06 Ottobre 2016 | 15:00

PlayStation VR, l’abbiamo provata in anteprima

Vi raccontiamo com'è il caschetto per la realtà virtuale da collegare alla vostra PlayStation 4. Una nuova era per i videogiochi è finalmente arrivata

 di Marco Gamer

PlayStation VR, l’abbiamo provata in anteprima

Vi raccontiamo com'è il caschetto per la realtà virtuale da collegare alla vostra PlayStation 4. Una nuova era per i videogiochi è finalmente arrivata

Foto: Sony PlayStation VR  - Credit: © Sony

06 Ottobre 2016 | 15:00 di Marco Gamer

Il 13 ottobre arriverà nei negozi italiani il caschetto per la realtà virtuale da usare con la PlayStation. Abbiamo provato in anteprima i videogame che saranno disponibili al lancio: duelli spaziali, corse con bolidi a quattro ruote, discese negli abissi marini non sono mai sembrati così realistici e vivi.

Come funziona la realtà virtuale. Normalmente, nei videogame vedete il gioco sul vostro smartphone o sulla TV in salotto. La realtà virtuale invece utilizza un caschetto speciale fatto in modo da posizionare davanti ai vostri occhi uno schermo che proietta esattamente quello che vedreste se foste “dentro” il videogame. Immaginatevi una maschera da sci dove al posto del visore c’è uno schermo con il gioco. La sensazione di “immersione” è impareggiabile e la realtà virtuale è senza dubbio una vera rivoluzione nel mondo dei videogiochi, anche se la risoluzione dello schermo del visore è inferiore a quella del TV di casa, i videogiochi sono un po' meno dettagliati. Le immagini che vedete si muovono a seconda dei movimenti della vostra testa, quindi, per esempio, se a bordo di una navicella girate la testa verso destra, davanti ai vostri occhi lo schermo proietterà esattamente quello che vedreste se le immagini fossero reali.

Cosa c’è dentro la scatola della PlayStation VR. Costa 399 euro e troverete il visore VR, una piccola scatola di "derivazione" nera e dei cavi per collegare la console al caschetto (tutto via HDMI). Ci sono anche delle cuffiette, anche se probabilmente le vorrete sostituire con un modello più avvolgente per meglio apprezzare il rombo dei motori o i laser che balenano nello spazio profondo. Naturalmente, dovrete avere anche una PlayStation 4, non conta quale modello (se quello del 2013, oppure la nuovissima Slim o la Pro in arrivo entro fine anno). È necessaria anche una PlayStation Camera (costa circa 60 euro) per registrare i movimenti del caschetto; infine, in molti giochi userete Move, i due “stick” colorati di PlayStation che vengono sempre rilevati dalla Camera.

Com’è giocare con la VR? È difficile descrivere a parole quello che si prova con la VR: secondo chi vi scrive, è la sensazione più coinvolgente che abbiamo mai provato a livello fisico in un videogame. Il fatto di avere lo schermo davanti agli occhi fa uscire il gioco dalla cornice della TV, al punto che occupa completamente il nostro campo visivo. Ruotando la testa, vedrete quello che vedrebbe il protagonista del gioco, e l’effetto “wow” è garantito. I vostri sensi vengono ingannati perfettamente e dopo pochi secondi è naturale girare la testa invece di usare il joypad: sembra davvero di essere in mezzo all’azione, al centro della battaglia o della pista su cui stiamo sfrecciando sulla Ferrari simulata.

È vero che viene il mal di mare? Alcune persone hanno qualche fastidio giocando con i videogiochi più veloci e movimentati. Difatti, gli occhi del giocatore, nella Realtà Virtuale, registreranno i movimenti che però in realtà non sono “veri”, e il vostro corpo se ne accorge. Questo può far venire un fastidio che ricorda il mal di mare ad alcuni soggetti particolarmente sensibili (l’effetto è simile, perché su una nave succede il contrario: i vostri occhi non vedono il movimento ma lo “sente” il corpo). I programmatori dei giochi VR se ne sono accorti da tempo, e quindi hanno escogitato delle soluzioni per ridurre al minimo questo fastidio: per esempio, nella maggior parte dei giochi VR, il vostro personaggio è stazionario o si muove in modo controllato e prevedibile  - per esempio, seduto su un’auto che va dritta o in una gabbia che scende verso le profondità marine. Oppure, il gioco vi fa muovere molto lentamente, e anche in questo caso il fastidio è sensibilmente ridotto. Nei giochi invece molto frenetici, dove magari potete andare in una direzione e sparare in un’altra, qualcuno potrebbe sentire un fastidio – in questi casi, basta smettere e passa tutto abbastanza velocemente. Visto che è molto soggettivo (proprio come il mal di mare), il consiglio che vi diamo è di provare la VR a casa di un amico o magari in uno show room di un centro commerciale – anche perché ne vale veramente la pena!