05 Settembre 2013 | 06:17

Vincenzo Venuto presenta «Life – Uomo e natura»: «La mia tv è infestata di squali!»

«Life - Uomo e natura», la nuova serie in onda dal 5 settembre su Retequattro, propone documentari spettacolari targati Bbc e Discovery. Ma ogni puntata conterrà anche 20 minuti prodotti da Mediaset e realizzati dal biologo ed etologo lanciato da La7...

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Vincenzo Venuto presenta «Life – Uomo e natura»: «La mia tv è infestata di squali!»

«Life - Uomo e natura», la nuova serie in onda dal 5 settembre su Retequattro, propone documentari spettacolari targati Bbc e Discovery. Ma ogni puntata conterrà anche 20 minuti prodotti da Mediaset e realizzati dal biologo ed etologo lanciato da La7...

Foto: Life - Uomo e Natura

05 Settembre 2013 | 06:17 di

Emerge dalle acque fredde e cristalline del laghetto di Capo d’Acqua, in Abruzzo. Là sotto giace un paesino medioevale ancora ben conservato, un gioiello che pochi conoscono. «Le acque sono così trasparenti che sembra di volare sopra la città» racconta Vincenzo Venuto, conduttore di «Life – Uomo e natura», serie di documentari naturalistici in onda dal 5 settembre in prima serata su Retequattro. I filmati, spettacolari e spesso esclusivi, sono targati Bbc e Discovery. Ma ogni puntata conterrà anche 20 minuti prodotti da Mediaset e realizzati appunto da Venuto, 48 anni, biologo etologo e ricercatore, noto al pubblico soprattutto per il suo «Missione natura», andato in onda su La7.

Quali altri documentari state preparando?
«Siamo stati in Valle d’Aosta sulle tracce dello stambecco bianco, animale mitologico».

L’avete scovato?
«Chi lo sa? Lo scoprirete solo guardando “Life”…».

Andrete anche in Friuli, nelle grotte sommerse nel nord della Sardegna, sui vulcani della Sicilia. E avete già girato nella penisola dello Yucatan, in Messico.
«In quelle acque abbiamo girato immagini incredibili: nuotavamo vicino a un relitto infestato da decine di squali».

Altre mete?
«In Sudafrica documenteremo lo sterminio dei rinoceronti: ne sopravvivono 2 mila, ma ogni anno ne vengono abbattuti 400-500 per segarne il corno che, ridotto in polvere, viene venduto a peso d’oro in Cina. Lo considerano afrodisiaco».

Lei conosce bene l’Africa, ci ha vissuto anni per studiare i pappagalli…
«Hanno un linguaggio simile al nostro: organizzano vocali e consonanti per produrre suoni dal senso compiuto. La mia carriera è merito di uno di loro, Teo. Gli insegnavo la musica, così mi invitarono in tv per parlarne. E da allora la tv è diventata il mio lavoro».