Home Cinema“After”: è la saga adorata dalle vostre figlie

“After”: è la saga adorata dalle vostre figlie

Il secondo film tratto dai libri di Anna Todd è un successo al cinema. E presto usciranno altri due capitoli

Foto: Tessa Young (Josephine Langford) e Hardin Scott (Hero Fiennes Tiffin)

17 Settembre 2020 | 8:32 di Solange Savagnone

C’era una volta uno smartphone… inizia così la favola di Anna Todd, ex cameriera e oggi scrittrice statunitense di best seller che ha segnato un ennesimo traguardo. Il film “After 2”, uscito nei cinema italiani il 2 settembre e tratto dal secondo libro della saga, nei primi otto giorni di programmazione in Italia ha incassato quasi 3 milioni di euro con più di 430 mila spettatori. Un vero fenomeno che ha riportato in massa i giovani al cinema, ansiosi di vedere sul grande schermo come sarebbe andata a finire la storia tra Tessa e Hardin, vista (e letta) nel primo “After”.

Ma cosa c’entra il telefonino? C’entra eccome. Perché Anna Todd, che ha venduto 11 milioni di copie nel mondo (di cui due solo in Italia), ha iniziato a scrivere la serie “After” su un cellulare usando Wattpad, una piattaforma di narrativa online dove si possono leggere e scrivere racconti gratuitamente. Qui è nato il personaggio di Hardin, ispirato in origine a Harry Styles della band inglese One Direction, di cui Anna era una fan. Risultato: in poco tempo è arrivata a superare il miliardo e mezzo di letture. Impossibile che non venisse notata da una casa editrice. Oggi la serie è tradotta in 35 lingue e siamo arrivati a cinque romanzi, un prequel e quattro spin-off, letteralmente divorati dalle fan che imploravano l’autrice di scrivere e scrivere, e che ai “firmacopie” accorrevano a centinaia con scene degne di una rockstar. Inevitabile che uscisse anche l’adattamento per il cinema.

Il primo film con protagonisti Hero Fiennes Tiffin (nipote di Ralph Fiennes) e Josephine Langford è arrivato nelle sale un anno e mezzo fa ed è stato il più grande successo del cinema indipendente del 2019, vincitore di un People’s Choice Awards e di tre Teen Choice Award. Ma era molto “edulcorato” rispetto al romanzo d’esordio, che alcuni hanno paragonato a una versione per adolescenti di “50 sfumature”. Invece nel secondo film, diretto da Roger Kumble, è intervenuta la stessa Todd in qualità di produttrice ma soprattutto, per la prima volta, di sceneggiatrice. Questo ha fatto sì che il film fosse molto più fedele al romanzo. E se negli Stati Uniti la pellicola non è ancora uscita, la Todd ha confermato che saranno girati anche il terzo e il quarto capitolo.

Alle fan come Linda (leggete a destra) non resta che aspettare il 2021 per conoscere gli sviluppi della storia. Oppure prendere in mano i romanzi che, giura chi li ha letti, danno dipendenza. Anche se non si hanno più 15 anni.

La scrittrice: «Devo tanto alle ragazze italiane»

Mentre ”After 2” registra incassi record, abbiamo contattato Anna Todd a Los Angeles, dove vive con il marito (conosciuto sui banchi di scuola) e il figlio per un commento a caldo: «Sono entusiasta del successo che il film sta avendo in Italia e sono fortunata e felice di avere le fan più straordinarie che si possano desiderare: il merito è tutto loro, le amo».

Come si è trovata nel ruolo inedito di sceneggiatrice?
«Lavorando alla sceneggiatura e alla produzione e stando direttamente sul set del film ho imparato tantissimo. L’industria cinematografica deve fare ancora molta strada in quanto a parità e rispetto nei confronti dei creativi, ma ho intenzione di dare il mio contributo perché le cose migliorino».

Ha capito perché le ragazze vanno pazze per “After”?
«Non so proprio perché piaccia così tanto! Quando lo chiedo alle mie lettrici, mi dicono che riescono a immedesimarsi nei personaggi, fino a ritrovarsi nella loro testa. Amano la tensione emotiva, il ritmo sostenuto della trama e ovviamente la storia d’amore».

Per quanto riguarda le scene di passione, descritte nei minimi particolari nei romanzi e molto presenti nel secondo film, Anna ha spiegato: «La relazione tra Tessa e Hardin è complicata e spesso tentano di risolvere i loro problemi con il sesso, ma non ci riescono. Si tratta di un aspetto molto importante della loro relazione e se lo avessimo ridimensionato sarebbe stato come tagliare la loro storia a metà perché è una naturale evoluzione del loro rapporto». Sul fatto poi che con “After” volesse comunicare un messaggio preciso, Anna ha detto: «Penso che ognuno ne tragga uno personale. Dai lettori ho le reazioni più varie. Alcuni mi ringraziano perché ora leggono di più, altri mi dicono che queste storie li hanno aiutati a perdonare i genitori o ad affrontare un problema, anche andando in analisi. Io spero che i libri e i film intrattengano e soddisfino il pubblico».

Una fan di 15 anni: «Ho pianto tutto il tempo!»

«Sono andata a vedere “After 2” subito, la sera del primo giorno che è uscito nelle sale, il 2 settembre. Io e le mie amiche non vedevamo l’ora e abbiamo comprato i biglietti online. Eravamo in otto, nella sala ci siamo sedute vicine ma i gruppi erano distanziati di un posto. Era tutto pieno, per lo più eravamo solo ragazzine. I maschi non sono interessati a questo genere di film e si rifiutano di venire con noi. Non vado molto al cinema, forse l’ultima volta è stata a febbraio, ma questo film lo aspettavo con ansia. Non ho letto i libri della serie, ma avevo visto il primo film perché le mie compagne invece avevano letto il libro e dicevano che era bello. E visto che il finale era rimasto in sospeso non vedevo l’ora di sapere come sarebbe andata avanti la storia tra Tessa (Josephine Langford) e Hardin (Hero Fiennes Tiffin) che si rivela complicata, ci sono tanti casini e ti appassiona molto. La protagonista è un po’ come Biancaneve e scappa di casa per stare con il classico cattivo ragazzo che non piace a sua mamma. Però non mi immedesimo in lei. L’attore che interpreta il “cattivo ragazzo” lo hanno scelto molto bene. Lui e lei sono perfetti, sono molto belli assieme. Ci sono diverse scene d’amore, ma non mi hanno per nulla turbato: sono niente rispetto a quelle che si vedono in certe serie. E poi si piange, soprattutto all’inizio, e durante il film mi sono commossa spesso. Non alla fine però, perché anche questa volta il finale è apertissimo. Ci siamo rimaste malissimo io e le mie amiche, andava tutto bene, ma negli ultimi due minuti… una strage. Spengono tutto e rimani lì così. Mi è rimasta una gran voglia di sapere come andrà a finire. Per fortuna so che ci sarà il seguito!».