglie epiche, il museo in rovina che custodisce le reliquie del passato, ma anche l’installazione COG in costruzione che visiterete a inizio gioco sono da lasciare a bocca aperta per quantità e cura dei dettagli.

Qualche gustosa novità. Innanzitutto, non affronterete solo alieni con bozzoli e tentacoli che spuntano da tutte le parti. Il COG è sotto il controllo di un personaggio ben poco gradevole, quindi dovrete vedervela anche con il suo esercito robot. Questi androidi vi daranno un bel po’ di filo da torcere fin dai primi livelli, e imparerete a odiarli e rispettarli, specie se arrivano in massa e all’improvviso. Un’altra energizzante innovazione è data dalle tempeste di sabbia e saette che si scatenano spesso e volentieri sulla superficie di Sera: durante questi uragani dovrete evitare di finire fulminati, ma in compenso potrete utilizzare l’ambiente per massacrare i nemici – per esempio, colpendo una catasta di rifiuti ferrosi trattenuta da qualche raffazzonata asse di legno, farete volare rotaie e ingranaggi grossi come una casa da tutte le parti, e con un po’ di fortuna, spazzare via un nutrito gruppo di avversari.

Parlando di nemici, il ruolo principale di mostruosità moleste e sfrontate va però ai nuovi alieni che Sera ha in serbo per voi: scoprirete presto che le viscere del pianeta sono ricche di fantasia quando si tratta di inventare nuove forme di vita decise a ripulire il pianeta dalla presenza umana.

Per completare la campagna single player ci metterete una quindicina di ore circa: è molto ricca, con frequenti cambi di ambientazione che alternano battaglie all’aperto sotto il sole agli scontri bui e sotterranei tipici di questa saga. Le emozione e i colpi di scena non mancano, così come i classici boss di fine livello sempre più grossi e difficili da buttare giù. Tutta la campagna può essere giocata in Co-op, ovvero insieme a un amico in carne e ossa, che gioca al vostro fianco sulla stessa console oppure online via Internet – che poi è il sistema più divertente per affrontare il gioco. Corposissimo è anche il titanico multiplayer, che ormai fa solidamente scuola tra i giochi di azione: troverete diverse modalità di gioco, tipo “palla prigioniera”, in cui se venite uccisi dovete aspettare che un vostro alleato faccia fuori un nemico per poter rientrare, oppure un’altra che vi obbliga a usare un certo tipo di arma per distruggere i team avversario. La modalità online più divertente, secondo noi, è quella dell’Orda, dove insieme a un gruppo di amici dovete difendere una postazione da ondate su ondate di nemici – riuscirete a sopravvivere?