04 Aprile 2011 | 10:35

Vittorio Sgarbi: «Vorrei Fabio Fazio ma lui ha paura»

La premessa è d’obbligo: tutto quello che leggerete nelle prossime righe domani potrebbe non essere più vero. E non perché Vittorio Sgarbi abbia detto delle bugie, ma perché il lavoro di preparazione del suo programma è talmente frenetico che temi, nomi, ospiti cambiano da un momento all’altro. A partire dal titolo del programma: «Come si chiama? E che ne so. Io non mi occupo di queste cose. Non ho ancora nemmeno partecipato a una riunione con gli autori. Poco fa mi hanno detto “Fahrenheit”, prima si parlava de “Il Bene e il Male”. Vedremo»....

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Vittorio Sgarbi: «Vorrei Fabio Fazio ma lui ha paura»

La premessa è d’obbligo: tutto quello che leggerete nelle prossime righe domani potrebbe non essere più vero. E non perché Vittorio Sgarbi abbia detto delle bugie, ma perché il lavoro di preparazione del suo programma è talmente frenetico che temi, nomi, ospiti cambiano da un momento all’altro. A partire dal titolo del programma: «Come si chiama? E che ne so. Io non mi occupo di queste cose. Non ho ancora nemmeno partecipato a una riunione con gli autori. Poco fa mi hanno detto “Fahrenheit”, prima si parlava de “Il Bene e il Male”. Vedremo»....

04 Aprile 2011 | 10:35 di

Vittorio Sgarbi (foto Massimo Sestini)

La premessa è d’obbligo: tutto quello che leggerete nelle prossime righe domani potrebbe non essere più vero. E non perché Vittorio Sgarbi abbia detto delle bugie, ma perché il lavoro di preparazione del suo programma è talmente frenetico che temi, nomi, ospiti cambiano da un momento all’altro. A partire dal titolo del programma: «Come si chiama? E che ne so. Io non mi occupo di queste cose. Non ho ancora nemmeno partecipato a una riunione con gli autori. Poco fa mi hanno detto “Fahrenheit”, prima si parlava de “Il Bene e il Male”. Vedremo».

Quel che è (quasi) certo è che Sgarbi sta per tornare su Raiuno con cinque puntate di prima serata, prodotte da Raiuno con Ballandi Entertainment, in onda da mercoledì 27 aprile. Argomenti «alti» per una rete generalista: follia, libertà e giustizia, donne. Si comincia, nella prima puntata, con Dio.
Sgarbi, si è parlato di lei come un «anti-Santoro».
«E chi è Santoro? Forse manca l’apostrofo, voleva dire Sant’Oro. Sì, in effetti, avevo bisogno di un po’ di soldi e ho deciso di tornare in televisione. Il modello è “Quelli della notte” di Renzo Arbore ma, visto che quello l’hanno già fatto, sarà tutto un altro programma».
In cui lei, come ha dichiarato recentemente, avrebbe voluto Fabio Fazio.
«Sì, io sono Saviano ma mi manca un Fazio, uno che faccia le domande agli ospiti che verranno nel programma. Io non ne sono capace, sono totalmente privo di curiosità per tutto quello che non riguarda me stesso. Ha presente il gossip? Chi è sposato con chi, quello sta con quell’altra? A me non ne frega niente, sono l’anti-Signorini per eccellenza».
E Fazio l’ha sentito? Cosa le ha detto?
«Ha detto che gli sarebbe piaciuto ma ha un po’ paura di me. E, poi, dice che in primavera comincia a essere stanco».
Dunque?
«Bisogna trovare qualcun altro. La Rai aveva proposto Giletti o Sposini ma non mi sembravano adatti. L’ideale sarebbe Gigi Moncalvo, il suo programma “Confronti” era perfetto, le persone parlavano senza bisogno di litigare. Oppure mi piacerebbe Giovanni Anversa (il conduttore di “Racconti di vita” su Raitre, ndr)».
Si è parlato anche del Vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò.
«Sì, è vero. Vedremo».
Lei è il conduttore del programma ma vuole qualcuno che faccia le domande al suo posto. Il suo ruolo, allora, quale sarà?
«Io sono l’effetto sorpresa. Diversamente dal cinema e dal teatro in cui c’è una sceneggiatura, la televisione è ciò che accade. Io sono adatto alla tv perché irrompo».
Nel toto-nomi di questo periodo c’è anche quello per la figura femminile che potrebbe affiancarla: Nicole Minetti, Margareth Madè…
«Io avrei voluto Sabrina, la mia fidanzata. Sarebbe stato bellissimo: dopo Vianello e Mondaini, noi due. Purtroppo, però, lei non vuole, è refrattaria alla tv, non capisco il perché. Ho chiesto alla Rai Maria Luisa Busi ma mi hanno detto di no. Forse ha ragione Irene Ghergo (uno degli autori del programma, ndr), dovremmo fare dei provini. Certo, non abbiamo molto tempo. Forse ci toccherà rimandare il programma a settembre».