Home CinemaArrivano nelle sale italiane le «mine vaganti» Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio: «Ci siamo presi a pugni»

12 Marzo 2010 | 18:10

Arrivano nelle sale italiane le «mine vaganti» Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio: «Ci siamo presi a pugni»

Una notte di botte sul set dell’ultimo film di Ozpetek. Ma anche la scoperta di qualità (e difetti) reciproci. E un’unica certezza: «Siamo diversissimi». Leggete qui perché

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Arrivano nelle sale italiane le «mine vaganti» Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio: «Ci siamo presi a pugni»

Una notte di botte sul set dell’ultimo film di Ozpetek. Ma anche la scoperta di qualità (e difetti) reciproci. E un’unica certezza: «Siamo diversissimi». Leggete qui perché

12 Marzo 2010 | 18:10 di Redazione

Nella foto da sinistra: Alessandro Preziosi, Riccardo Scamarcio e Ferzan Ozpetek

di Paolo Fiorelli

Si sono presi a pugni. Per una notte intera. Così è nata la scena chiave di «Mine vaganti», il nuovo film di Ferzan Ozpetek, dove Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio interpretano due fratelli. «Che nottata, dalle dieci di sera alle cinque del mattino a tirarci ceffoni» ricorda Alessandro quasi con nostalgia. «Eh… era complicata» taglia corto Riccardo, quando gli chiediamo perché ci hanno messo tanto. Sono così: uno fluviale e l’altro laconico, uno espansivo e l’altro riservato. Nel film i due condividono un segreto (sono entrambi gay) e non sanno come e quando rivelarlo al padre. Per cui la prima cosa che chiediamo loro è…
Il segreto più scottante che avete rivelato in famiglia?
Scamarcio: «A 15 anni, ho confessato che spendevo per cose mie i soldi della retta scolastica. Da mio padre è subito partito il ceffone».
Preziosi: «Mai avuto segreti. I casini li combino per troppa sincerità».
Cosa avete messo di voi nel film?
Preziosi: «L’onestà di fondo. Lo farò vedere ai miei figli sperando che imparino che al papà si deve sempre dir tutto. Viva la famiglia col Confessionale».
Scamarcio: «Ferzan dice che il personaggio ha il mio stesso modo di essere buono. Ha ragione. Come lui mi preoccupo del benessere degli altri, sono pronto a fare una rinuncia per non farli soffrire. Però sono più impulsivo. Io mi infiammo subito».
Siete più diversi o simili?
Preziosi: «Diversissimi. Io mi isolo, cerco la concentrazione e anche la tensione. Non mi sento mai tranquillo finché il ciak non è finito. Lui è più sereno, scherza. Anzi, a dirla tutta, sul set fa un gran casino…» .
Scamarcio: «Sì, in apparenza è così. Ma è anche una tattica. Con gli scherzi cerco di depistare la pressione attorno a me. È una forma di pudore».
La migliore qualità e il peggior difetto dell’altro?
Scamarcio: «Alessandro è buono, ma diffidente. Non crede negli altri».
Preziosi: «Non posso rivelarlo, la gente non capirebbe dove finisce il personaggio e dove comincia lui. No, scherzi a parte: Riccardo è un orchestratore che sa suonare con naturalezza qualsiasi strumento. Però… non ne suona perfettamente neanche uno».

Il Cineracconto

MINE VAGANTI
Commedia (Italia, 2010), dur. 116’, di Ferzan Ozpetek, con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini.

Tommaso ha deciso: al prossimo pranzo di famiglia rivelerà di essere gay. Ma il fratello lo brucia sul tempo con la stessa notizia e al papà viene un infarto. E ora che farà Tommaso? Una gustosa commedia corale
in difesa della libertà di amare.   (nelle sale cinematografiche dal 12 marzo)