Home CinemaArriva «Zootropolis», il nuovo film Disney

Arriva «Zootropolis», il nuovo film Disney

Judy, la protagonista, è la coniglietta più coraggiosa del mondo. Infatti vuole fare la poliziotta...

Foto: Judy la coniglietta e Nick la volpe

18 Febbraio 2016 | 13:12 di Paolo Fiorelli

«Non pensate a una nuova storia. Pensate prima a un nuovo mondo!». Questo è il credo di John Lasseter, guru di Disney e Pixar. E i registi di «Zootropolis» l’hanno preso in parola. Infatti il punto forte del film è l’invenzione di una città fantastica dove tutti gli animali, dal panda all’elefante, convivono fianco a fianco. Il che fornisce lo spunto per una serie esilarante di gag: dal toporagno criminale con le fattezze del Padrino agli ippopotami pallavolisti che non riescono mai a lanciare la palla sopra le giraffe, dallo yak «figlio dei fiori» circondato da fedeli moscerini  al bradipo che,  con la sua lentezza, fa formare code pazzesche in ufficio.
Zootropolis è divisa addirittura in «quartieri» che riproducono gli habitat preferiti dai suoi abitanti: se Piazza Sahara è una distesa di sabbia rovente, a Tundratown vivono nel ghiaccio alci e orsi polari, mentre Little Rodentia ospita i roditori più piccoli; e tutti si incontrano a Savana Centrale, l’affollatissimo cuore della metropoli.
«Nel film compaiono 50 specie diverse di animali» raccontano i registi Byron Howard e Rich Moore. «Abbiamo passato 18 mesi a studiare il loro comportamento, viaggiando dal parco Animal Kingdom di Disneyworld, in Florida, fino in Kenya». Per scoprire cosa? Per esempio che «il 90% dei mammiferi sono prede e solo il 10% predatori. Una “minoranza” che nel film finirà col vedersela brutta…».
In questo mondo assurdo e divertente arriva Judy, una coniglietta che ha lasciato la sua folta famigliola (ha 275 fratelli e sorelle) per inseguire il sogno di diventare poliziotta. Non sarà facile, perché tutti pensano che quello sia un mestiere da animali grandi e grossi, come i rinoceronti o i ghepardi. La aiuterà, incredibilmente, una volpe (che nel mondo reale forse preferirebbe mangiarsela). «A ben vedere si tratta di un poliziesco. O meglio ancora di un “buddy movie”: quel genere di film dove due persone che si odiano sono costrette a lavorare insieme, e finiscono per apprezzarsi. Be’, non è che Nick e Judy proprio si odiano, ma di certo hanno molti pregiudizi l’uno nei confronti dell’altra».
Tra i personaggi di contorno spicca una gazzella-rockstar che gli autori hanno disegnato ispirandosi a Shakira. C’è anche una folta squadra di doppiatori di prestigio: Massimo Lopez dà voce al Leone Lionheart, sindaco di Zootropolis; Diego Abatantuono è Finnick, una volpe del deserto cinica e truffatrice; Paolo Ruffini è Yax, lo yak fuso di testa; Frank Matano è la donnola Duke, Nicola Savino il bradipo Flash, Leo Gullotta il toporagno mafioso Mr. Big e Teresa Mannino la sua frugoletta Fru Fru.
Una macedonia di personaggi per una storia che a un certo punto prenderà addirittura un tono «noir», con i due protagonisti costretti a indagare sulla «regressione selvaggia» di molti animali feroci. E dunque, davvero predatori e prede devono restare separati? Davvero non si può vincere l’istinto e convivere tutti insieme pacificamente? E qui «Zootropolis» si rivela anche una trasparente parabola sulle virtù della tolleranza e il bisogno di superare i pregiudizi per costruire un mondo migliore, incarnato dai mille animali che vivono felici fianco a fianco. Un inno alla convivenza tra «diversi» che sembra voler superare la celebre battuta di Woody Allen: «E il leone e l’agnello giaceranno insieme… ma l’agnello dormirà ben poco!».