15 Settembre 2016 | 18:17

“Splendor”, una nuova puntata con Sabrina Impacciatore

Sabato 17/9 su Iris, e in replica il giorno dopo su Mymovies, il primo programma dedicato al cinema

 di Chiara Baldi

“Splendor”, una nuova puntata con Sabrina Impacciatore

Sabato 17/9 su Iris, e in replica il giorno dopo su Mymovies, il primo programma dedicato al cinema

Foto: Sabrina Impacciatore  - Credit: © Splashnews

15 Settembre 2016 | 18:17 di Chiara Baldi

Andrà in onda sabato 17 settembre alle 24 su Iris, e in replica su Mymovies domenica 18 alle 21 “Splendor”, il primo programma sul cinema che racconta tutte le arti sul grande schermo, dalla scrittura alla pittura, passando per fumetto, videogame, musica e teatro. Ospite d'eccezione nella prossima puntata, che avrà come intento quello di indagare il mistero del talento degli attori, sarà Sabrina Impacciatore, presto a teatro con “La venere in pelliccia”, da cui anche Polanski ha tratto un film. Esordiente giovanissima a “Non è la Rai”, attrice di numerosi film come “L’ultimo bacio” o “Amiche da morire”, si è dedicata nelle ultime stagioni soprattutto al palcoscenico, per una vocazione profonda al dramma e alla tragedia. E che non si stanca mai di sperimentare. Tanto che, racconta, qualche anno fa è andata a Parigi a studiare da trapezista in un circo.

Poi Taqua, disegnatrice e “comic journalist” che usa la propria immagine, incorniciata dal velo islamico, per costruire un personaggio a fumetti il cui abbigliamento è il punto di maggiore incandescenza per scoprire lo sguardo degli altri su di sé e anche cercare di capire il proprio.

E ancora: Alessandro Borghi, che con “Suburra”, “Non essere cattivo” e con “Il più grande sogno”, reduce da una calda accoglienza all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica. Borghi, che sogna il teatro, prima di arrivare al cinema ha fatto molta tv, ma anche il modello, lo stunt e il cameriere a Roma. Sentire raccontare come è arrivato a far sì che la macchina da presa sia sempre a pochi centimetri dal suo sguardo vitreo e dal suo labbro tremulo, è uno spettacolo a sua volta.

Ci sarà poi Emanuele Salce, figlio di Luciano, autore, attore e regista di commedia (è l’uomo che ha portato Fantozzi al cinema), il cui spettacolo/monologo (“Mumble Mumble”) è ormai «diventato un classico», come ha scritto il Corriere della Sera. Figlio di un mito e figlio adottivo di un mito ancor più grande (Vittorio Gassman, nella cui casa ha abitato sin da piccolo nel momento in cui la mamma è diventata la compagna del grande attore), Salce racconta il giorno del funerale di entrambi trasformando qualcosa di tragico e doloroso in uno spettacolo straordinariamente divertente.